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Ultimo aggiornamento: Giovedì 12 Dicembre - ore 20.37

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"Rio Corniglia fortemente inquinato, possibile sversamento temporaneo"

Cala il sipario sul viaggio di Goletta Verde in lungo e in largo per l'Italia. I campionamenti hanno individuato 6 punti fortemente inquinati. Per il resto il mare spezzino è sano.

"è il punto che comunque preoccupa meno"
"Rio Corniglia fortemente inquinato, possibile sversamento temporaneo"

La Spezia - Finisce alla Spezia il viaggio della Goletta Verde di Legambiente e parte l'istantanea sul territorio. Sono sei su ventitrè i punti che risultano fortemente inquinati in Liguria, uno è in provincia della Spezia. Ad attirare l'attenzione è la foce del Rio Corniglia a Vernazza e per l'equipaggio dell'imbarcazione ambientalista non sarebbe da escludere che le cause possano essere accidentali.
Ed è proprio a bordo della mitica goletta che è stato fatto il punto della situazione, anche questa mattina. n provincia di La Spezia, su sette campionamenti effettuati dai tecnici di Goletta Verde, uno è risultato “fortemente inquinato” ovvero a Vernazza, in località Corniglia, alla foce del Rio Corniglia. Tutti gli altri hanno dato un giudizio “entro i limiti”: a Deiva Marina-Framura, sulla spiaggia di fronte alla foce del Rio Castagnola; a Lerici, sulla spiaggia presso la foce del canale sotto le scalette della spiaggia Venere Azzura; a Sarzana Marinella, sulla spiaggia di fronte al canale; ad Ameglia, in località Fiumaretta, sulla spiaggia Fiumaretta; a Monterosso al Mare, sulla spiaggia di fronte alla foce del canale Piazza Garibaldi; e a Riomaggiore, in località Manarola, nel punto a mare presso lo scarico sotto al Belvedere.
"Abbiamo fatto i monitoraggi - ha spiegato Federico Borromeo, direttore di Legambiente - su segnalazione dei cittadini e dei nostri circoli sui territori. Il punto critico di Vernazza è anomalo, perché ad esempio a Pietra Ligure e lo stesso Entella sono anni che li teniamo monitorato ed è sempre fuori soglia. Il torrente Corniglia in realtà non era mai risultato fortemente inquinato. Potrebbe trattarsi anche di uno sversamento temporaneo. Andrà sicuramente monitorato ma tra i punti individuato in Liguria è quello che preoccupa meno".

Giovanni Sabbadin, portavoce di Goletta, aggiunge: "Sul mare spezzino si può dire che il bilancio è positivo ed è in linea con quello della Liguria che è migliorato rispetto al passato. Da 14 punti inquinati siamo passati a 4. Potrebbe aver influito il fatto che siamo passati a inizio agosto quando è presente una minore quantità d'acqua nei rii e nei canali. Questo significa ch con una maggiora portata d'acqua arriva maggiore inquinamento. Rimangono alcuni casi cronici anche se non è così per le Cinque Terre: è una novità non positiva. Abbiamo già parlato con il Comune e con il Parco".

Sul resto della Liguria dal report di Goletta Verde emergono ulteriori dettagli sui "malati cronici". Sei i punti monitorati in provincia di Imperia, tutti risultati “entro i limiti”: a Ventimiglia, alla foce del fiume Roja, e sulla spiaggia presso la foce del torrente Nervia; a Ospedaletti, sulla spiaggia presso la foce del Rio Crosio; a Sanremo, in località Centro di Sanremo, sulla spiaggia di fronte al torrente San Romolo; a Taggia, in località Arma di Taggia, alla foce del torrente Argentina; e a Diano Marina, Borgo Paradiso, sulla spiaggia presso via delle Magnolie.

