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I nomi di Ada Sereni e Yehuda Arazi per il Molo di Pagliari | Foto

Fra qualche mese saranno consegnate le nuove marine del levante. In testa sarà collocato il monumento a Exodus nella Piazza della Memoria.

storia e attualità
I nomi di Ada Sereni e Yehuda Arazi per il Molo di Pagliari

La Spezia - Sono i giorni del Premio Exodus e, come ogni anno di questi punti, la Spezia ricorda un pezzo della sua storia recente, di quando dal molo Pagliari nel 1946 partirono le famose navi cariche di sfollati ebrei desiderosi di raggiungere la Palestina, allora sotto il controllo britannico. “Schàar Zion”, Porta di Sion, l'appellativo con cui la città è ricordata dall'inizio del nuovo millennio. Ma quella banchina è rimasta comunque all'onore delle cronache per altri motivi, visto che da diversi mesi si lavora per la migrazione in quel lembo di costa, delle cosiddette marine del levante del Canaletto e di Fossamastra. La presidente dell'Autorità di Sistema Portuale Carla Roncallo a gennaio aveva pronosticato che i lavori, malgrado la mareggiata del 29 ottobre avesse prodotto danni ai pontili galleggianti, sarebbero finiti entro l'estate. Ad oggi si sa che il monumento che sarà collocato in testa alla struttura è finito, che la piazza dove sorgerà si chiamerà Piazza della Memoria. E che il molo sarà intitolato a Ada Sereni e Yehuda Arazi, protagonisti della migrazione ebraica posto bellica.

La nuova struttura diportistica di Pagliari, che costerà complessivamente sui 16 milioni di euro, consentirà l'avvio del tombamento del terzo bacino: 4 sono stati aggiunti in un secondo momento per la necessità di posare un secondo frangiflutti. A conti fatti sono 850 posti barca dislocati su oltre due chilometri, e 17mila metri quadri di aree a terra, con 9.100 fabbricati di servizio. Il risultato finale un porticciolo accessibile liberamente per buona parte delle aree, senza mura o cancellate. Il percorso pubblico percorre il perimetro del molo Pagliari, circumnavigando le corti che saranno destinate ai concessionari. I fabbricati saranno di tipo leggero, con una struttura modulare per le cabine, le cui singole dimensioni potranno essere scelte dai titolari delle concessioni in base alle esigenze. Sui moli secondari saranno costruite delle casette galleggianti, che si richiamano alle palafitte che oggi si trovano al Canaletto. I posti barca saranno larghi 2,8 metri e lunghi 8, mentre il canale navigabile sarà di 13,5 metri. In totale la superficie a mare è di 20mila metri quadrati (rispetto ai 56mila di Canaletto e Fossamastra).

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