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Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Febbraio - ore 08.00

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Italiano: “Qualcuno rimarrà fuori, oggi ho abbondanza”

Il tecnico in vista della trasferta di Crotone. “Una delle squadre migliori del campionato. Mercato? Chi arriva si dovrà adeguare al nostro gioco, ormai collaudato”.

Italiano: “Qualcuno rimarrà fuori, oggi ho abbondanza”

La Spezia - Da completo underdog, così lo Spezia si presenta domenica allo Scida di Crotone. Ultima partita con il mercato aperto, da sempre turno delicato in cui hanno peso anche le motivazioni dei singoli. Per gli aquilotti la seconda squadra in grande forma di seguito da affrontare, dopo il brillante Cittadella che ha fermato i bianchi sull’1-1. “Qualche settimana fa quel tipo di partita l’avremmo forse persa”, osserva Vincenzo Italiano in conferenza stampa, a circa 24 ore dal volo che lo porterà in Calabria. “L’unico rammarico è per le occasioni non concretizzate nei primi venti minuti. Ho visto una mentalità matura”.

Chi rimane alla Spezia dei suoi giocatori?
“Bastoni e Bidaoui perché infortunati. Abbiamo preferito mandare Reinhart in primavera per dargli un po’ di minutaggio visto che ne ha bisogno. Galabinov è aggregato, verrà in panchina dopo tanto tempo”.

Il Crotone è la squadra del momento...
“Penso che siano una delle squadre più forti del campionato, lo dimostra il loro proporre sempre gioco. Hanno grande qualità nell’organizzare, nell’impostare. Hanno un ottimo possesso palla, hanno il numero più elevato di cross dentro l’area, hanno coraggio e personalità. Vengono da quattro vittorie consecutive... oggi ai ragazzi ho detto che quando si affrontano le squadre di valore non può mancare nell’applicazione”.

Sono partite in cui una rosa giovane come la sua deve affrontare una certa pressione psicologico.
“Se un giovane vuole iniziare a calcare palcoscenici importanti, se vuole iniziare a ragionare con un’altra testa, deve diventare adulto in fretta. Un ragazzo del 98 quest’anno ne fa 22 e quindi è molto vaccinato. Sono partite che ti fanno crescere, che ti fanno capire cosa significa fare grande calcio. E’ un test stimolante, sono gli appuntamenti in cui devi avere consapevolezza dei tuoi mezzi. Da giornate come quelle capisci cosa possa essere il tuo futuro. Sono convinto che possa venire fuori un’ottima prestazione”.

Si sente cambiato dalla partita del girone d’andata?
“Ho qualche mese in più in categoria, conoscenza dei ragazzi a disposizione. Noi siamo cambiati nell’atteggiamento mentale e anche sotto l’aspetto tattico. Sono felice perché da un momento negativo come fu quella sconfitta, peraltro evitabile, siamo venuto fuori crescendo tutti assieme. Non si deve mai finire di apprendere”.

Come ha visto Ragusa in settimana?
“Non lo avevo visto brillante la scorsa settimana. Ora siamo in tanti e io devo sfruttare i momenti di forma migliori di tutti. I ragazzi devono sapere che basta un mezza sessione fatta in calo e questo mi può spingere a scegliere uno piuttosto di un altro. Questa settimana l’ho visto molto meglio, forse anche perché è rimasto fermo. Ogni settimana sarà dura scegliere, dovrò lasciare fuori anche chi va in campo. Noi dobbiamo pensare al gruppo, senza mugugni e musi lunghi perché questo sarebbe un vantaggio per gli avversari”.

Chi arriva dal mercato può cambiare l’assetto della squadra?
“Chi arriva deve adattarsi alle caratteristiche del nostro gioco. Se dovesse arrivare un calciatore che è bravo ad andare sul fondo e mettere palloni dentro, se ne arriva uno che ha struttura e sa palleggiare, dovrà comunque adeguarsi ai movimenti di squadra che abbiamo affinato in questi mesi. In questo momento siamo solidi, concediamo poco e subiamo poco ed è una cosa che vogliamo mantenere”.

Come va il corso a Coverciano?
“E’ un momento importante di crescita per tutti. Abbiamo avuto modo di confrontarci con colleghi che hanno esperienza e capacità”.

Prevede qualche cambio?
“Ci può stare. Da adesso in avanti qualcuno spesso verrà premiato per l’intensità che vedo in allenamento. Ci sono tanti ragazzi che stanno bene. Lì metterei in campo tutti e 23, abbiamo ancora tempo per decidere e mi auguro che tutti remino dalla stessa parte. Uno per tutti e tutti per uno deve essere il nostro motto fino alla fine della stagione”.

ANDREA BONATTI

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