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Polizia municipale, arrivano i droni e le bodycam

Dopo lo stop imposto dal lockdown l'amministrazione ha portato a termine l'acquisto dei nuovi dispositivi che renderanno più semplice ed efficace il controllo del territorio.

30mila euro
Polizia municipale, arrivano i droni e le bodycam

La Spezia - Droni e bodycam, ma anche un sistema mobile in grado di identificare i veicoli. Presto gli uomini e le donne della Polizia municipale avranno dalla loro parte ancora più tecnologia per controllare il territorio, rilevare illeciti e reati e pizzicare i colpevoli.
L'amministrazione comunale ha infatti autorizzato la spesa di 30mila euro, provenienti da bando regionale al quale il Comune della Spezia ha partecipato insieme a quelli di Riccò del Golfo e Porto Venere, per l'acquisto di una serie di apparecchiature che, si legge nel progetto “Videosorveglianza Mobile nel comprensorio Spezzino” elaborato dal comando di Via La Marmora, "costituiranno un importante strumento di indagine, al quale sempre con maggior frequenza attingono tutte le forze di polizia attuando così, nel concreto e sin dal 2006, il giusto principio di sicurezza integrata al quale sempre più frequentemente si ispirano gli organi dello Stato e le amministrazioni locali, che si realizza con lo scambio informativo e l’utilizzo comune dei sistemi di sicurezza tecnologica".

I droni, in particolare, sono lo strumento tecnologico e di ripresa di maggiore successo negli ultimi anni e hanno avuto un largo utilizzo da parte delle forze di polizia italiane nel corso del lockdown, quando l'attenzione era focalizzata sul divieto di assembramenti per contenere il contagio da coronavirus.
Ed è proprio per l'emergenza Covid che nei mesi scorsi era stato annunciato ilo blocco dell'acquisto dei nuovi dispositivi, anche perché erano stati sospesi i corsi per l'utilizzo degli stessi droni e quindi sarebbe stato inutile procedere all'acquisto. Ora la situazione è cambiata.

L'obiettivo primario è quello di "prevenire e contrastare quei comportamenti illeciti o semplicemente inurbani che vanno in qualche modo a limitare il libero utilizzo degli spazi pubblici o che ne rendono pericoloso il contesto e l’accesso, anche solo a livello di percezione del disagio, tramite l’utilizzo di sistemi tecnologici d’avanguardia. La videosorveglianza fissa, pur non essendo panacea per il contrasto definitivo dei comportamenti illeciti, ha significato per la nostra amministrazione, grazie anche all’elevato livello tecnologico raggiunto, un efficace strumento di prevenzione e repressione degli atti di inciviltà, le cosiddette incivilities, che si sono moltiplicati, soprattutto nel centro storico, con l’ampliamento del fenomeno della movida. La videosorveglianza fissa presenta tuttavia dei limiti; uno di questi, il più importante, è, banalmente, proprio la fissità degli impianti. Lo spostamento di un impianto di ripresa fisso per porlo al servizio di nuove aree, prevede spese tali da rendere certamente diseconomica l’operazione, con ciò precludendo l’utilizzo “libero” e capillare di tali dotazioni", prosegue la relazione stilata dai vertici del corpo guidato dal comandante Alberto Pagliai.

Per queste ragioni il Comune procederà all’acquisto di quattro droni dotati di telecamera termica all’infrarosso a tecnologia Flir (Forward looking infra-red) capace di rilevare tracce di calore invisibili all’occhio umano e che consentono di sorvolare, visualizzare in tempo reale e registrare, luoghi, eventi e situazioni diversamente impossibili da controllare. I droni saranno utilizzati per controllare aree oggetto di manifestazioni, rilevare sinistri stradali gravi con stravolgimenti del traffico, individuare la presenza di persone all’interno di luoghi difficilmente accessibili quali boschi o aree abbandonate per operazioni di ricerca e soccorso, grazie appunto alla telecamera Flir, o a contrasto di attività illecite quale lo spaccio di stupefacenti, per l’individuazione di discariche abusive o abusi edilizi. Le termocamere di sicurezza a tecnologia Flir sono praticamente impossibili da eludere e questa caratteristica le rende fondamentali per gli utilizzi sopra elencati".

Inoltre saranno messi a disposizione degli agenti 25 bodycam/dashcam e un sistema di videosorveglianza mobile ad alta risoluzione con visione notturna e diurna per il contrasto di fenomeni criminosi o semplicemente dannosi per la convivenza civile.

Un'ennesima novità per il corpo di Polizia municipale della Spezia, che a breve cambierà la sede del comando traslocando da Via La Marmora al vicino Viale Amendola e che già nel corso degli ultimi anni ha assistito a un notevole aumento delle dotazioni e dei compiti.

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