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Oss e polemica: "Champagne per concorso, insensato"

Uiltrasporti critica: "Lavoratori illusi". Pastorino: "Parole che danneggiano operatori". Cgil: "Allarmismo che crea confusione".

Tra Roma e il Golfo

La Spezia - Polemica attorno alla vicenda dei 158 Oss Coopservice che da oltre un anno chiedono di essere assorbiti dall'azienda sanitaria locale per non rischiare di restare al palo. Ieri, come rimarcato con soddisfazione dalle opposizioni consiliari spezzine, la notizia di un emendamento sostenuto dai parlamentari locali del centrosinistra che apre a un concorso che tenga conto dell'esperienza pregressa degli operatori. Una via che però vede salire sulle barricate la Uiltrasporti spezzina, che con il segretario territoriale Marco Furletti attacca: “Non capiamo l'euforia delle forze politiche di opposizione. La soluzione concorsuale non va bene ed espone al rischio di restare a casa persone che hanno un'età media di cinquant'anni. La soluzione è una deroga alla Legge Madia, quindi bypassare le procedure concorsuali arrivando all'assorbimento nell'azienda sanitaria del personale. Le nuove risorse immesse in sanità costituiscono una cornice adatta a questa soluzione”. Furletti ricorda come le forze sindacali locali (Fp Cgil, Fisascat Cisl, Fials e Uiltrasporti) avevano inviato ai parlamentari spezzini Gagliardi, Orlando, Paita, Pucciarelli e Viviani una proposta di emendamento che, appunto, chiedeva l'assorbimento e l'internalizzazione dei 158 oss. “L'unica che in qualche modo ha sostenuto l'emendamento è stata l'onorevole Gagliardi”, osserva Furletti. Emendamento che a brevissimo andrà in votazione in aula dopo aver ricevuto parere negativo in commissione da parte di governo e relatore: da attendersi dunque una bocciatura.

“La politica che oggi stappa champagne – continua Furletti in riferimento alle reazioni del centrosinistra – di fatto si contraddice. Oltre un anno fa come sindacati incontrammo l'assessore regionale alla sanità Viale e la sua struttura, e sul tavolo allora c'era solo l'ipotesi di un concorso che valorizzasse l'esperienza degli operatori. Una strada, allora l'unica sul tavolo, che ci vide quasi massacrati - a partire dal consigliere regionale Battistini - da quella politica oggi euforica proprio – qua la contraddizione – perché si apre a una procedura concorsuale... che però prima era da buttare!”. Poi com'è noto emerse anche l'opzione dell'in house, impugnata dal governo e incagliatasi. “Fermo restando – conclude Furletti - che la soluzione sono la deroga alla Madia e l'assorbimento dei lavoratori, il concorso va bypassato. Purtroppo parte della politica ha illuso i lavoratori, sarebbe ora di finirale e di dire la verità, anche quando fa male”.

"A chi ancora oggi, in modo meschino e sulla pelle dei lavoratori, continua a blaterare di soluzioni di internalizzazione diretta, sulla base di impossibili deroghe o addirittura di una buona volontà, desidero replicare che le battaglie per la tutela del lavoro si conducono in modo serio e non prendendo in giro le persone. E senza polemiche pretestuose". Questa la replica a Furletti di Luca Pastorino, deputato di èViva. “E' importante – prosegue -che il Ministero della Salute e di quello della Funzione Pubblica abbiano supportato il via libera a quel testo, che dà la possibilità alle Regioni e alle Asl di strutturare le selezioni di personale attraverso criteri di valorizzazione delle professionalità acquisite ovvero, ad esempio, per titoli e anche senza esami. Ora tocca alle Asl, e ovviamente alle parti sociali, quelle serie, definire e concertare il percorso migliore per inserire finalmente gli operatori socio sanitari. Lo strumento giuridico adesso lo hanno a disposizione. Questo è stato un percorso serio e pieno di buona volontà, il resto solo parole a danno dei lavoratori".

“Il nostro compito è tutelare gli Oss attualmente in servizio a partire da ciò che prevede il Decreto rilancio. In questi giorni si susseguono notizie contrastanti sull’approvazione di emendamenti che riguardano il reclutamento del personale socio sanitario in forza presso l’Asl 5 e attualmente dipendente della cooperativa Coopservice. Notizie e chiacchiere allarmiste che stanno creando grave confusione e agitazione nelle lavoratrici e nei lavoratori”. Così Lara Ghiglione, segretario della Cgil spezzina. “Come organizzazioni sindacali – prosegue - eravamo consapevoli che sarebbero stati presentati più emendamenti per chiedere sia l’internalizzazione diretta del personale, senza concorsi, sia la possibilità di procedere al reclutamento attraverso un concorso che tenesse fortemente conto del servizio svolto: quello che in gergo definiamo 'concorso per soli titoli' e che quindi non prevede il superamento di un esame. È evidente che la prima ipotesi avrebbe tutelato maggiormente le lavoratrici e i lavoratori, ma è altrettanto chiaro, per chi ha qualche competenza in ambito giuridico, che rischia di essere considerata illegittima, perché in contrasto con il principio costituzionale che prevede solo il concorso per accedere ad un impiego pubblico. Ad oggi, infatti, ci risulta sia stato approvato e considerato legittimo solamente l’emendamento che prevede il concorso per titoli di servizio. Allarmare i lavoratori affermando che si tratti di una sconfitta è sbagliato e ingeneroso per chi in questi mesi ha tentato il tutto per tutto per tutelarli al meglio. A partire dalle organizzazioni sindacali. Invitiamo tutte le parti in causa, qualora il suddetto emendamento rimanesse l’unico ad essere approvato, ad attivarsi subito per un bando di concorso per soli titoli che valorizzi al meglio il servizio prestato presso l’Asl 5. Il concorso previsto all’inizio era cosa assai diversa dalla possibilità odierna: la Regione Liguria dovrà fare la sua parte valorizzando al meglio tali possibilità.”

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