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Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Febbraio - ore 08.00

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Gli studenti si spaccano sulla manutenzione delle scuole

Un manipolo di ragazzi ha manifestato questa mattina sotto il Palazzo della Provincia e sotto il Comune, finendo per essere accolti da Peracchini. I compagni di scuola spiegano i motivi della loro mancata adesione.

La politica è entrata in classe
Gli studenti si spaccano sulla manutenzione delle scuole

La Spezia - Il problema c'è e non è da sottovalutare: gli studenti hanno tutto il diritto di frequentare aule sicure, calde e accoglienti. "La scuola deve essere l’ultima spesa su cui l’America è disposta a economizzare", affermò il presidente Franklin D. Roosevelt. Una frase che per decenni è stata il credo della società italiana, ma che ormai da diverso tempo sembra essere stata completamente rimossa dalla memoria. Prima per un semplice disinteresse delle condizioni delle strutture scolastiche e poi per gli effetti della crisi e dei tagli alle risorse a disposizione per la manutenzione. Quando i crolli e le temperature glaciali sono diventati una costante l'Italia ha iniziato a porre rimedio alla scarsa (se non nulla) manutenzione degli ultimi anni, attraverso un piano che è ancora lungi dall'essere completato. E che, a rigor di logica, non dovrebbe mai dirsi davvero concluso.

"Nell'indifferenza delle istituzioni il tempo passa e le scuole vanno sempre più in rovina - scrive in una nota l'Unione degli studenti -. Dopo le dimissioni del ministro Fioramonti per le briciole di finanziamenti previsti dalla legge di Bilancio divide il ministero dell'Istituzione, dell'Università e della Ricerca in due, in un momento in cui più che mai dovrebbero essere uniti per un rilancio sociale ed economico del nostro Paese".
L'Unione degli studenti non ci sta: "Dopo l'ennesimo crollo, come quello del liceo Pascoli di Massa, dopo le denunce sul freddo e sulle condizioni degli istituti spezzini lanciamo la campagna di raccolta dati per portare nelle stanze delle istituzioni un riscontro reale ed evitare il peggio, prima che sia troppo tardi. La Provincia ha annunciato di aver ricevuto fondi per 205 mila euro da investire su ben sei strutture scolastiche, alcune delle quali sappiamo essere in condizioni abbastanza precarie. Deve necessariamente essere un punto di partenza perché è evidente che non bastino questi investimenti. Rilanciamo al mittente la solita retorica per cui le scuole sicure sono quelle con le telecamere puntate sull'entrata: per noi le scuole sicure sono le scuole che non crollano. Circa un anno fa ci siamo mobilitati da tutte le scuole della provincia per chiedere a gran voce un cambiamento di rotta rispetto alla questione dell'edilizia scolastica e della didattica. Se mancheranno i risultati ci organizzeremo in assemblee pubbliche e scendendo nuovamente in piazza anche nel febbraio prossimo, sempre indipendenti da chiunque e sempre dalla parte degli studenti e delle studentesse. Con la nostra vita non si scherza!".

Poche ore dopo l'invio del comunicato alla stampa da parte dell'Unione degli studenti, alcune decine di studenti, questa mattina, hanno manifestato per lo stesso motivo.
Bandiere tricolori e striscioni non lasciavano molto spazio all'immaginazione: il corteo era composto in prevalenza da giovani simpatizzanti dei partiti di estrema destra e del Blocco studentesco, la formazione vicina a Casapound.
Hanno sfilato lungo le strade della città e dopo essere giunti sotto il Palazzo della Provincia e sotto Palazzo civico sono stati invitati nell'ufficio del sindaco e presidente della Provincia, Pierluigi Peracchini.

Peracchini ha dunque incontrato gli studenti Sofia Canciani, dell’Istituto Fossati - Da Passano, Alice Sarbunk, dell’Istituto Alberghiero Casini, Leonardo Viti, del Liceo Mazzini, e Alessandro Manuel Laviti dell’Istituto Tecnico Cappellini - Sauro.
Dopo aver ascoltato le loro segnalazioni, ha illustrato tutti gli interventi già avviati e quelli previsti sulle scuole per quanto di competenza della Provincia della Spezia e il piano della messa in sicurezza delle scuole di proprietà del Comune della Spezia.

