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Ultimo aggiornamento: Giovedì 13 Agosto - ore 22.16

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Atc, tra una settimana la Provincia vara l'affidamento in house

Lo hanno dichiarato i vertici dell'azienda di trasporto pubblico nel corso dell'audizione di fronte alla quinta commissione. I sindacati chiedono più rapporti e più attenzione per i lavoratori.

Masinelli nominato direttore generale

La Spezia - I sindacati dei lavoratori da una parte, i vertici di Atc Esercizio dall'altra. Nel mezzo i consiglieri comunali della quinta commissione consiliare che hanno posto domande e hanno ricevuto risposte per ben tre ore.
Una seduta fiume che si spiega con l'improvvisa accelerata che è stata percepita sul concretizzarsi dell'affidamento in house: la Provincia dovrebbe deliberare in merito mercoledì 4 dicembre e dunque è stato ritenuto necessario provare a chiarire alcune delle questioni che vedono contrapposte le parti sociali e l'azienda negli ultimi mesi.
A richiedere la commissione è stato Guido Melley che ha esordito chiedendo quale impatto stimino le sigle sindacali sui lavoratori e sull'azienda con l'imbocco dell'affidamento diretto del servizio e l'adozione del Piano industriale presentato ormai mesi fa dal presidente Gianfranco Bianchi e dall'amministratore delegato Francesco Masinelli.
Giuseppe Ponzanelli, di Uiltrasporti, ha escluso che il Piano sia "tutto rose e fiori: l'equilibrio è garantito grazie ai sacrifici a carico dei lavoratori. Inoltre sembra fragile, basta una ventata per farlo vacillare. Forse il privato non arriva ora ma tra qualche anno? Questa audizione è tardiva, ormai la strada è tracciata. La politica si è attivata tardi. E talvolta si è mossa in maniera strumentale, dicendo di essere al fianco dei lavoratori quando ci sono stati gli scioperi, ma non facendosi vedere".
A mettere il carico sulla discussione è stato Luca Simoni, portavoce di Cobas Lp: "Questo pomeriggio Masinelli è stato nominato direttore per un emolumento di 80mila annui. Non ci sono soldi per i lavoratori e il magazzino non può spendere sino al prossimo anno, in azienda avvengono promozioni poco chiare e si assiste a demansionamenti incomprensibili. Mi sembra che ancora una volta l'azienda sia utilizzata come bancomat dagli amministratori di turno".
Come già ampiamente detto tramite la stampa, Alessandro Negro, di Filt Cgil, ha ribadito come manchi il dialogo con il management: pochi incontri e informazioni stringate. "Ci aspettavamo più riunioni anche con le amministrazioni di Comune e Provincia. Pare che un 10 per cento del servizio debba essere comunque messo a gara, ma non sappiamo come questo venga considerato rispetto alla quota del 30 per cento prevista per i subappalti. Quel che è certo è che ridurre l'impiego dei dipendenti Atc e aumentare quello di lavoratori che hanno contratti meno buoni non ci trova concordi".
"La situazione non è semplice. Ieri i filobus erano fermi per l'assenza dei pattini, la viabilità è cambiata rispetto a 20 anni fa e il traffico è decisamente aumentato. Per questo abbiamo chiesto di modificare i tempi di percorrenza, ma niente. Abbiamo proposto di trovare un accordo prima che entri in vigore l'applicazione di una sentenza europea che imporrà un ritocco economico a favore dei dipendenti, ma anche in questo caso è stato risposto picche perché non ci sono soldi. La nomina del direttore, allora, è quanto meno stata fatta in un momento sbagliato", ha aggiunto Paolo Carrodano, per la Ugl.
Più ottimista Stefano Viani, esponente di Faisa Cisal: "Siamo a un passo da un traguardo che vogliamo da sempre e vogliamo arrivarci. L'affidamento in house è un punto di partenza per poter investire, rinnovando il parco mezzi che è una delle cose più importanti insieme alla continuità della gestione pubblica e a quella contrattuale".

Rispondendo alle domande di Melley, Donatella Del Turco e Massimo Lombardi le sigle hanno spiegato l'importanza di guardare ai servizi accessori, come il trasporto scolastico, che molti Comuni affidano ad aziende che vengono da molto lontano (così come i mezzi e i pezzi di ricambio) o a realtà che funzionano ma che applicano contratti non sufficientemente dignitosi. "Se le subconcessioni sono un pilastro, il Piano industriale è parecchio debole: in un anno ballano 30mila euro, quelli che si risparmiano con i contratti. In compenso - hanno ribadito i sindacati - i rapporti sindacali sono interrotti: non ci si incontra. Non è un problema la nomina del direttore che sostituisce l'amministratore delegato: 20mila euro lordi per chi si occupa di una azienda così sono anche pochi. La questione sono le relazioni inesistenti, i lavoratori lasciati sempre per ultimi".

