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"Basta passi più lunghi della gamba. Palio un affare di tutto il golfo"

Umori decisamente più sereni nell'ultima commissione consiliare dopo i botta e risposta e le tensioni che hanno portato all'annullamento del Trofeo di Natale.

pace fatta
"Basta passi più lunghi della gamba. Palio un affare di tutto il golfo"

La Spezia - Palio sorvegliato speciale ogni due mesi in commissione. Eventi integrati con il calendario spezzino e una riflessione su un possibile legame con il futuro del Dmo perché il palio è "un affare di tutto il golfo". Allo stesso tempo se a incidere di più sono i costi extra alla gara, le borgate possono anche fare a meno degli eventi collaterali del Villaggio del Palio, che nell'edizione 2018, ha fatto lievitare i costi a dismisura.
Sono molto più sereni i toni tra borgate, Comune e assessore l'indomani della baruffa pre natalizia che ha portato all'annullamento della gara di Natale. Ricucita la spaccatura con un incontro con l'Amministrazione, le borgate sono tornate in Comune per ascoltare le parole di Kristopher Casati assessore al Palio. La presenza del direttivo del Comitato delle borgate ha attirato l'attenzione della presidente Frijia e degli altri commissari che di comune accordo hanno deciso di cambiare all'ultimo l'ordine del giorno della commissione mettendo tra i relatori anche Maurizio Gianello e Francesca Micheli rispettivamente presidente e vice presidente del Comitato delle borgate.

Buona parte della commissione si è sviluppata con un riassuntone sugli ultimi avvicendamenti, soprattutto economici, che hanno tenuto banco dentro e fuori a Palazzo civico rimanendo un po' sulla bocca di tutti. Per il momento comunque sembra "pace fatta" ma la mancanza della liquidità per alcuni fondi ancora bloccati che arriverebbero entro marzo (come prevedeva la vecchia determina cambiata nella speranza che i soldi dell'Autorità portuale arrivassero prima) ha messo tutti quanti davanti ad un esame di coscienza e la volontà di ripartire da zero in maniera costruttiva.

In sostanza si è ricostruito il dialogo, perché come ha detto più volte il presidente Gianello: "Qua la politica non c'entra, non si può strumentalizzare una cosa del genere che non è una questione di destra oppure di sinistra. E' noto che sono capace a litigare con tutti per il palio (ride, ndr). Questa è la manifestazione della città e noi non abbiamo fatto altro che lavorare gratis dando una mano al Comune. Non chiediamo molto, vorremmo solo che il nostro impegno venisse riconosciuto per quello che è. Non c'è giorno in cui non ci dedichiamo al Palio e di certo non smetteremo di pensare alle cose davvero importanti".

"Ci teniamo a essere trasparenti al massimo - ha spiegato Francesca Micheli vice presidente del Comitato delle borgate -. Non ci siamo mai risparmiati e il nostro unico obiettivo è di salvaguardare la competizione sportiva. Se poi fare eventi collaterali per noi diventa economicamente rischioso, se non fallimentare, possiamo anche farne a meno".

Che le Borgate sappiano cosa sia importante per il palio non è una novità. In un certo senso in commissione c'è stato anche un mea culpa generale. Soprattutto, sulla Cena delle borgate proposta per l'edizione 2018 in maniera alternativa ma che, a conti fatti, ha provocato la prima crepa rivelandosi anche al di sotto delle aspettative. A mettere la pulce nell'orecchio, proprio sulla cena, è stato il consigliere commissario Marco Raffaelli.

Casati e gli altri hanno incassato il colpo riconoscendo che questa e la questione dei fondi diretti alle borgate non hanno imboccato la strada giusta. "Per la cena- ha detto Casati - anche noi ci siamo posti delle domande l'indomani. Sicuramente dovremmo rivalutare tutta una serie e tra queste anche gli eventi. Per il prossimo anno, siamo d'accordo con l'amministrazione, cercheremo di integrarli nel calendario estivo. Effettivamente nella passata edizione erano presenti serate con tre appuntamenti in contemporanea. Il tutto è risultato molto dispersivo. Punteremo, dunque, più alla qualità e all'integrazione tra le manifestazioni".

Anche i commissari si sono rivelati solidali con le Borgate e d'accordo sul fatto che il Palio è la manifestazione più importante della città. Non è mancata, da parte del consigliere Manfredini, una frecciatina alla Regione come ente che potrebbe investire maggiormente sul Palio. A prendere parola anche il consigliere Caratozzolo che dal canto suo ha chiesto: "Perché se ci sono i soldi per le luminarie che sono una necessità non possiamo farlo anche con il palio?"
I consiglieri Cozzani e Cenerini nel sostenere l'assoluta importanza della disfida remiera hanno aggiunto: "Dovremmo lavorare tutti insieme per riparare agli errori fatti".
Il commissario Centi che ha ripreso un commento di Manfredini sul Dmo e ha aggiunto: "Cerchiamo di capire se nel futuro del Dmo c'è spazio anche per il palio perché potrebbe essere una chiave del problema visto che possono essere previste delle risorse per gli eventi di grande portata".

E' chiaro quindi il concetto espresso dal Comitato delle borgate: "Non siamo più disposti a fare il passo più lungo della gamba".

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