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Massimo Minnella e Franco Piccolo raccontano la leggenda del Rex

Grande appuntamento con l'apertura del 5 Terre Art Festival. "Dal Nastro Azzurro a Fellini – Un viaggio nel mito" una produzione del Teatro Pubblico Ligure.

Massimo Minnella e Franco Piccolo raccontano la leggenda del Rex

Cinque Terre - Val di Vara - Prende il via all’alba la terza edizione del 5 Terre Art Festival – Albe e Tramonti, prodotto da Teatro Pubblico Ligure con la direzione artistica di Sergio Maifredi. Mercoledì 24 luglio alle ore 5,30 si vedrà sorgere il sole al Santuario Nostra Signora di Montenero di Riomaggiore, ascoltando il racconto di una delle storie più esaltanti e tragiche del Novecento, in cui l’uomo appare grande e piccolo contemporaneamente: La leggenda del Rex. Dal Nastro Azzurro a Fellini. Un viaggio nel mito. Ne è autore e interprete il giornalista scrittore Massimo Minella, le cui parole sono accompagnate sul palco dalla fisarmonica di Franco Piccolo. La mise en espace di Minella, prodotta da Teatro Pubblico Ligure, è un incrocio di parole, musica e immagini che ha sullo sfondo il più celebre dei transatlantici. Non è storia, ma è leggenda. Perché la seconda sopravvive e supera la prima. Gli anni brevi e intensi della nave dei record scorrono sullo sfondo di un’avventura che sa essere divertente e amara, che sorprende, affascina e ferisce. Fino al tragico epilogo. Ma questa non è la fine o, meglio, non è la fine dell’avventura del Rex che sopravvive al suo affondamento e torna a vivere nell’immaginario collettivo. Sarà la metafora della fuga da una provincia troppo stretta, magistralmente sognata da Federico Fellini, ma anche un veicolo pubblicitario.
L’ingresso è libero. Fra le novità di quest’anno c’è il bus navetta che mercoledì 24 giugno alle 5,15 partirà dalla piazza Riomaggiore per portare gli spettatori al Santuario di Montenero per assistere allo spettacolo La leggenda del Rex.

Il “5 Terre Art Festival albe e tramonti” si svolge in un panorama conosciuto in tutto il mondo e dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: il Parco Nazionale delle Cinque Terre. La rassegna si compone di tre spettacoli e viene realizzata da Teatro Pubblico Ligure con il contributo del Comune di Riomaggiore e Regione Liguria – Assessorato alla Cultura, con il patrocinio di Parco Nazionale delle Cinque Terre e I Parchi Letterari delle Cinque Terre. Dopo La leggenda del Rex prosegue con Roberto Alinghieri e i sei musicisti dell’Ensemble Hemingway con Il vecchio e il mare – Concerto per Hemingway (mercoledì 31 luglio, al tramonto, Santuario Nostra Signora della Salute di Volastra) e con Paolo Rossi interprete de La maga Circe, canto X di Odissea un racconto mediterraneo (giovedì 8 agosto, al tramonto, Manarola), progetto ideato e diretto da Sergio Maifredi per riportare alla narrazione orale il poema omerico, stimolando pensieri nuovi con parole antiche.
Ingresso libero a tutti gli spettacoli. Informazioni ai numeri 0187 760219 oppure 329 0540950. Il programma è aggiornato sul sito www.teatropubblicoligure.it.


PROSSIMI SPETTACOLI

Mercoledì 31 luglio 2019, al tramonto
Riomaggiore, Volastra, Santuario Nostra Signora della Salute, ore 21
ROBERTO ALINGHIERI ed ENSEMBLE HEMINGWAY
IL VECCHIO E IL MARE – CONCERTO PER HEMINGWAY

Ad occhi chiusi, di fronte al mare, saremo tutti il vecchio Santiago, il vecchio che parla da solo, che racconta la sua lotta contro i propri limiti e le proprie paure; saremo tutti sulla sua barca, in mezzo all'oceano. Il mare come luogo di sfida, di riflessione obbligatoria e profonda. L'uomo ha un arpione, il pesce spada ha una spada… Il pesce spada è un pesce nobile, non è uno squalo e la nobiltà dello scontro si misura ad ogni strappo dell'animale, ad ogni giro di lenza… Un racconto semplice, la storia di un vecchio, di un ragazzo che lo aspetta, che vinca o che perda, per imparare da lui, di un marlin e di tanti, troppi squali: una storia al limite della morte. Tanti temi nel capolavoro di Hemingway che nel 1959, con il film di Sturges interpretato da Spencer Tracy, vinse un oscar: non per l'interpretazione, ma per le musiche. Il grande Dimitri Tiomkin, autore delle più belle colonne sonore internazionali dagli anni ‘30 agli anni '60, compose le musiche che facevano da contrappunto efficace ai silenzi del mare e agli stati d'animo evocati da Hemingway.
Uno spettacolo con un grande attore e 6 musicisti che ripercorre l'intero romanzo e le sue drammatiche sfumature attraverso le parole del grande scrittore nella storica traduzione di Fernanda Pivano e le musiche tratte dalla colonna sonora del celebre film. Ne sono protagonisti: Roberto Alinghieri (voce) e l’Ensemble Hemingway, ovvero Giuseppe Bruno (direzione e pianoforte); Bruno Fiorentini (flauto); Valentina Renesto (sax alto, voce); Francesca Simonelli (sax tenore); Valerio Giannarelli (violino); contrabbasso: Danilo Grandi (contrabbasso).

Giovedì 8 agosto 2019, al tramonto
Manarola, Castello, ore 21
PAOLO ROSSI
ODISSEA UN RACCONTO MEDITERRANEO
La maga Circa – Canto X
Progetto e regia Sergio Maifredi
Produzione Teatro Pubblico Ligure
Stagione dopo stagione lo spettacolo si è arricchito. Ora si arriva a Odisseo dopo un prologo sulle Troiane di Euripide, in cui Rossi ha appena debuttato al Teatro Greco di Siracusa, nel ruolo di Taltibio, diretto da Muriel Mayette- Holtz. Troia brucia e le donne si incamminano verso le nave dei vincitori, senza sapere quale viaggio sarà nel loro destino. Così si arriva al viaggiatore per eccellenza, Odisseo, di cui ha cantato le gesta Omero. Il dio Eolo ha dato a Odisseo l'otre che imprigiona i vènti contrari al ritorno ad Itaca. I compagni di Odisseo aprono l’otre, i vènti si scatenano e i marinai sono in balìa del mare per nove giorni. I giganti Lestrigoni massacrano parte dei compagni di Odisseo, indi finalmente giungono all’isola di Circe. La bella dea trasforma gli uomini in porci facendo loro scordare il ritorno. Odisseo riuscirà a liberare i suoi compagni ed a riprendere il viaggio. Paolo Rossi trova infiniti spunti da questo canto per chiosare ogni suo pensiero sulle donne di Omero e non solo. La sua lettura sa restituirci anfratti dell’Odissea che altrimenti rischiano di perdersi, fagocitati dall'insieme. Infine Rossi giunge nel finale a un altro percorso più recente, quello vissuto davvero con Enzo Jannacci, durante tante tournée. Con la Jannacceide si chiude il racconto. Antico e moderno, passato e presente, tutto si tiene nel racconto di Paolo Rossi, perché ogni uomo è il protagonista del proprio viaggio e della propria odissea.

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