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"Incontro su Albiano e non vengo convocato. Io vado avanti lo stesso"

Il presidente della Provincia Pierluigi Peracchini: " Il tema è solo uno: è crollato un ponte, strategico per due regioni, e non si è fatto nulla per sei mesi, nulla per levare i pericolosi detriti, nulla per trovare un percorso alternativo".

Peracchini dopo l'incontro di ieri

La Spezia - "Ho appreso, esclusivamente dalla stampa, di un incontro istituzionale sulle problematiche relative alla condizione di disagio creatasi dopo il crollo del ponte di Albiano. Un evento organizzato da alcuni sindaci della zona della Val di Magra e della Val di Vara". Lo scrive in una nota il presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini in merito ad un incontro sul
ponte di Albianoal quale hanno partecipato diversi esponenti dei comuni collegati a quel territorio e la presidente della Commissione trasporti Raffaella Paita.

"Il fatto che il èresidente della Provincia della Spezia non fosse presente ad una riunione di cui ignorava la convocazione non limiterà l’azione costante - scrive Peracchini -, con atti formali, che l’Ente sta garantendo a favore del ripristino delle indispensabili condizioni di sicurezza e della ripresa, quanto prima, della funzionalità della rete viaria della zona. Azione che si esprime anche nel sostegno alle amministrazioni locali di Albiano e di Aulla, ai cittadini di quei comuni e delle altre località della zona, perché un confine non può vincolare i legami che ci vedono come un’unica comunità. Vorrei però fosse chiaro, a scanso di equivoci o volute deviazioni, che l’emergenza da affrontare non è la situazione lungo la strada della Ripa, dove il problema c’è da tempo, dove le passate amministrazioni di sinistra hanno perso anni preziosi e dove però stiamo lavorando, tutti i giorni e con i tempi che servono, per finire un’opera enorme e dove, un passo alla volta, ci avviciniamo alla soluzione".

"Il tema è solo uno: è crollato un ponte, strategico per due regioni, e non si è fatto nulla per sei mesi, nulla per levare i pericolosi detriti, nulla per trovare un percorso alternativo, nulla per ricostruirlo - si legge -. Ora Governo e Regione Toscana, commissari vari, ma anche le forze politiche della sinistra e i Sindaci che le rappresentano, abbiano il coraggio di dire che non hanno idea di cosa fare. Si smetta quindi di giocare su “tavolini locali”, dove si fanno chiacchiere inutili, e si affronti la questione seriamente, con un tavolo ministeriale in cui si lavori istituzionalmente per una soluzione fattiva con il Governo che si prenda delle responsabilità".

"Non è accettabile invece che si giochi a spostate l’attenzione sulle problematiche spezzine dove Provincia e Regione Liguria stanno lavorando - si legge nella nota -, dove i cantieri sono aperti e dove si opera per risolvere situazioni trascinate da quelle forze di sinistra che oggi tentano di scaricare le loro responsabilità. La problematica della Ripa è chiara e reale, ma non è trascurata, ma la stiamo affrontando con concretezza e risultati. C’è un cantiere aperto, si lavora e ci vorrà il tempo necessario. Lo avevamo detto chiaramente, senza raccontare. Intanto però abbiamo trovato soluzioni, come la strada di bypass, per evitare il più possibile i disagi. Grazie alla Regione Liguria, all’azione fattiva del Presidente Giovanni Toti e dell’assessore Giacomo Giampedrone, si è recuperato molto del tempo perduto in passato e si sono portati avanti progetti strategici, come il rifacimento della strada tra Podenzana e Bolano subito dopo il crollo del ponte, il tutto lavorando come istituzioni, senza guardare il “colore” politico. È questo l’esempio che andrebbe seguito".

"Purtroppo il ponte di Albiano non si trova nello spezzino e neppure in Liguria - prosegue Peracchini -, anche se gli effetti della cattiva gestione di una oggettiva emergenza da mesi gravano pesantemente sulle nostre comunità, e per questo non possiamo agire direttamente, così com’è stato e com’è in altre situazioni, per ottenere una soluzione. Appare altresì grave che il Governo, interessato formalmente proprio dalla Provincia della Spezia, non abbia ancora dato una risposta ufficiale".

"Per la provincia della Spezia e il suo presidente - conclude - l’attenzione su questa situazione resta altissima e la volontà di arrivare ad avere risposte concrete, ma più che altro risultati, è una priorità".

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