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Impatto ambientale, l'ingegner Boeri da Spezia al ministero

Il professionista, spezzino "d'adozione", è stato nominato presidente della Commissione che il ministro Sergio Costa ha voluto fortemente riattivare con una procedura di massima trasparenza.

Un lungo curriculum
Impatto ambientale, l'ingegner Boeri da Spezia al ministero

La Spezia - La scorsa estate è nata in seno al ministero dell'ambiente la nuova Commissione valutazione impatto ambientale – Via e Vas. La precedente commissione era scaduta e le nomine effettuate nel 2014 e nel 2015 sono state bocciate dalla Corte dei Conti per scarsa trasparenza nella selezione. Così nel 2018 il ministro Sergio Costa ha deciso di avviare una procedura trasparente con call pubblica e commissioni selezionatrici. E dopo un'accurata selezione durata otto mesi sono stati scelti i quaranta candidati ritenuti più idonei tra i 1.200 che si sono fatti avanti. Ben 25 membri sono i ingegneri ambientali, geologi, biologi, geografi, agronomi, e si contano anche economisti e medici: un esito che ha interrotto una tradizione che in seno alla Commissione vedeva prevalere i giuristi.

Nei quaranta figura anche l'ingegnere Luigi Boeri, classe 1943, originario di Taranto e spezzino d'adozione, visto che dal 2004 vive nel capoluogo levantino, dove guida uno studio associato che opera nel campo ambientale, degli appalti pubblici e dell’igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro. Ed è di questi giorni la nomina dell'ingegner Boeri, attraverso decreto del ministro Costa, a presidente della Commissione stessa. “Un importante organismo che si occupa di fare al valutazione di progetti definitivi di opere infrastrutturali quali porti, aeroporti, vie di comunicazione, impianti chimici e petrolchimici, impianti di produzione energetica”, dichiara il neopresidente a CdS, spiegando che sul tavolo della Commissione potrebbero trovare spazio anche pratiche quali quelle relative alla centrale Enel della Spezia o alla Pontremolese.

Abilitato all’esercizio professionale negli ambiti Civile e ambientale, Industriale e dell'Informazione, l'ingegner Boeri vanta aggiornamenti post universitari in materia di Fisica sanitaria e Valutazione d'impatto ambientale. Titolare di specifico brevetto per la gestione dei sedimenti portuali con tecniche di trattamento a basso impatto, nel suo ampio curriculum il neopresidente ha collaborato con la 'Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse con il ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad essi connessi' nel corso della precedente legislatura. Sino al 1992 dirigente del Servizio Protezione civile della Regione Toscana, Boeri ha altresì guidato il Settore Pianificazione del territorio e tutela dell'ambiente della Provincia di Pisa. E ancora, tra i vari momenti della sua storia professionale c'è la nomina, in ragione delle competenze in materia di sicurezza e di piani d’emergenza, a membro della Commissione speciale d’inchiesta per il disastro navale della Moby Prince. L'ingegnere, che si è occupato anche di progettare e dirigere interventi di bonifica in Siti di interesse nazionale, ha altresì a referto una copiosa attività forense svolta in tribunali di tutto lo Stivale su incarico giudici e pubblici ministeri. Ora, tra le mani, il timone di un organo che il ministro Costa ha voluto fortemente riattivare.

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