Nel frattempo, però, veniva a galla un altro problema, oltre a quello del pessimo stato di alcuni edifici scolastici: quello della spaccatura politica tra gli studenti. Una realtà che ha sempre interessato la scuola italiana, ma che negli ultimi anni si è acuita portando all'assurdo di prese di posizioni diverse su argomenti che nulla hanno a che vedere con le ideologie del passato. I ragazzi, evidentemente, hanno raccolto l'esempio della politica dei "grandi".
La prova, oltre alla scarsissima partecipazione alla manifestazione di questa mattina, è arrivata in redazione in tarda mattinata.
"I rappresentanti degli studenti dell'istituto Fossati - Da Passano hanno deciso di non partecipare alla manifestazione di oggi venerdì 24 gennaio indetta dai rappresentanti delle scuole superiori Capellini - Sauro e Casini nei confronti della Provincia poiché la reputano inutile e strumentale, in quanto la protesta contro la Provincia non è sostenuta da concrete motivazioni. L’ente locale, infatti, si è impegnato a dare il via alla gara di appalto per i lavori nel nostro istituto, a inizio di febbraio e non siamo a conoscenza di promesse disattese per gli altri istituti. Un ritardo nella partenza dei lavori non giustifica, secondo i rappresentanti degli studenti dell’istituto Fossati - Da Passano, uno sciopero o manifestazione. Si precisa, inoltre, che gli studenti del suddetto istituto sono liberi di partecipare all’evento, ma a titolo personale". Questo il testo firmato dai rappresentanti degli studenti nel consiglio di istituto Lorenzo Tarabugi, Alessia Bertocchi, Maila Mekbuli e Veronica Cerchi. Una posizione diametralmente opposta da quella della collega Sofia Canciani, rappresentante dell'istituto nella Consulta provinciale studentesca, presente alla manifestazione e ricevuta da Peracchini.

“Ringrazio i ragazzi - ha detto il sindaco e presidente della Provincia - per aver accolto il mio invito a incontraci e vorrei complimentarmi per la loro grande passione e interesse nei confronti delle strutture scolastiche dove trascorrono la maggior parte del tempo perché è la dimostrazione che non solo hanno a cuore la cosa pubblica ma anche la scuola come istituzione, pilastro della nostra democrazia. Sono oltre 2.700.000 euro le risorse che la Provincia ha stanziato per il 2020 su interventi ai plessi scolastici e oltre 700.000 euro di risorse già impiegate negli anni 2018/2019 per lavori che sono stati eseguiti e conclusi. Anche il Comune della Spezia, per quanto di sua competenza, si è impegnato in questi anni al massimo per garantire ai bambini e ai ragazzi che frequentano i nidi, le scuole primarie e le medie la sicurezza degli edifici: quasi 9 milioni di euro sono stati destinati alla sicurezza nelle scuole comunali. Uno sforzo economico importante e inedito sul quale però voglio ribadire che l’impegno dell’amministrazione è massimo. Per quanto riguarda la gestione ordinaria della manutenzione scolastica superiore, vi invito a incontrarci insieme anche agli altri istituti superiori ogni due o tre mesi per fare il punto della situazione. Gli uffici della Provincia sono a vostra disposizione e in base alle vostre segnalazioni verificheremo con gli uffici competenti cercando, con le risorse a disposizione, di fare il possibile. La situazione finanziaria delle Province è molto pesante anche a seguito della Riforma Delrio che ha tagliato le risorse a nostra disposizione, fondamentali non solo per le strade, ponti, infrastrutture ma anche per gli edifici scolastici. Anche ieri sono stato a Roma all’Unione Province Italiane e lo stesso la scorsa settimana dal Presidente della Repubblica proprio per sensibilizzare e sollecitare una riforma delle Province e un loro rifinanziamento perché se abbiamo la competenza su alcuni servizi è giusto che lo Stato ci dia le risorse per intervenire e garantirli così ai nostri cittadini. Mi permetto allora di invitarvi a unire le forze per farci ascoltare dai palazzi romani: se da parte di voi ragazzi provenisse una lettera indirizzata al Ministero con le problematiche su ogni istituto scolastico, credo che tutti noi avremo molta più forza nel farci ascoltare sulla situazione finanziaria critica delle Province e quindi degli edifici scolastici. Spero che la stessa passione che ha portato i ragazzi a manifestare oggi la riversino sui libri domani perché il nostro territorio, come tutto il Paese, ha bisogno di talenti di alto livello professionale. Date lo stesso valore che avete dato oggi alla vostra manifestazione allo studio, perché è solo attraverso un cammino di alta formazione e alta specializzazione, è possibile contribuire davvero al miglioramento della nostra società”.

