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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Gennaio - ore 22.15

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Ora la richiesta dei saturimetri supera quella delle mascherine

Aumentano a livello esponenziale le vendite dei pulsiossimetri che misurano l'ossigenazione del sanque. Resta da chiedersi se accadrà come era stato per le mascherine. Le farmacie: "Al momento riusciamo a far fronte alle richieste".

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La Spezia - E' cominciata la "corsa" al pulsiossimetro anche nelle farmacie spezzine. Questo strumento permette di misurare l'ossigenzione del sangue. Un piccolo oggetto e degno alleato in questi tempi Covid. Nel momento in cui il valore della saturazione scenda al di sotto di 92 oppure 93, in caso di tampone positivo e altri sintomi legati al Covid, è necessario contattare chi di dovere. Questo strumento viene utilizzato, normalmente, anche per persone che hanno altre patologie per le quali l'ossigenazione del sangue va tenuta costantemente sotto controllo.
L'acquisto dello strumento è stato consigliato anche a livello nazionale e nelle ultime settimane anche in provincia molte farmacie hanno ricevuto un gran numero di richieste.
"In passato ne vendevamo una quantità minima - racconta una farmacista del centro storico -, io stessa in un anno intero ne avevo venduti non più di tre. Nell'ultima settimana ne ho venduti una decina. Al momento non ne abbiamo più, ma già da domani arriveranno nuove unità".
Una richiesta che cresce e riporta alla mente l'orgine, di quella che poi è diventata un'emergenza nei mesi del lockdown. Un situazione passata che ha messo tutti a dura prova e che le farmacie, in testa, hanno affrontato.
"In questo momento ne siamo ancora provvisti - raccontano dalla zona del Canaletto - anche se la richiesta è in continuo aumento e nei magazzini cominciano a diminuire. La ricerca dunque può essere più complicata ma noi stiamo facendo del nostro meglio. E' uno strumento utile, di riferimento. Adesso c'è da dire che è più richiesto il saturimetro della mascherina".

Recentemente la Regione Liguria aveva annunciato l'acquisto di 5.700, per mantenere le scorte e non sarebbe da escludere anche un altro ragionamento, a livello nazionale, che sarebbe in mano al commissario Arcuri, proprio per evitare un'altra emergenza come fu per le mascherine.
"E' un dato di fatto che la richiesta sia aumentata - spiega Elisabetta Borachia della sezione spezzina dell'Unione titolari di Farmacia -. Al momento anche se è massiccia stiamo riuscendo a rispondere alle esigenze delle persone mantenendo così e sempre alto lo scopo del nostro ruolo di titolari della farmacia. E' un impegno costante dal quale non si sono mai tirati indietro neanche tutti i collaboratori. Questa nuova fase è assolutamente delicata e non possiamo che riconoscere una preoccupazione forte e diffusa tra le persone che assistiamo quotidianamente. Noi andiamo avanti e speriamo davvero che l'ipotesi della totale assenza delle forniture di saturimetri, che al momento sono ancora reperibili nella maggior parte dei casi, venga scongiurata".

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