Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Novembre - ore 16.00

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Spesso vittime violenza non denunciano, è importante comunità"

Maltrattamenti in famiglia tra i temi al centro dell'incontro tra Carabinieri e cittadinanza tenutosi ieri era a Lerici.

Mani alzate davanti a minori
"Spesso vittime violenza non denunciano, è importante comunità"

Golfo dei Poeti - L'incontro tra Carabinieri e cittadinanza tenutosi ieri sera a Lerici, organizzato dal locale Comitato di frazione, è stata anche l'occasione per la prima uscita pubblica del numero due del comandante Massimo Censini, il maresciallo Teresa Iodice, classe 1996 fresca di una specializzazione nell'ambito della violenza di genere e del bullismo, temi che l'Arma, a partire dal prossimo anno, intende cominciare a trattare nelle scuole, una vera e propria forma di prevenzione culturale. Nei primi mesi del 2019 a Lerici, hanno spiegato i militari, si son verificati un abuso sessuale da parte di un maggiorenne su una minorenne e due casi di maltrattamenti all'interno di famiglie italiane. Uno di questi due è stato illustrato dal vice comandante, naturalmente per sommi capi, atteggiamento necessario per tutelare le persone coinvolte. Si tratta di una brutta storia dove alla violenza fisica dell'uomo sulla donna si affiancano quella psicologica e quella volta a limitare e annullare l'indipendenza economica della vittima. E le percosse sono state perpetrate anche davanti agli occhi della prole minorenne. Una volta faticosamente emersa la situazione è stato possibile mettere in sicurezza la vittima impossibilitando il carnefice, le cui sorti saranno vagliate dalla magistratura, a continuare il suo cupo disegno. “Le vittime molto spesso non denunciano perché sentono di meritare queste terribili situazioni. È quindi importantissimo non sottovalutarne i segnali e informare le autorità, anche in veste del tutto riservata. In questo senso è importantissimo il lavoro della comunità”, ha affermato il maresciallo Iodice nel corso della sua relazione dedicata alle forme e al ciclo della violenza di genere, con tutte le sue varie fasi, comprendenti anche riappacificazioni di carta edificate giusto per allungare la sofferenza e la violenza. La vice comandante ha infine rilevato il prezioso lavoro dei centri antiviolenza della provincia, ricordando che il numero di riferimento per le vittime è il 1522, al quale rispondono operatori parlanti più lingue.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News