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Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Febbraio - ore 08.00

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Saras pronta a prendere in concessione il Molo Enel

Con l'addio al carbone l'azienda sarebbe intenzionata a lasciare il pontile. Il gruppo della famiglia Moratti, al contrario, avrebbe manifestato il suo interesse per la banchina e la tubazione e sarebbe pronta a partire una conferenza dei servizi.

Grandi manovre

La Spezia - Se per l'area Enel il futuro non è ancora stato del tutto scritto (leggi qui), per il molo che si trova a Pagliari tra il terminal Tarros e la nascitura Marina del Levante, i giochi sembrano ormai fatti.
Con l'addio al carbone messo nero su bianco da settimane e fissato per il 2021 la multinazionale dell'energia non avrà più bisogno della banchina per l'ormeggio delle carboniere e dunque potrà rinunciare alla concessione in essere nei confronti dell'Autorità di sistema portuale.

L'ormai ex Molo Enel avrebbe potuto essere di interesse per il gruppo Tarros, che avrebbe avuto così la possibilità di ampliare ulteriormente i piazzali del Terminal del Golfo, o, stando alle voci circolate negli ultimi tempi, avrebbe potuto diventare il pontile di attracco delle bettoline o delle chiatte sulla quali Gnl Italia progetta di caricare i camion carichi di gas naturale liquefatto da inviare verso i distributori di tutto il Nord Italia.
Invece il destino del molo sarà un altro. Saras, la società fondata da Angelo Moratti nel 1962 a Cagliari e proprietaria del deposito di Arcola con una capacità di circa 150mila metri cubi, ha messo gli occhi sul pennello di Pagliari per l'ormeggio delle navi che oggi scaricano distillati leggeri e distillati medi utilizzando la piattaforma e il campo boe che si trovano a poche decine di metri da Porto Lotti.

Il tutto rientrerebbe perfettamente nel processo di razionalizzazione che l'Autorità di sistema portuale sta cercando di portare avanti per quel che riguarda le concessioni e porterebbe a un beneficio sia funzionale che ambientale, eliminando i rischi dell'utilizzo di una tubazione sottomarina.
Per questa sarebbe già pronta a partire una conferenza di servizi indirizzata ad accordare a Saras la concessione di una tubatura per il trasferimento del combustibile dal mare alla piana di Arcola e l'utilizzo del molo. La frequenza di attracco delle navi non dovrebbe discostarsi da quella attuale (all'incirca una al mese).

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