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Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Giugno - ore 22.46

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UNA MEZZ'ORA DA SPEZIA PER LA RIMONTA DEI SOGNI

Primo tempo shock: Ascoli avanti con Brosco e Ardemagni su due dormite difensive. Ma nel secondo tempo Okereke e Galabinov imbracciano il pallottoliere: tre gol in 31' ma anche due traverse. Ascoli in ginocchio dopo le espulsioni, ripresi i playoff.

BALZO AL SETTIMO POSTO
UNA MEZZ'ORA DA SPEZIA PER LA RIMONTA DEI SOGNI

La Spezia - SPEZIA-ASCOLI 3-2
Marcatori: 16'pt Brosco, 34'pt Ardemagni; 4'st Galabinov, 11'st Okereke, 35'st Galabinov

SPEZIA: (4-3-3)
Lamanna; Vignali, Terzi, Capradossi, Augello; Bartolomei (40'st De Francesco), Ricci (28'st Maggiore), Mora, Okereke; Galabinov, Da Cruz. A disp. Manfredini, Barone, Brero, Crivello, Pierini, Crimi, De Francesco, Ligi, De Col, Abdullahi, D'Eramo. All. Pasquale Marino

ASCOLI: (4-3-3)
Lanni; Laverone, Brosco, Valentini, Rubin; Addae, Troiano (22'st Casarini), Frattesi; Ciciretti, Ninkovic; Ardemagni (28'st Rosseti). A disp. Milinkovic Savic, D'Elia, Baldini, Iniguez, Rosseti, Padella, Quaranta, Cavion, Coly, Andreoni. All. Vincenzo Vivarini

Arbitro: Volpi di Arezzo
Assistenti: Bresmes di Bergamo e Lombardo di Sesto San Giovanni
Iv Uomo: Maggioni di Lecco
Ammoniti: Ninkovic, Augello, Maggiore
Espulso: 44'pt Ninkovic per somma di ammonizioni, 40'st Addae per gomitata ad Augello
Recupero: 2'(pt), 5'(st)
Note: circa 5000 spettatori al "Picco", di cui 197 ospiti.

PRE-PARTITA
14.41 - Un vero e proprio spareggio in ottica playoff. Dopo i punti persi a Foggia e quell'amarezza che fatica ad allontanarsi per come andò quella gara, vietato sbagliare per gli uomini di Marino. L'obiettivo è riprendersi un posto dentro i playoff, andare a Cosenza a fare punti e prepararsi per la supersfida di fin e mese contro il Perugia al "Picco". L’Ascoli ha già la salvezza in tasca, ma un’eventuale vittoria potrebbe rilanciare le ambizioni anche se giornata dopo giornata diventa sempre più difficile recuperare posizioni.

14.48 - C'è Galabinov al centro dell'attacco: il bulgaro sarà sostenuto da Okereke, otto gol e otto assist in stagione, e l'olandese Da Cruz. Nell'undici piceno due vecchie conoscenze aquilotte: l'argentino Nahuel Valentini e il bomber per tutte le stagioni, a parte quella in maglia bianca, Matteo Ardemagni. La pioggia che ad intemittenza è caduta sul Golfo sembra essersi presa una pausa: temperatura poco primaverile con alto coefficiente di umidità. Premiato con la maglia celebrativa il capitano Claudio Terzi che ha raggiunto le 150 presenze in maglia bianca. Stadio, purtroppo, semivuoto.

PRIMO TEMPO
C'è solo un modo per essere padroni delle proprie fortune intorno alle 16.50 di oggi: approfittare dei passi falsi di Cittadella e Perugia, battendo l'Ascoli e riprendendosi un posto al sole. Fondamentale sarebbe per gli aquilotti per "gestire" bene il finale di stagione regolare, sperando magari di recuperare qualche assente per lo sprint di primavera. Primavera che nell'insolita domenica calcistica sembra essersi presa una pausa: la pioggia, è vero, si è presa una tregua ma con umidità e vento sarà necessario farci conti per tutta la gara. Non manca l'apporto vocale dei tifosi della Ferrovia, non manca nonostante gli inspiegabili larghi vuoti: ad una prima occhiata l'impressione è che tanti abbonati sono rimasti a casa. Ma, al di là delle premesse, la gara ci mette un po' a decollare: l'abbrivio iniziale racconta poco di divertente su ritmi in verità non eccezionali. Il primo guizzo all'8' con la percussione di Da Cruz che partendo da sinistra, si accentra con fisico e tecnica per scaricare ottimamente al centro: è Ricci il destinatario ma è pessimo il suo impatto sulla sfera. Andamento sonnolento in perfetta sintonia con il cielo bianco sovrastante, poi d'improvviso due guizzi che esaltano i riflessi dei portieri. Al 10' gli applausi a scena aperta sono tutti per Eugenio Lamanna che ci mette forza, reni, istinto per respingere sulla linea di porta l'imperioso colpo di testa di Troiano che avrebbe esultato volentieri in uno stadio dove con la maglia dell'Entella aveva già timbrato. Nemmeno il tempo di girarsi all'indietro per ringraziare il portiere, che lo Spezia ribalta il gioco: Lanni non fa il supereroe ma la sua parata è doppia, prima su Da Cruz poi sul tentativo di Okereke che aveva recuperato la palla sull'ingenuità di Rubin.

