Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Ottobre - ore 19.48

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

A Sarzana Toti vince di un solo punto, il Pd stacca tutti

Il Partito Democratico si afferma in tutti i seggi ma il voto di coalizione premia Toti. Calano i Popolari, bene Fratelli d'Italia.

nove punti sulla Lega
A Sarzana Toti vince di un solo punto, il Pd stacca tutti

Sarzana - Val di Magra - Non sono elezioni di midterm ma le regionali che segnano il trionfo di Giovanni Toti e del suo partito “Cambiamo” fanno risuonare un timido campanello d'allarme per l'irrequieta maggioranza di Sarzana. Nell'ex 'roccaforte rossa' spodestata due anni fa da Cristina Ponzanelli e dalla sua coalizione di centrodestra, Toti vince di poco il testa a testa con Sansa (46,75% contro 45,73%) ma il Partito Democratico questa sera torna ad essere il primo partito cittadino con oltre nove punti di distacco dalla Lega (26,53% e 17,44%). Partito quello di Salvini che alla comunali del 2018 aveva contribuito alla vittoria e oggi in consiglio si ritrova dimezzato per avvicendamenti e cambi di casacca dopo il passaggio di due suoi esponenti proprio alla lista del presidente che porta a casa un buon 13,13%.

A due anni dalle amministrative escono ridimensionati anche i popolari che oggi – in accoppiata con Forza Italia – non arrivano al 7% pur avendo fra i candidati al consiglio regionale un assessore in carica ma pronti a veder partire a breve la consigliera Fioretta Mazzanti, in procinto di passare all'opposizione (forse con Casini, uscita anticipatamente da Italia Viva) dopo alcune divergenze e alla luce dell'annuncio serale di non aver votato lo stesso Toti.

Confermata – come da trend regionale – la crescita di Fratelli d'Italia, partito rappresentato dal presidente del consiglio Rampi a lungo chiacchierato per una candidatura (e un probabile approdo a Genova) e invece risoluto nel rimanere al suo posto per proseguire il percorso intrapreso dopo anni di opposizione, una scelta la sua ripagata dalla fiducia dei sostenitori della Meloni e non solo.
In quella che è stata una delle sue culle resta invece qualche traccia di “renzismo” visto che il candidato sostenuto da Italia Viva Massardo pur con una percentuale minima (4,78%) fa meglio rispetto al resto della provincia e della Regione. Perde consenso ma non crolla infine il Movimento 5 Stelle che supera il 7% sorretto in città dall'attività della capogruppo Giorgi.
Chi sorride nonostante la sconfitta è dunque il Partito Democratico che pur perdendo dieci punti rispetto al 2015 vince in tutti i seggi, dal centro storico alla periferia, contribuendo anche al buon risultato provinciale con la candidata Castagna. Nella sede di piazza Matteotti sicuramente non si festeggia ma gli oltre 2.500 voti ottenuti sono senza dubbio una iniezione di fiducia in vista della seconda parte della legislatura nella quale prenderanno forma anche gli importanti progetti finanziati in città dalla giunta Toti nell'ultimo biennio. Per il sindaco, che dopo le prime proiezioni ha esultato per "Altri cinque anni insieme per continuare a cambiare la nostra terra straordinaria", inizia invece una seconda parte di mandato con un possibile rimpasto e una maggioranza da consolidare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia
















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News