In provincia di Savona, su cinque punti campionati, è risultato “fortemente inquinato” il prelievo effettuato a Pietra Ligure, alla foce del torrente Maremola. Gli altri, invece, sono “entro i limiti” ovvero ad Albenga, sulla spiaggia presso la foce del fiume Centa; a Ceriale, sulla spiaggia presso lo sbocco del canale sul lungomare Diaz, n.161; a Finale Ligure, sulla spiaggia presso la foce del fiume Pora; e a Savona Quiliano, alla foce del torrente Quiliano.
Cinque i campionamenti effettuati in provincia di Genova, di cui due “fortemente inquinati”: a Genova Nervi, nel punto di prelievo in mare di fronte alla foce del torrente Nervi, e tra Chiavari e Lavagna, alla foce del torrente Entella. “Entro i limiti”, invece, il giudizio emerso dai monitoraggi realizzati a Bogliasco, sulla spiaggia di fronte a Rio Poggio; a Recco, nel punto campionato in mare, di fronte alla foce del torrente Recco; e a Santa Margherita Ligure, in mare, di fronte a Rio San Siro.
“Anche quest’anno i torrenti Maremola ed Entella si confermano malati cronici a causa della elevata presenza di cariche batteriche, oltre i limiti di legge, confermando come nella nostra regione vi siano ancora fogne non depurate, scarichi abusivi, infrastrutture depurative vetuste che rischiano di compromettere la qualità del mare, con gravi rischi non soltanto per l’ecosistema marino ma anche per la salute dei bagnanti – commenta Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria – Come ogni anno per questi casi limite, tornaimo a solecitare gli amministratori a condurre analisi supplettive per comprendere l’origine del problema e risolverlo. In estate ormai non solo le località costiere ma anche quelle dell’entroterra subiscono un carico antropico maggiore rispetto a quello invernale, che incide sulla qualità degli scarichi e di conseguenza sulla rete infrastrutturale di raccolta delle acque. In maniera puntuale, segnaliamo da tanti anni i superamenti dei parametri di legge ma, purtroppo, l’inerzia la fa da padrone senza portare a risolvere il problema”.
Permangono, poi, le criticità sulla cartellonistica informativa rivolta ai cittadini che, nonostante sia obbligatoria per ormai da anni per i Comuni, non viene ancora rispettata. Indicazioni che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare e i dati delle ultime analisi. Su ventitré punti monitorati, i tecnici di Goletta Verde hanno segnalato la presenza di questo cartello soltanto in sei punti, Mentre in tre casi non campionati dalle Autorità competenti, era presente il cartello di divieto di balneazione come previsto dalla legge.

Tra i fattori inquinanti, troppo spesso sottovalutati, c’è anche l’improprio smaltimento degli oli esausti. Ecco perché anche quest’anno il CONOU, il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, affianca, in qualità di partner principale, le campagne estive di Goletta Verde e di Goletta dei Laghi di Legambiente. Da oltre 35 anni il Consorzio è il punto di riferimento italiano per la raccolta e l’avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale. Nel 2018, in Liguria, il Consorzio ha proceduto alla raccolta di 7.435 tonnellate di olio minerale usato. L’olio - che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli - è un rifiuto pericoloso per la salute e per l’ambiente che, se smaltito indiscriminatamente, può determinare gravi effetti inquinanti. Altresì, se gestito e rigenerato secondo la prassi corretta, diviene una risorsa preziosa che torna a nuova vita sotto forma di basi lubrificanti; un esempio corretto di economia circolare. Negli anni di attività il CONOU ha raccolto 6 milioni di tonnellate di olio usato, avviandone a rigenerazione 5,3 milioni e consentendo la produzione di 3 milioni di tonnellate di olio rigenerato e un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3 miliardi di euro, ponendo così l’Italia in vetta al settore a livello europeo. “La nostra è una missione precisa: salvaguardare l’ambiente da un inquinante pericoloso, ottimizzandone la gestione e i costi relativi in una ottica di massimo riutilizzo” – ha spiegato il presidente del CONOU, Paolo Tomasi. “Il nostro operato in difesa dell’ambiente, del mare e dei laghi in particolare, oltre ad evitare una potenziale dispersione di un rifiuto pericoloso, lo trasforma in una preziosa risorsa per l’economia del Paese”.

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