Dormita difensiva: tutto troppo facile per Brosco.
La gara diventa più bella e veloce, Addae ci proverà da lontano ma la sua conclusione finisce sulla rete della curva Piscina, proprio in faccia ai circa duecento tifosi ospiti. E' un segnale però che diagnostica la vitalità dei giocatori di Vivarini, che sembrano stare meglio sul campo rispetto a Ricci e compagni. Al 15' Da Cruz davvero per un nulla non riesce ad incornare sul cross dalla destra di Bartolomei ma un minuto più tardi è l'Ascoli a passare in vantaggio: corner tagliato in area, Augello e Capradossi perdono dij vista Brosco che salta indisturbato e buca l'incolpevole Lamanna. I bianchi provano ad imbastire una reazione: Okereke parte sempre da sinistra e punta l'uomo, sembra dimenticarsi della palla, ma la finta mette fuori causa Frattesi e l'attaccante di Lagos taglia tutta l'area con un passaggio preciso sui piedi di Da Cruz che conclude sì ma sugli stinchi di Valentini. I bianchi, colpevoli di non riuscire a dare fluidità alle giocate, intensificano la pressione e al 22' Augello butta nel mezzo un pallone interessante che avrebbe dovuto raggiungere Galabinov: Rubin lo anticipa ma la palla rimane aquilotta e Okereke per un soffio non riesce ad arpionare il suggerimento di Bartolomei. Il sole fa capolino sul rettangolo verde e la spinta diventa sempre più insistente: una pioggia di cross che però è preda dei bianconeri ospiti.

Ardemagni fa il 2-0. Poi Ninkovic si fa espellere e Lanni blocca Da Cruz.
Il risultato è il contesto ideale per l'Ascoli che abbassa i ritmi e ha la qualità in mezzo al campo per non andare in sofferenza sul pressing portato da Bartolomei e Mora. Il problema è che tutto quello che non fa lo Spezia, riesce invece alla perfezione all'Ascoli: il 2-0 del Picchio è un gol di Ardemagni alla...Ardemagni che brucia Capradossi e con un colpo al volo supera Lamanna sul cross al bacio dalla sinistra. Ennesimo timbro alla sua ex squadra per l'attaccante milanese che va a prendersi gli applausi dei suoi tifosi e per lo Spezia sembra già notte fonda. Il tris di Frattesi sembra cosa fatta al minuto 39 ma il suo tiro dai venti metri sfiora il legno alla destra di Lamanna che si era comunque proteso sulla traiettoria. Non c'è spazio per costruire speranze, mancano i guizzi di chi sa saltare l'uomo e anche quando si tenta da lontano, come fa Bartolomei, la palla finisce sul corpo dei compagni. Pomeriggio nero insomma anche quando Galabinov ci proverà dalla distanza, sfiorando il palo. L'ultimo brivido della prima frazione è una follia di Ninkovic che prima protesta per un giallo che doveva andare ad Addae (che aveva steso Da Cruz), poi lo manda a quel paese guadagnandosi il secondo giallo che gli apre l'autostrada degli spogliatoi. L'ultimo tentativo aquilotto lo porta Da Cruz, il migliore dei suoi, che trova però Lanni sui suoi passi nell'extratime.

