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Mascherina obbligatoria all'aperto, non in classe

Da oggi aperte le scuole anche nel capoluogo. Migliaia di studenti obbligati a indossare la protezione in strada, ma potranno levarle una volta al banco. Purché ci sia distanziamento di almeno un metro tra i banchi.

un paradosso
Mascherina obbligatoria all'aperto, non in classe

La Spezia - Al chiuso di un istituto scolastico si può stare senza il dispositivo di protezione, in strada la mascherina va rigorosamente indossata. Pena sanzioni e reprimende. Tutto il contrario di quanto è stato raccomandato dai medici negli ultimi nove mesi circa. Un conflitto, logico prima ancora che scientifico, che da questa mattina è evidente anche alla Spezia. Vige infatti almeno fino alla mezzanotte del prossimo 4 ottobre l'obbligo di indossare la mascherina "anche all'aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti" in tutta la provincia. Da questa mattina però ci sono migliaia di studenti che potranno levarsi la mascherina una volta arrivati al banco.

Dentro le scuole la protezione è infatti obbligatoria solo "in movimento", ovvero sostanzialmente all'entrata, all'uscita e quando si va in bagno. In generale, in ogni situazione in cui non si è seduti al banco. Regole che si conformano alle linee guida che arrivano dal Miur, a sua volta basate sul parere del Comitato Tecnico Scientifico presso la presidenza del consiglio. Nella nota emessa il 31 agosto scorso si legge che "la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (ad esempio il canto)". Un metro tra studente e studente, due metri dalla cattedra e si può respirare liberamente per cinque ore filate nello stesso ambiente. Con la raccomandazione di garantire un "adeguato ricambio d'aria".

Aprire le finestre insomma - almeno finché la stagione lo permette - in modo da simulare le condizioni più vicine a quelle di un assembramento all'aria aperta. Dove però l'obbligo di mascherina è vigente. Il CTS, sempre nella nota dello scorso 31 agosto, ha lasciato poi alle aziende sanitarie la libertà di "prevedere l’obbligo della mascherina anche in situazioni statiche" a seconda delle condizioni locali del contagio. Alla Spezia, che ad oggi rappresenta ancora uno dei focolai più intensi d'Italia, l'ASL 5 non ha però ritenuto d'estendere l'obbligo alle aule. Un paradosso, che riguarda o riguarderà presto altre zone d'Italia: il centro di Genova, le città di Foggia e Latina, le regioni Campania, Calabria e presto la Sicilia. Tutte aree che hanno deciso di rendere obbligatoria la protezione delle vie respiratorie sulla scorta della crescita dei casi di Covid.

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