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Analisi della composizione corporea

di Erika Perini, biologa nutrizionista

Pillole di nutrizione
Analisi della composizione corporea

- Vi sarà certamente capitato di leggere o di sentire che uno sportivo, campione internazionale del vostro sport preferito, ha un peso sulla bilancia molto elevato per la sua altezza. E avrete correttamente ritenuto che ciò fosse una conseguenza della muscolatura dell’atleta e non un problema di sovrappeso.
Eppure, in termini assoluti, il nostro sportivo ed il campione italiano di zapping, con uguale altezza e stesso peso, avranno, pur se visivamente differenti, il medesimo indice di massa corporea.
Ecco perché è fondamentale, anche nell’ottica di una corretta dieta, eseguire un’analisi della composizione corporea.
Con tale espressione si definisce l’accurato sistema di indagine dello stato nutrizionale di una persona, finalizzato a monitorare le variazioni di peso in termini di massa muscolare, massa grassa, perdita o aumento di acqua (ritenzione idrica).
Così, attraverso tale analisi noteremo come il peso dello sportivo sia principalmente dovuto dalla massa magra o muscolo mentre il campione di zapping, al contrario, sarà un soggetto in evidente stato di sovrappeso e avrà un eccesso di tessuto adiposo o grasso.
L’esempio si basa su due casi estremi, utili a comprendere al meglio l’importanza dell’analisi della composizione corporea e la non esaustività del mero dato del peso sulla bilancia, molto spesso forviante.
Per eseguire una corretta analisi della composizione corporea abbiamo bisogno di macchinari che ci permettono di eseguirla. Nel dettaglio ci soffermeremo sulla bioimpedenziometria.
Attualmente l’unico metodo in grado di valutare specificatamente l’idratazione in qualsiasi condizione clinica è proprio il bioimpedenziometro. Ecco perché esso è lo strumento che utilizzo quotidianamente per eseguire la più accurata analisi della composizione corporea.
La BIA (abbreviazione inglese di analisi dell’impedenza bioelettrica) è un esame di tipo bioelettrico, veloce e non invasivo. Si basa sul principio che il nostro corpo si comporta come un circuito elettrico quando viene attraversato dalla corrente. Infatti i tessuti biologici si possono comportare come conduttori, semiconduttori e isolanti.
In base a queste caratteristiche possiamo stabilire la composizione corporea, valutare lo stato nutrizionale e lo stato di idratazione dell’individuo, dati importanti per poter prescrivere un piano adeguato alle esigenze individuali.
In particolare essa sfrutta il dato fisico che l’acqua è un buon conduttore di corrente elettrica mentre il grasso è un isolante quasi perfetto. Poiché i tessuti magri sono costituiti prevalentemente da acqua ed elettroliti essi conducono meglio la corrente a differenza di osso e tessuti grassi.
Pertanto se l'acqua corporea è molta, la corrente fluisce facilmente attraverso il corpo con minore resistenza. Soggetti invece con maggior quantità di tessuto adiposo hanno una resistenza elevata a causa del suo basso contenuto in acqua.
Ovviamente durante il giorno nel nostro corpo ci sono delle oscillazioni idriche naturali di acqua pertanto per far sì che queste misurazioni non vengano influenzate da altri fattori è importante:
• prendere le misurazioni sempre nello stesso orario
• essere a digiuno da almeno 2 ore
• non aver fatto esercizio fisico intenso nelle ultime 4 ore
• non bere alcol
• per le donne, evitare il periodo pre-mestruale e durante ciclo
Spiegati i principi su cui si basa la bioimpedenziometria, bisogna anche considerare l’accuratezza della macchina.
Infatti anche in campo nutrizionale ci sono le “Lamborghini” e i “cassoni a pedali”. Quindi il mio consiglio è quello di informarsi sul tipo di macchina usata perché è importante essere consapevoli e poter trarre le proprie conclusioni. Mi spiego meglio: ipotizziamo che io debba avere una analisi il più reale possibile per mille motivi personali allora è meglio scegliere delle Lamborghini; se invece voglio avere una analisi indicativa allora posso anche accontentarmi del cassone. In questo caso mi porterò sempre dietro un errore che però rimarrà costante e che, comunque, mi permetterà di fare dei paragoni tra le varie analisi.

ERIKA PERINI

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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