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L’alimentazione e la lotta all’acne

di Erika Perini, biologa nutrizionista

Pillole di nutrizione
L’alimentazione e la lotta all’acne

- Esiste una relazione tra acne e alimentazione?
Come tutti gli adolescenti, anche io sono passata attraverso il “periodo-brufoletti”, accompagnato dal corrispettivo “cerca di mangiare meno cioccolata!”.
Certo, nel mio caso era facile trovare un capro espiatorio per l’acne dato che, con i compagni di danza, ero solita frequentare “nutella party”.
Ed infatti, a voler confermare i rimproveri... appena smettevo di darci dentro tornava tutto normale. Ciò a possibile prova del fatto che alimentazione e acne sono in un certo senso correlare.

Cosa è veramente l’acne?
Acne (più propriamente acne vulgaris) è una patologia della cute comune negli adolescenti. Tuttavia non è raro trovarla anche in persone più grandicelle o donne incinta.
Si tratta di una patologia complessa e multifattoriale. Non esiste cioè una singola causa, ma diverse.
È caratterizzata da una infiammazione dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee con formazione di comedoni, o punti neri, e foruncoli, o brufoli. In particolare si osserva una ipercheratinizzazione del follicolo, una colonizzazione microbica di Propionibacterium acnes, una produzione eccessiva di sebo ed una infiammazione del tessuto cutaneo con coinvolgimento del sistema immunitario.

Quali sono i cibi incriminati e perché?
Latte
Alcune evidenze scientifiche dimostrano che il latte e latticini possano causare i comedoni.
Una probabile causa della formazione di acne è contenuta nella quantità di ormoni prodotti dalla mucca durante la gravidanza. In particolare l’ormone IGF 1, o fattore di crescita insulino-simile, è il responsabile.
IGF-1 agisce stimolando la produzione dei cheratinociti ovvero le cellule della pelle, aumentandone lo spessore e di sebo.
Generalmente i livelli di IGF-1 aumentano fisiologicamente durante la pubertà e un eccesso nel consumo di latte e latticini può peggiorare tale situazione.
L’aggiunta degli ormoni esogeni -derivati dalla dieta- al pool degli ormoni endogeni, potrebbe dunque comportare un significativo impatto negativo.

Cioccolato
Il binomio cioccolato-acne è molto controverso. Ci sono studi che dimostrano un nesso di causalità ed altri che affermano il contrario.
Nel 2011, il Journal of American Academy of Dermatology pubblicò uno studio in cui veniva affermato che i soggetti che consumavano più cioccolato avevano un aggravamento delle lesioni provocate da acne.
Non ci sono però informazioni su tipo cioccolata consumata e la percentuale di cacao.
Probabilmente, ancorchè interessante, lo studio meriterebbe maggiori approfondimenti se pensiamo ai vari tipi di cioccolato: dark, ricco di antiossidanti, al latte con una percentuale di latte maggiore, ecc.
Ecco perché il rapporto tra cioccolato e acne è ancora poco chiaro.

Indice Glicemico
Anche l’indice glicemico degli alimenti -e di conseguenza il carico glicemico del pasto- possono influenzare la formazione di acne.
Una dieta ricca di prodotti con alto indice glicemico porta ad una condizione chiamata iperinsulinemia, ovvero eccesso di insulina.
L'insulina è un ormone prodotto dal Pancreas che rende possibile per le cellule umane usare ed immagazzinare lo zucchero derivato dai carboidrati.
Elevati livelli di insulina stimolano la secrezione di androgeni, per intenderci gli ormoni maschili, causando un aumento di produzione del sebo e ipercheratinizzazione.
Non ancora contenti, l’iperinsulinemia influisce anche sui livelli d IGF 1 circolante, aggravando la situazione.

Cosa ci fa bene alla pelle?
Dieta ricca in fibre
Una dieta ricca di fibre (verdure, avena, legumi, cereali integrali ecc) aiuta ad evitare picchi glicemici e, di conseguenza, regola la produzione di insulina. Ne consegue una riduzione di produzione di sebo.

Acidi grassi
Omega-3 e Omega-6 sono acidi grassi essenziali per un corpo sano e modulano i meccanismi infiammatori del corpo.
Un alto consumo di Omega-3 può prevenire e ridurre l’infiammazione e diminuire i livelli di IGF-1 determinando un effetto terapeutico anche per l’acne.
Fonti di Omega-3 sono: pesce e olio di pesce, semi e olio di lino, olio di boraggine, semi di chia, noci e nocciole.

Antiossidanti
I radicali liberi prodotti dal nostro corpo sono dei prodotti di scarto del tutto fisiologici. Tuttavia, se in eccesso, possono causare infiammazione e contribuire al peggioramento dell’acne.
Gli antiossidanti funzionano per combattere questi effetti negativi. Facciamo così il pieno di energia di uva nera, mirtilli, avocado, anacardi, frutti di bosco in generale, the verde etc.

Zinco
Lo zinco è un micronutriente essenziale per lo sviluppo e la funzionalità della pelle umana.
Da studi condotti negli anni 70 (come quello condotto dai ricercatori Michealsson e Fitzherbert), sembrerebbe che lo zinco riduca l’infiammazione della pelle agendo contro il batterio P.acnes, batterio associato alle impurità della pelle.
In particolare i due scienziati hanno dimostrato che pazienti con acne avevano una carenza di zinco e che una sua supplementazione ne migliorava il decorso.
A livello alimentare, alimenti ricchi di zinco sono: le ostriche, funghi, semi di lino, cacao amaro, pinoli, alghe, anacardi, timo, granchio e uova.

Vitamina A
Con il termine di Vitamina A si intende un gruppo di vitamine liposolubili, il retinolo e i suoi analoghi o retinoidi, che si trovano sia nel mondo vegetale che animale.
Il retinolo è presente soprattutto in alimenti di origine animale, come fegato, latte e latticini e uova, mentre in molti alimenti di origine vegetale sono contenuti i precursori della Vitamina A ovvero i carotenoidi. Ne sono ricchi frutta e verdura di colore rosso, giallo e arancione come albicocche, carote, anguria, frutti di bosco e pomodori.
La vitamina A è talmente importante per la salute della pelle che è molto utilizzata a livello topico da diversi dermatologi perché una sua carenza può causare una alterazione delle ghiandole sebacee ed ispessimento della pelle.
Tale vitamina è così importante per la salute della pelle da venirne inconsciamente attratti. E così, ad esempio, quanti di noi - inconsapevolmente - si sono messi a mangiare chili di albicocche per preparare la pelle alla tintarella estiva?

ERIKA PERINI

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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