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Nuovo assessore, Peracchini: "Comunicherò nei prossimi giorni"

Il sindaco ha replicato alle domande poste dall'opposizione: "La nomina avverrà in osservanza ai requisiti di candidabilità, eleggebilità e compatibilità previsti dalle norme vigenti".

Question time
Nuovo assessore, Peracchini: "Comunicherò nei prossimi giorni"

La Spezia - L'annuncio della senatrice Pucciarelli di sabato scorso sulla nomina di Filippo Ivani ad assessore alla Sanità e alla Sicurezza del Comune della Spezia e le successive dichiarazioni rese a Tele Liguria Sud dal giovane leghista sembravano aver messo un punto alla vicenda della sostituzione di Gianmarco Medusei, nuovo presidente del consiglio regionale della Liguria.
Il fatto che l'annuncio fosse stato dato dal partito di appartenenza di Ivani poteva essere inteso come uno strappo alla prassi istituzionale e il silenzio del sindaco Pierluigi Peracchini come la volontà di lasciar cadere la questione e non alimentare le critiche piovute copiose dall'opposizione per il protagonismo eccessivo della Lega in un passaggio che, almeno in apparenza, doveva essere sancito dal primo cittadino, in virtù del rapporto fiduciario che dovrebbe sussistere tra il capo della giunta e i suoi membri, al di là delle tessere e delle quote.
Non è un mistero che le scelte dei sindaci non siano sempre state slegate da quelle delle segreterie dei partiti, ma da un punto di vista squisitamente comunicativo l'affondo di Pucciarelli può essere stato inteso come una mancanza di rispetto dei ruoli e forse anche come la spia di un rapporto non completamente collaborativo tra i vertici del Carroccio e Peracchini. Anche perché il nome del primo cittadino non è nemmeno citato nella nota della senatrice.

Un cortocircuito formale che molti si aspettavano venisse chiarito ieri sera. Non tanto in risposta al question time depositato dall'opposizione nei giorni scorsi, quanto come conferma della nomina di Ivani in giunta. Invece così non è stato: Peracchini ha affrontato l'argomento proprio replicando al quesito mosso dalla minoranza

"Nel pieno delle prerogative a me attribuite per il ruolo che ricopro - ha spiegato il sindaco - la nomina avverrà nei prossimi giorni, in osservanza ai requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità previsti dalle norme vigenti. Sarà mia cura comunicare al consiglio comunale quello che avrò deciso, nel corso della prima seduta utile. Nel frattempo le deleghe che erano state affidate a Medusei sono state da me assunte e ho personalmente garantito il regolare funzionamento degli uffici e la rappresentanza dell'amministrazione".

Dichiarazioni, quelle del primo cittadino, che hanno fatto scattare sulla sedia Federica Pecunia, di Italia viva, che ha più volte sollecitato il sindaco a fornire una risposta più chiara, sottolineando il paradosso per cui si attendesse da parte di Peracchini "l'ufficializzazione di una nomina già annunciata dal diretto interessato". L'insistenza di Pecunia nel richiedere la parola sull'ordine dei lavori ha spalancato il microfono di Maria Grazia Frijia, intervenuta per stoppare la collega.
"Ma sarà Ivani il nuovo assessore o no?", ha domandato candidamente Massimo Caratozzolo, senza ottenere risposte ulteriori.
Guido Melley ha parlato di spezzini "stanchi di attendere l'esito di giochi e giochetti mentre ci sono problemi da risolvere. Giochiamo a tamburello o diamo un senso a tutto questo?".

Oggi lo stesso Melley ritorna sull'argomento, con una nota firmata insieme a Roberto Centi: "Siamo consapevoli del “cul de sac” in cui è stato infilato il sindaco, vittima designata della spietata guerra tra Toti e la Lega: se dice di sì, fa un torto a Toti; se dice di no, lo fa alla Lega. In entrambi i casi dimostra di contare poco, a voler essere buoni. Resta il fatto che il ruolo di assessore alla Sanità è ancora scoperto o, se verrà ratificata la nomina leghista, sarà affidato ad una figura priva di esperienza in materia e che invece farà benissimo l'assessore alle telecamere, come il suo predecessore".

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