Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Ottobre - ore 21.43

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Gratarola: "Fermare il cluster spezzino per allentare la pressione sulle terapie intensive"

Parte dei malati è al San Bartolomeo di Sarzana e parte al San Martino di Genova

toti è ottimista
Gratarola: "Fermare il cluster spezzino per allentare la pressione sulle terapie intensive"

Liguria - “Numeri incoraggianti”. I 73 nuovi infetti di oggi portano ottimismo nelle parole di Giovanni Toti che, nella sua quotidiana disamina sulla situazione Covid in Liguria, non manca di far notare il calo della progressione del virus nell'ASL 5. “A conferma della diminuita pressione di queste ore c'è anche il calo delle sorveglianze attive sia alla Spezia che a Genova. Segno che la circolazione del virus è stata ricondotta sotto controllo”. Cala la pressione sugli ospedali, dice il governatore, e gli occhi sono puntati sempre sulla Spezia. “San Martino e Sarzana sono le terapie intensive più interessate al momento – spiega il professor Angelo Gratarola, direttore reparto rianimazione del nosocomio genovese -. Da altre parti malati Covi gravi non ci sono. Devo dire che anche al San Martino parte dei malati in terapia intensiva derivano dal cluster spezzino. Nel momento in cui avremo attutito l'effetto di quel cluster, ci aspettiamo una riduzione dei ricoveri intensivi anche al San Martino”.
“L'età media dei ricoveri non è molto cambiata rispetto a marzo-aprile – spiega l'infettivologo Matteo Bassetti -. Il più anziano dei ricoverati al San Martino ha 87 anni, ma è cambiata la tipologia dei malati. Da giugno ad oggi, nonostante novanta ricoveri, abbiamo avuto un decesso segno che qualcosa è cambiato in meglio nella gestione della malattia. C'è un mare che si sta muovendo e che è movimentato, ma la degenza media è ormai di sette giorni quando a marzo eravamo oltre i quindici. La filiera è completamente diversa: si ricoverano i pazienti in fase acuta e poi si spostano nelle strutture messe a disposizione dalla regione”. Tra queste l'ospedale Falcomatà alla Spezia pronto a tornare al lavoro. “Bisogna convincersi tutti che dovremo convivere con l'infezione – chiosa Bassetti -. Continueremo ad avere ricoveri, continueremo ad avere positivi. Ma se si mantiene sul 2-3% è accettabile. E' importante poi non andare in ospedale in caso di sintomi”.
Infine la questione svizzera. “Pochi minuti fa ho scritto all'ambasciatore svizzero e ai ministri Di Maio e Speranza”, annuncia poi Toti in merito all'obbligo di quarantena esteso dal Paese elvetico a chiunque abbia soggiornato in Liguria. Funzione del superamento del limite di 70 casi ogni 100mila abitanti che rappresenta la soglia oltre la quale il sistema sanitario svizzero si mette in allarme. “Abbiamo chiesto alle autorità svizzere di non considerare la Liguria come unicum ma come un territorio segmentato. Quindi se il Comune della Spezia rientra in quella categoria, e i numeri dicono questo, che la misura venga applicato a questo e non alla Città metropolitana di Genova o alle province di Savona e Imperia dove non si supera quella soglia”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News