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Il Pd contro il turbo gas:"Inviate al ministero dell'Ambiente le nostre osservazioni"

"toti non firmi l'intesa"
Il Pd contro il turbo gas:"Inviate al ministero dell'Ambiente le nostre osservazioni"

La Spezia - Il gruppo consiliare del comune della Spezia e il gruppo consiliare della provincia della Spezia del Partito Democratico, hanno presentato le osservazioni alla procedura di assoggettabilità dell’Aia per la centrale Eugenio Montale.
"Nella battaglia intrapresa per tenere aperta la speranza di vedere nascere, nei 73 ettari dell’area Enel - si legge in una nota del Partito democratico -, progetti di riconversione che non prevedano una centrale a gas, il Partito democratico muove osservazioni procedurali e di carattere ambientale al progetto depositato da Enel. Contestiamo infatti, la scelta discrezionale di Enel di sottoporre il progetto a una mera verifica di assoggettabilita alla valutazione di impatto ambientale e non ad una procedura di valutazione di impatto ambientale come prevede il d.lgs 152/2006".
"Tale scelta infatti non dovrebbe essere fatta a discrezione del proponente ma seguendo le norme di legge previste dal decreto sopra citato - proseguono dal partito -. Inoltre si muove una critica per criteri ambientali alla scelta di non aver avviato una verifica impatto ambientale ordinaria, che avrebbe consentito studi epidemiologici relativi non solo alla presenza della centrale a gas ma anche di agenti inquinanti presenti in tutto il nostro territorio. Elementi dunque fondamentali per dire no al progetto della centrale a turbo gas che evidenziano una scelta,non solo non condivisa con il territorio ma nemmeno attenta alle dinamiche ambientali".
"Oggi, rifarsi alla strategia energetica nazionale, che spinge per una riconversione a gas entro il 2025 della produzione di energia elettrica nazionale - scrivono dal Pd -, non significa giustificare il fatto che la centrale Eugenio Montale era, fino a poche settimane fa, in dismissione secondo il piano Energetico e il piano industriale di Enel,nel 2021.
Ne è una riprova il fatto che non si citi il sito di Vallegrande nella strategia energetica nazionale. Inaccettabile che il sindaco Peracchini, oggi candidato anche alla guida della Provincia, non abbia ancora reso trasparenti gli atti relativi alle osservazioni presentate dal Comune".
"Toti, per parte sua, non firmi l’intesa con Enel per quella centrale a gas - concludono -, può farlo e può rimettere nuovamente in discussione la riconversione senza costringerci a una nuova centrale per chissà quanti anni".

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