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Nessun accordo, lavoratori Atc in sciopero il 12 novembre

Oggi era previsto l'incontro tra i sindacati e l'azienda, ma l'amministratore delegato Masinelli non si è presentato. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Cobas Lp, Ugl e Fisa Cisal proclamano la protesta.

Dalle 11 alle 15

La Spezia - Quattro ore di sciopero, dalle 11 alle 15, nella giornata di martedì 12 novembre. E' questa la decisione dei sindacati dei lavoratori di Atc Esercizio al termine dell'incontro per la conciliazione delle problematiche inerenti i tempi di percorrenza e lo scontro con l'azienda in vista dell'applicazione del nuovo piano industriale. La riunione, che si è svolta oggi e che ha fatto registrare l'assenza dell'amministratore delegato Francesco Masinelli, non ha portato a nessun chiarimento tra le parti e pertanto, allo scadere della procedura di conciliazione, i segretari delle sigle di categoria hanno firmato un comunicato stampa e hanno annunciato la proclamazione dello sciopero di quattro ore per il 12 novembre, per quella che sarà la prima di una serie di manifestazioni.

"L'ultimo comunicato stampa dell'azienda - scrivono Alessandro Negro per Filt Cgil, Marco Moretti per Fit Cisl, Giuseppe Ponzanelli per Uiltrasporti, Luca Simoni per Cobas Lp, Paolo Carrodano per Ugl e Stefano Viani per Faisa Cisal - ha contenuti già sentiti e non coglie, forse volutamente, il nodo della questione, ribaltando e mistificando la realtà.
I sindacati non hanno mai messo in discussione l'affidamento in house in quanto tale, non hanno mai nascosto la vetustà del parco mezzi. Al contrario ne hanno sempre denunciato lo stato, anche in termini di sicurezza per lavoratori e utenti. La questione posta è diversa. Vogliamo sapere se quel piano industriale su cui si basa il nuovo affidamento è sostenibile o meno, perché la sensazione, ormai la certezza, è che sia molto debole. E a dirlo, purtroppo, è l'amministratore delegato, il quale non è in grado di reperire all'interno di un piano così ambizioso il giusto riconoscimento economico per i lavoratori. Gli unici, ribadiamo, a cui va il merito, con la loro dedizione e sacrificio, di aver portato l'azienda sin qui. Un'azienda, ribadiamo anche questo, comunque, sana.
Di salvatore della patria non ne vogliamo e di lezioncine siamo stufi. Il sindacato in questa azienda ha una storia fatta di responsabilità, di buon senso, la solita che hanno i lavoratori. I meno pagati di tutta la Liguria. A oggi l'unica certezza che l'azienda ha dato ai lavoratori è stata quella di un atteggiamento arrogante e costantemente indisponibile al confronto. Non si voglia, come ultimo affronto, che ci vengano addossate responsabilità non nostre", concludono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Cobas Lp, Ugl e Fisa Cisal.

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