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Colombaio, ratti e spese: domande e risposte in consiglio

Ieri sera il consiglio comunale ha ratificato due delibere riguardanti alcune variazioni al bilancio dell'ente e la giunta ha risposto alle interpellanze dell'opposizione su temi specifici.

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Colombaio, ratti e spese: domande e risposte in consiglio

La Spezia - Dopo il consiglio comunale su Enel, ieri sera a Palazzo civico è andata in scena una assemblea dai toni certamente più contenuti.
Il primo atto è stato il question time richiesto dai consiglieri Guido Melley e Roberto Centi, di Leali a Spezia, per avere chiarimenti rispetto a un annoso problema che affligge Via Michele Rossi da 18 anni: "Un rialzo stradale ha ceduto e creato difficoltà, disagi e forse danni alle abitazioni circostanti, a causa del traffico pesante".
"Abbiamo già appaltato i lavori di ripristino del dosso - ha spiegato l'assessore alla Mobilità Kristopher Casati - ma non abbiamo ancora potuto avviarli perché è in corso il rifacimento dei sotto-servizi. Abbiamo sollecitato Italgas, che inizierà il suo intervento il 24 giugno. Poi procederemo con quanto di nostra competenza ed entro la prima metà di luglio il problema dovrebbe essere definitivamente risolto".

Anche la prima interpellanza ha visto protagonista il consigliere Melley.
"Per la Casina rossa del Colombaio siamo passati dalla tentata vendita alla chiusura. Nei primi anni Duemila la struttura e l'area verde sono state date in gestione a una società che ha svolto un buon lavoro, seppure con fatica. Poi la situazione è cambiata ed è stata accumulata una morosità nel pagamento dei canoni. Poteva essere bandita una nuova gara - ha detto Melley - e invece l'amministrazione ha deciso di mettere tutto in vendita. Ci è sembrato sbagliato e temerario un anno fa e infatti l'asta è andata deserta. Spero che possiate cambiare idea, anche perché con la fine della gestione la struttura corre il rischio di essere abbandonata al degrado".
La replica è arrivata dall'assessore al Patrimonio, Manuela Gagliardi: "Abbiamo di inserire la Casina rossa nell'elenco delle alienazioni per migliorare la situazione per l'immobile e per il parco. La Corte srl, società che gestisce l'area dal 2010, ha accumulato un debito di 81mila euro. E questo è solo uno dei casi emblematici dei problemi che abbiamo trovato nel comparto del patrimonio. La prima asta è effettivamente andata deserta e nella seconda che bandiremo ci sarà un ribasso del 10 per cento, come previsto dalla legge. Sottolineo che la valutazione economica del bene (600mila euro, quella iniziale - Ndr) è stata fatta secondo i criteri catastali. Se anche questa seconda asta andrà deserta potremo rivedere la nostra posizione, non c'è un puntiglio da parte dell'amministrazione".

Le due interpellanze successive vedevano come prima firmataria la consigliera del Movimento cinque stelle, Jessica De Muro, ed entrambe riguardavano la presenza di colonie di ratti, la prima in Via Parma, all'altezza del civico 13, e l'altra in Via Mascagni, dove i roditori trovano in un albero di mimosa il ponte per arrivare ai terrazzi delle abitazioni.
Per quanto riguarda Via Parma, l'assessore al Decoro, Lorenzo Brogi, ha ricordato le campagne di derattizzazione compiute negli ultimi mesi nella zona e ha sottolineato come la ragione della presenza dei topi sia legata alla scarsa pulizia di una serie di bidoni condominiali collocati su un'area di proprietà di Arte, sulla quale il Comune non ha competenza.
Per la mimosa di Via Mascagni ha risposto l'assessore ai Lavori pubblici, Luca Piaggi: "La pianta è stata piantata dagli abitanti, alcuni rami si avvicinano ai palazzi, ma in seguito al sopralluogo dei tecnici la potatura non è stata ritenuta urgente o prioritaria e rientrerà nel normale ciclo degli interventi".

E' quindi venuto il momento di due delibere di bilancio, presentate dal sindaco Pierluigi Peracchini, che detiene la delega.
Sulla prima l'unico commento è stato quello di Melley: "Una variazione di bilancio che prevede 190mila euro in meno ai Servizi sociali, significa meno risorse disponibili per le famiglie disagiate spezzine. Nel contempo sindaco e giunta destinano la “bellezza” (se così può dire) di 360mila euro alle spese per la festa della birra, per l’estate spezzina (che l’anno scorso è costata 150mila ed è stata un flop, ma quest’anno costerà ben 100mila euro in più), spese di rappresentanza e altre amenità. Una scelta sbagliata, figlia di una visione politica sbagliata che - purtroppo- contraddistingue questa amministrazione e questa maggioranza di destra”.
Opposta la posizione di Giacomo Peserico sulla seconda delibera, con la quale il Comune stanzia risorse a favore della messa in sicurezza di alcuni edifici scolastici: "Questo provvedimento rispecchia la volontà dell'amministrazione di intervenire sulle strutture scolastiche, come ha dimostrato sempre, sin dal suo insediamento".

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