A gettare acqua sul fuoco, prima dell'ingresso in aula della coppia Bianchi - Masinelli, è stato l'assessore alla Mobilità Kristopher Casati: "Abbiamo dato fiducia ai manager e pensiamo sia giusto tirare le somme alla fine. Stiamo portando avanti un'operazione complessa e come amministrazione contribuiamo con risorse che per i sindacati sono state tagliate, mentre dal nostro punto di vista sono comunque superiori per un milione al servizio che ricevono i cittadini spezzini".

L'amministratore delegato Masinelli ha ripercorso il cammino svolto dall'insediamento, sottolineando di aver sempre teso all'equilibrio tra investimenti e utili.
"La situazione al nostro arrivo ci avrebbe portato a chiudere in perdita nonostante 11,8 milioni di crediti nei confronti della Provincia. Eravamo vicini alla vendita, alla messa gara, e non è detto che con l'arrivo del privato ci siano risparmi per gli enti e garanzie di investimenti, mentre i contratti di secondo livello saltano. Abbiamo creato efficienze nel sistema informatico, nella fornitura del magazzino e abbiamo inasprito la lotta all'evasione, arrivando a un risparmio di 660 mila euro in un anno e mezzo solo da questa ultima voce".
A marzo 2018 l'azienda ha valutato che fosse possibile puntare all'affidamento in house, proposto a Comune e Provincia. Con alcuni capisaldi: il rientro dei debiti da parte della Provincia (cosa che sta avvenendo, come hanno riferito Bianchi e Masinelli), il blocco parziale del turnover e il ricorso a più sub concessioni, il rinnovo del parco mezzi e l'incremento del carburante green.
"Nel frattempo ci sono stati imprevisti come l'aumento del premio Inail per 190mila euro, la perdita di 500mila euro di rimborsi delle accise (stimati) e le richieste dei lavoratori in merito a turni sindacali (180mila euro), maggiori oneri per le ferie (500mila + 100mila euro), tempi di percorrenza (300mila euro) e premio di risultato (da definire). Con tutte queste spese in più o mancate entrate il bilancio non può reggere. Per questo abbiamo risposto negativamente - ha detto Masinelli - ma da parte nostra resta la massima disponibilità a ragionare col sindacato, ricordando che l'affidamento in house richiede investimenti. E non dimentichiamo che nelle condizioni in cui siamo oggi potremmo anche partecipare alla gara e aggiudicarcela".

Fabio Cenerini ha proposto all'amministrazione di avviare un'azione risarcitoria nei confronti dell'ex amministratore, Renato Goretta, per non aver cercato di rientrare dei crediti vantati nei confronti della Provincia, continuando a pagare interessi sui mutui in corso: "E' una mancanza grave".
Domande anche da parte di Melley, Dina Nobili, Lombardi e Massimo Caratozzolo che ha invitato a recuperare i rapporti sindacali.
"Ai subappalti - ha proseguito l'amministratore delegato - ricorriamo prevalentemente in estate, per necessità stagionali. Ma puntiamo ad aumentare la qualità del personale: nel prossimo concorso vorremmo autisti più formato, per l'uso di un defibrillatore da mettere in vettura, sulla conoscenza della città, sulla gestione di situazioni critiche che purtroppo accadono. C'è massimo rispetto per il lavoro del nostro personale che negli anni ha mantenuto un costo moderato, non smodato come altrove. Se riusciremo a produrre utili saranno per loro, ma con i tagli continui e gli imprevisti ai quali dobbiamo far fronte... Non neghiamo la possibilità di futuri incentivi, ma non certo tutti insieme. Per quel che riguarda i ricambi, vorrei far notare che ieri i filobus non sono usciti, ma oggi sì, senza che arrivassero pezzi di ricambio... c'era stato un buco nella procedura, forse. E comunque il servizio per l'utenza non ha subito ripercussioni, sono andati in strada gli autobus".

Il presidente Bianchi, infine, ha replicato alle critiche di Nobili riguardo alla nomina di Masinelli a direttore, per un emolumento di 80mila euro annui lordi.
"Il cda ha varato una nuova pianta organica in chiave prospettica anche per prossimi pensionamenti in posti chiave. Il lavoro è da valutare in base a risultati, e per la gestione di un'azienda con 418 dipendenti e un parco di 270 mezzi occorre un direttore generale che non abbiamo avuto da subito come altre società, perché non c'erano le condizioni. C'ero poco da programmare, con il contratto in scadenza. Con il ricorso all'affidamento in house e il progetto del Mit è cambiato tutto, anche l'impegno che viene richiesto a chi gestisce l'azienda, ora quotidiano. Prima c'era una quasi gratuità rispetto alle responsabilità. Con le prospettive future avremo bisogno di un direttore e abbiamo nominato Masinelli, che ha rinunciato all'emolumento da amministratore delegato, avraà un contratto in scadenza con l'ultimo bilancio di mandato e non avrà premi di risultato. Credo che questi 80mila euro siano ben spesi, che possano essere un volano, un investimento utile per la città".

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