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"Peracchini, dopo anni di vessazione, ha lasciato più soldi nelle tasche degli spezzini"

i conti dell'ex consigliere
"Peracchini, dopo anni di vessazione, ha lasciato più soldi nelle tasche degli spezzini"

- La mia esperienza trascorsa da consigliere comunale, seguendo sempre, la politica che si svolge nella mia città, mi fa affermare che chi ha poca memoria, generalmente ha la coscienza sporca. Questo mi è venuto da pensare quando la sinistra ha accusato il sindaco Peracchini, di tempi brevi, per approvare il bilancio. Un argomento che farebbe addormentare chiunque, ma questo è il livello della opposizione spezzina.

Chi è però appassionato un po’ di politica locale, non può certamente aver dimenticato il calendario degli ultimi tre anni adottato dalla ditta Paita-Orlando quando erano al governo della città. Nel maggio del 2015 furono fatte due commissioni e altrettante sedute di consiglio, nell'aprile 2016 si replicò lo stesso schema e così nel 2017 a marzo, quando l’allora Giunta Federici e maggioranza erano sull’orlo di una crisi di nervi perché mancava all’appello il numero legale per loro stessa causa, visto che consiglieri ed assessori avevano iniziato a lasciare la barca prima che affondasse. Al netto di questi aneddoti rimangono solo i dati, e sono quelli che contano.

Peracchini, dopo anni di vessazione, ha lasciato più soldi nelle tasche degli spezzini. Mentre Federici nel 2017 per una città più sporca, nel suo piano tariffario chiedeva agli spezzini per la Tari 23.376.000 di euro, il Sindaco Peracchini per una città più pulita il suo piano tariffario per il 2019 lo diminuisce a 22.242.000 di euro con una differenza in meno di oltre 1.100.000 euro. Con un risparmio nelle bollette fino al 14%.

Questo modello viene preso a riferimento anche da altri comuni fra i quali il Comune di Massa che facendo delle analisi e confronti, identifica nel modello spezzino un esempio virtuoso. Rimane inalterata l’addizionale comunale IRPEF dello 0,6% stabilita dalle amministrazioni precedenti, nonostante si potesse portare allo 0,8%, e ci sarà una esenzione per le fasce di reddito più deboli. Non mi sembra poca cosa in questo momento di difficoltà economica del paese avere un po’ di ossigeno finanziario.

Paolo Gagliardelli
Ex consigliere comunale

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