Gli interventi di competenza della Provincia della Spezia sono così ripartiti per quanto riguarda il 2020 con incarichi già affidati:
- 1.020.604,06 per lavori di adeguamento statico-sismico del plesso sede dell’istituto scolastico Einaudi-Chiodo La Spezia
- 78.000 euro intervento di sistemazione della copertura dell’edificio sede dell’Istituto Einaudi
- 100.000 euro lavori di manutenzione straordinaria della palestra nel plesso scolastico di via Montepertico
- 1.100.000 euro per lavori di adeguamento statico-sismico del plesso sede dell’Istituto Scolastico Arzelà-Parentucelli di Sarzana
- 100.000 euro di accordo quadro con unico operatore per interventi di manutenzione edilizia/sanitari in genere anno 2019 e interventi a guasto su tutti gli edifici della Provincia della Spezia
- 190.000 euro di accordo quadro con unico operatore per interventi di manutenzione di guaine anno 2019 in genere – interventi a guasto su tutti gli edifici della Provincia della Spezia
- 32.000 euro per affidamento lavori per accordo quadro con unico operatore per interventi di manutenzione serramenti in genere anno 219 – interventi in guasto su tutti gli edifici della Provincia della Spezia
- 24.000 euro affidamento lavori per interventi prevenzione incendi , mantenimento ed aggiornamento cpi edificio Istituto Fossati Da Passano Via Bragarina rivestimento laterale della palestra
- 75.000 euro affidamento dell’intervento di manutenzione delle facciate dell’Istituto D. Chiodo in Via XX Settembre n. 149 La Spezia

Gli interventi di competenza della Provincia della Spezia sono così ripartiti e già eseguiti per quanto riguarda il 2018/2019:
- 38.825 euro per il rifacimento manto copertura edificio Liceo Mazzini (2018)
- 33.487,00 euro per il rifacimento del manto di copertura dell’edificio nuovo Pignone del plesso Fossati Da Passano di Via Bragarina Sp (2018)
- 24.900 euro per la realizzazione di nuovi servizi igienici del Liceo Pacinotti parte spogliatoi della palestra (2018)
- 12.450 euro per l’Einaudi ex ECA ripristino copertura (2018)
- 29.000 euro per il Casini Cardarelli di Via Montepertico demolizione intonaco pericolante in facciata (2019)
- 400.000 euro ripristino e risanamento definitivo fronti danneggiati da eventi meteo / alluvionali anno 2018 edificio scolastico via Montepertico (in esecuzione) (2019)
- 19.228 euro lavori di sistemazione e risagomatura con successiva asfaltatura viale di accesso Istituto Scolastico G. Casini Via Fontevivo 129 La Spezia (2019)
- 10.300 euro per indagini in sito e prove sperimentali propedeutiche al progetto di adeguamento staticosismico Palazzo del Governo sede Provincia della Spezia (2019)
- 2.928 euro per affidamento indagini situ e prove sperimentali propedeutiche al progetto di adeguamento statico sismico dell’edificio sede dell’Istituto Scolastico Chiodo via XX settembre 169 La Spezia (2019)
- 23.584,03 intervento di verifica e parziale demolizione e ricostruzione parti ammalorate cornicione di coronamento piano V e parapetto di copertura Palazzo di Governo (2019)
- 45.965,07 sistemazione impermeabilizzazione copertura Liceo Mazzini La Spezia a seguito di allerta di Regione Liguria del 3/4/2019 (2019)
- 46.295,98 lavori presso il complesso scolastico Cappellini-Sauro (2019)
- 25.765,20 messa in sicurezza intonaci in fase di distacco dalle travi poste nella parte superiore delle finestrature dei prospetti edificio sede Liceo Pacinotti (2019)

Elenco dei lavori eseguiti recentemente per la messa in sicurezza delle scuole di proprietà del Comune della Spezia:
- 250.000 euro adeguamento sismico Primaria Vicci
- 350.000 euro miglioramento sismico alla Primaria Carducci
- 600.000 euro adeguamento sismico e adeguamento prevenzione incendi al Nido di Via Leopardi
- 150.000 euro di adeguamento prevenzione incendi del Nido di Via Benedicenti alla Chiappa
- 150.000 euro di adeguamento prevenzione incendi all’Infanzia di Via Benedicenti
- 150.000 euro adeguamento prevenzione incendi all’Infanzia Due Giugno
- 200.000 euro di adeguamento sismico e adeguamento prevenzione incendi del Nido di Rebocco
- 1.500.000 euro di miglioramento sismico alla Pellico di Piazza Verdi
- 1.000.000 euro di miglioramento sismico di Palazzo Studi di Piazza Verdi
- 1.800.000 euro miglioramento sismico dell’Istituto in Stradone Doria
- 1.300.000 euro miglioramento sismico del De Amicis in Via Napoli
- 75.000 euro antisfondellamento soffitti alla Revere
- 70.000 euro antisfondellamento soffitti alla De Amicis in Via Napoli
- 200.000 euro adeguamento prevenzione incendi alla Scuola Primaria di Valdellora
- 50.000 euro antisfondellamento soffitti dell’Infanzia Beghi
- 60.000 euro antisfondellamento pensilina alla Scuola Media Fontana
- 800.000 euro Scuola Primaria Due Giugno

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