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Pulizia del litorale, Acam porta in tribunale Cavarra e Comune

La società chiede che qualcuno paghi i 184mila euro spesi nel 2018 per liberare le spiagge di Marinella dai detriti. Il debito fuori bilancio non era stato riconosciuto dal consiglio comunale.

prima udienza il 12 ottobre
Pulizia del litorale, Acam porta in tribunale Cavarra e Comune

Sarzana - Val di Magra - “Ho agito come avrebbe fatto ogni altro sindaco, pensando alla sicurezza delle persone e alla pulizia delle spiagge”. Così a CdS l'ex primo cittadino di Sarzana Alessio Cavarra in merito alla causa civile intentata da Acam e che lo vede coinvolto con il Comune per il mancato versamento di 184.210 euro (più rivalutazione e interessi) che la società aveva investito prima dell'estate 2018 per sgomberare il litorale di Marinella dai detriti portati dalle mareggiate.
Il prossimo 12 ottobre presso il Tribunale della Spezia si terrà la prima udienza di un procedimento che dovrà stabilire chi fra l'ente e l'ex sindaco dovrà corrispondere la somma che il consiglio comunale, nella seduta fiume del novembre 2018 aveva deciso di non riconoscere come debito fuori bilancio.
Nei giorni scorsi invece la giunta, su proposta dell'attuale sindaco Ponzanelli, ha invece deliberato la sua costituzione in giudizio affidando la tutela degli interessi del Comune all'avvocato al quale verrà dato l'incarico di assistenza legale.

“Sono rammaricato per l'atteggiamento assunto dall'Amministrazione in carica – spiega oggi Cavarra – e sono quindi costretto ad osservare il giudizio pur avendo adottato un atto dovuto a tutela della salute dei cittadini, confido che il giudice possa comprendere la situazione e le mie buone ragioni”. Tornando invece alla decisione assunta due anni fa sottolinea: “Come sindaco e autorità sanitaria locale, agendo a salvaguardia della salute e incolumità dei cittadini, ho ordinato al gestore del ciclo integrato dei rifiuti lo smaltimento di rifiuti spiaggiati ed in temporaneo deposito, assimilati per legge ai rifiuti solidi urbani. Dopo la tornata elettorale il nuovo consiglio comunale ha rifiutato il pagamento della fattura del gestore, ancorché sia prima, sia dopo, il Comune avesse sempre sostenuto tale spesa, e ciò anche nel 2019, allorché ha integrato appositamente il piano economico finanziario, sulla cui base si determina il corrispettivo forfetario del gestore a valere sull’esercizio successivo. Pertanto – aggiunge - il gestore, preso atto dell’atteggiamento negativo del Comune per l’evento del 2018 e fallito anche un tentativo di conciliazione, ha avviato una causa civile con la quale, in buona sostanza, attraverso la mia persona, persegue in realtà il pagamento diretto da parte del Comune della sua fattura, non dubitando che l’utilità del servizio e, quindi, il conseguente debito, saranno riconosciuti dal giudice”.

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