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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 22 Maggio - ore 22.41

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Cinghiali, i giudici stoppano la Liguria su sagre e coadiutori

La Corte costituzionale fa le pulci alla legge regionale a suo tempo impugnata dalla Presidenza del consiglio.

La sentenza
Cinghiali, i giudici stoppano la Liguria su sagre e coadiutori

Liguria - I giudici della Corte costituzionale, con sentenza depositata ieri, hanno annullato alcune disposizioni in materia di caccia della Legge regionale 29 del 2017, impugnata dall'allora Presidenza del consiglio anche dopo un circostanziato esposto delle associazioni ambientaliste Lac, Lav, Enpa, Lipu e Wwf. Per i magistrati romani – che hanno annullato alcuni passaggi della legge, ritenute in contrasto con la normativa Statale -, tra le varie cose, è illegittimo avvalersi di squadre di cacciatori come “coadiutori” degli organi pubblici di vigilanza venatoria, reputando di esclusiva competenza della Polizia provinciale il controllo delle specie selvatiche potenzialmente dannose per l'agricoltura.

Per la Corte è inoltre illegittimo autorizzare il consumo di carne di cinghiale abbattuto nel corso della caccia per sagre e manifestazioni gastronomiche: il consumo di questa carne deve infatti svolgersi in forma privata e non a scopo di lucro in eventi a carattere pubblico. “La disposizione impugnata – scrivono a questo proposito i giudici -, consentendo la commercializzazione della fauna selvatica morta per sagre e manifestazioni anche nelle ipotesi in cui la stessa provenga da abbattimenti venatori o di controllo, amplia le deroghe al divieto imposto dalla disciplina statale e riduce pertanto i livelli di tutela da questa fissati, determinando il vulnus lamentato dal governo ricorrente". Infine, per la Corte non può essere eliminato l’obbligo del nulla osta idraulico per gli interventi nell’alveo e nelle sponde dei corsi d’acqua con mezzi meccanici effettuati dai proprietari frontisti, per gli interventi di manutenzione ordinaria di manufatti in concessione, gli interventi di manutenzione ordinaria degli alvei e delle sponde eseguiti dagli enti pubblici ivi compresa la movimentazione di materiale litoide.

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