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"Donne ed esperti d'ambiente esclusi dalla task force regionale"

lettera al presidente toti
"Donne ed esperti d'ambiente esclusi dalla task force regionale"

- Al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti

Le sezioni della Spezia delle Associazioni femminili European Women Management Development (EWMD) e Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA), all’interno delle quali operano imprenditrici, libere professioniste, dirigenti di azienda, ruoli apicali di Enti pubblici etc. che da subito hanno operato in prima linea per far fronte all’emergenza sanitaria e lavorativa affrontando le nuove difficoltà di modalità di svolgimento del lavoro, oltre al lavoro di cura già abitualmente svolto, ribadiscono il proprio dissenso sulle modalità di reclutamento dei consulenti tecnici della task force ligure da poco nominata per la cosiddetta Fase 2 in quanto non esiste adeguata presenza di donne e di esperti in tematiche ambientali, nonostante in Liguria siano presenti donne con le competenze specifiche per partecipare al tavolo di lavoro, oltreché ad avere un tale radicamento sui territori da conoscere le difficoltà da affrontare.
In questa fase, anche la nostra bellissima Regione ha bisogno di quel ruolo a cui storicamente le donne sono state relegate e che ora diviene l’imperativo categorico per uscire dall’emergenza e costruire il futuro. La ripartenza ha bisogno del talento e delle competenze delle donne! Bisogna riconsiderare i temi ambientali, non solo per quanto riguarda la messa in sicurezza delle strutture, ma anche l’analisi e lo studio dei sistemi naturali e degli equilibri biologici.

Noi donne chiediamo con forza di ripartire mettendo al primo posto la salute ambientale di tutti, persone e animali, non possiamo illuderci di restare sani in un ambiente contaminato, siamo pronte e ben determinate a raggiungere gli obiettivi. Questa è l’occasione per un cambiamento positivo che porti al riconoscimento del lavoro delle donne e della loro funzione indispensabile per il bene, lo sviluppo, la crescita sostenibile e equa del nostro Paese, qui in particolare della nostra Regione, rispondendo così ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 sottoscritta dall’Italia presso le Nazioni Unite.
Abbiamo attivato all’interno delle nostre Associazioni un insieme di competenze impiegate nelle scienze, nell’economia, nella cultura e nella sostenibilità. Noi donne imprenditrici, professioniste, insegnanti etc. ci siamo stupite che la composizione della task force ligure non abbia tenuto conto della parte produttiva e del management femminile.

Per quanto nella nostra concretezza e nella fattiva collaborazione per il duro lavoro che ci sarà da affrontare nei prossimi mesi chiediamo quindi che, da subito, all’interno della task force ligure siano inserite donne che vivono il mondo delle imprese, delle professioni e della scuola rispettando l’uguaglianza di genere, un principio reclamato nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. La nostra rete di donne, che a livello nazionale arriva a coinvolgere più di un milione di donne chiede istruzione e formazione di alto livello per nuove professioni, accesso al credito facilitato
supporto per il passaggio generazionale, formazione e training per lavorare e convivere con il Covid19, strumenti finanziari e accesso al funding per supportare la cultura come leva per la crescita economica e soprattutto per la nascita di nuove imprese, riprogettare e ripianificare con la dovuta urgenza le città della nostra Regione, dando la precedenza ad un sistema di produzione e di consumo più sano e sostenibile, urgenti interventi che rendano più efficiente ed efficace il trasporto pubblico in modo da ridurre al minimo il trasporto privato, migliorare la qualità della filiera alimentare con particolare attenzione ai prodotti biologici, potenziare e migliorare il comparto della sanità alla luce delle nuove esigenze imposte dal Covid19, in edilizia urgenti linee guida e buone pratiche al fine di imporre alle imprese di riorganizzarsi per poter essere più strutturate e capaci di usare apprestamenti e metodologie di lavoro tali da scongiurare la trasmissione del virus.

Per il turismo tenere conto della sicurezza per i clienti e per il personale che opera quotidianamente. Per la creazione di protocolli efficaci occorre conoscere il lavoro di ogni settore: dalle strutture ricettive, alla ristorazione, ai trasporti, alla filiera dell’accoglienza; di conseguenza si rende necessario produrre protocolli anche per la formazione specifica del personale. Da considerare le linee guida provvisorie per la gestione Covid-19 che il 31 marzo 2020 l’Oms ha stilato per il settore alberghiero e adattarle agli altri settori. Siamo a disposizione da subito per collaborare alla ricostruzione della nostra stupenda e tanto cara Regione. Non possono le Istituzioni rinunciare al sapere e alla cultura femminile per le scelte che saranno da affrontare.

Presidente EWMD La Spezia Franca Guidotti
Presidente AIDIA La Spezia Claudia Bedini

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