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"Albiano, dalla Toscana tutto tace. Governo intervenga"

Intervento dell'assessore leghista Giulia Giorgi.

"Se ci fosse un commissario ligure..."

Lunigiana - "Ci siamo: passata la festa…., detto popolare non fu più azzeccato per definire la situazione della zona della Bassa Val di Vara e della Val di Magra dopo il Ponte di Albiano. In queste ore sono state moltissime le persone che mi hanno contattata per capire cosa sarebbe accaduto e come si evolveva la situazione. La risposta è semplice: dalla Toscana ancora tutto tace. Solo dopo centocinquanta giorni dal crollo l’amministrazione regionale toscana ed il governo, giusto perché eravamo in campagna elettorale, si sono mossi, con azioni di facciata, più che altro discorsi, per poi scomparire nuovamente. Noi che siamo sul territorio, che lo viviamo, abbiamo ben chiaro il senso di preoccupazione dei cittadini". Lo afferma in una nota Giulia Giorgi, assessore comunale spezzina, esponente della Lega.

"Il progetto, le date degli interventi, una soluzione temporanea per l’emergenza che coinvolge tutta la zona tra Liguria e Toscana non ci sono, ma soprattutto i resti del ponte sono ancora sul greto del fiume - continua - Negli scorsi giorni abbiamo visto l’anteprima di quello che potrebbe essere l’autunno e l’inverno. Cosa dobbiamo fare? Aspettare che l’emergenza diventi tragedia? C’è una diga artificiale fatta di detriti nel mezzo di un fiume soggetto a piene, nel punto in cui si immette in un altro fiume, il tutto ad inizio autunno. Non servono tecnici super esperti per capire che la questione è seria. Lo stiamo dicendo da mesi, lo stiamo dicendo da quando era estate ed il fiume era secco, era possibile lavorare nell’alveo dove oggi c’è fango ed acqua. Lo dicono i sindaci, il presidente della provincia spezzina, ma soprattutto lo dice la gente che vive qui".

"Il ministro il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli - conclude -, quando un paio di settimana fa è venuta a fare campagna elettorale non è neppure andata a vedere lo stato del ponte. È possibile che si debba arrivare a questa situazione dopo mesi e mesi di nulla, quando c’era tutto il tempo di agire per garantire la sicurezza? Se fossimo in Liguria e se il commissario fosse ligure ora si potrebbe sperare in qualcosa, anzi si sarebbe già fatto qualcosa, ma la situazione in Toscana, dove il commissario non c’è più ed il presidente della Regione è cambiato, ci porta a temere il peggio. A questo punto il governo deve intervenire sia verso i loro compagni di partito alla guida della Toscana che con un’azione propria e diretta, con ogni strumento possibile, perché ora inizia ad essere veramente troppo tardi. Personalmente mi farò promotrice della necessità di risolvere questa problematica in ogni occasione, così come fatto sino ad oggi, ma mi aspetto un’azione forte e corale dei sindaci dei comuni interessati a sostegno di chi chiede di agire, ovvero a tutela dei cittadini".

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