SECONDO TEMPO

Duecento secondi dal fischio d'inizio della seconda frazione e la possibilità di riaprirla per davvero. Non si poteva ricominciare meglio per gli aquilotti che hanno la grande occasione di riaprire la partita con tanto tempo davanti. La cronaca racconta di un Bartolomei che trova convinzione sulla destra da dove calibra un cross a centro area per la testa di Mora che subisce una carica da Laverone e cade a terra a due passi dal dischetto del rigore. Lo stesso dischetto dal quale Andrej Galabinov e non Matteo Ricci che è lo specialista (per volontà del gigante bulgaro), spiazzerà Lanni: è già un'altra gara. Il 2-2 sembra scritto appena cinque minuti più tardi ma è un'illusione cocente: dal rientro in campo Galabinov sembra un altro, è lui ad attirare su di sè due giocatori, abile a lavorare genialmente una palla sull'out destro per scaricarla su Okereke che fa due passi avanti e lascia partire un sinistro siderale che si stampa sulla traversa. Uno Spezia che di questo passo potrebbe cambiarla davvero la storia di questo pomeriggio e infatti due minuti più tardi il 2-2 è realtà: Galabinov si prende la responsabilità di giostrare un pallone sul limitare, invita Mora a partecipare con Okereke pronto alla ricezione e dal cuore dell'area fa partire un proiettile mancino imparabile per Lanni. I pugni di Lamanna invece sono sufficienti a neutralizzare al 15' la punizione bomba di Ciciretti con tap-in di Troiano completamente fuori misura.

Ancora la traversa nega il 3-2 a Galabinov.
Il risultato è finalmente quello di partenza, lo stadio adesso ci crede davvero e lo Spezia attacca a spron battuto con le serpentine di Da Cruz, che ha tanta voglia di fare danni fra le maglie rosse della difesa. E' lui, dopo un'irresistibile serie di finte, al 18' a guadagnarsi una punizione dai venti metri che Galabinov prenderà in consegna: ha voglia di trascinare la squadra alla vittoria dopo tante critiche ma il suo destro trova ancora la traversa come già era successo ad Okereke con Lanni che pare una sfinge. E' comunque davvero un altro Spezia, tutto giro molto meglio a dimostrazione di quanto il fattore psicologico abbia importanza in match così equilibrati, ma attenzione perché l'impresa non è affatto compiuta e sarà importante non porgere il fianco ad un Ascoli che, pur in dieci, ha uomini bravi a fare il contropiede. L'Ascoli prova a perdere tempo, anestetizzando le volontà dei ragazzi di Marino, sperando che anche la fatica inizi a farsi sentire. Al 24' è ancora Lanni a metterci il guantone per cambiare la traiettoria del tiro-cross di Okereke mentre Marino inizia a ragionare sostituzioni come quella che porterà in campo Maggiore per Ricci, autore di una gara complicata e condizionata dalla fisicità degli avversari.

La rimonta più bella con la firma più attesa: Andrej Galabinov
Ultiimi venti minuti da giocare come una finale di Champions. L'atmosfera c'è, le gambe sembrano non mancare ai ragazzi in maglia bianca ma serve ancora uno sforzo, il lampo che suggellerebbe la rimonta dell'anno. Qualcosa che inchioderà il minuto 35 nel modo più bello possibile: Mora sventaglia nel mezzo un pallone sul quale sembra esserci scritto "Andrej" e Galabinov riconosce la sua firma, anticipando di forza Valentini e incornando ad incrociare sul secondo palo di Lanni. Apriti "Picco", la rimonta è servita e la doppietta di Galabinov vale tantissimo nell'economia di un finale di stagione in cui il bulgaro cercherà i gol che sono mancati, specificatamente da due mesi a questa parte. C'è da conservare con le unghie, i denti e il resto degli arti inferiori, quanto di bello è stato fatto in mezz'ora e ad aiutare lo Spezia ci pensa anche Addae che finisce sotto la doccia anzitempo per una gomitata folle nei confronti di Augello. In undici contro nove bisogna soltanto fare girare la palla senza rischiare stupidamente e non divorarsi le ripartenze come accade prima al neoentrato De Francesco che gestisce con sufficienza l'ultimo passaggio poi è Lanni ad immolarsi sulla conclusione a botta certa di Okereke. Marino furibondo, in quattro contro due non fare gol è un peccato che il tecnico di Marsala spera di non dover espiare nei lunghissimi 5 minuti di overtime e Da Cruz al terzo minuto di recupero sparerà fuori il suo diagonale invece di servire un comodissimo Okereke. Game over e si può ben dire che rimonta fa rima con Ascoli ma oggi ha un valore inestimabile per la classifica dei bianchi.

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