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Ponzanelli: "Incredibile che il Pd accusi Palladino di scarsa coerenza"

Ponzanelli: "Incredibile che il Pd accusi Palladino di scarsa coerenza"

Sarzana - Val di Magra - Credo sia doveroso spendere qualche riflessione (non troppe, non ce n’è bisogno) sul comunicato che la corrente zingarettiana sarzanese ha rivolto all’avv. Orsola Palladino, consigliere comunale a Luni, che ha legittimamente scelto di uscire dalla maggioranza di centrosinistra.
E questo non tanto perché Orsola abbia bisogno di essere difesa: oltre ad essere ottima Collega e professionista, ha la forza della trasparenza e della sincerità, tutta dalla sua parte.
Due o tre annotazioni le meritano invece le allusioni che vengono riservate alla Palladino e al gruppo a cui appartengo: in realtà non sorprendono troppo le battutine di spirito, sempre della solita matrice, inconfondibile nella sua ripetitività,
Cara Orsola, tranquilla, a Sarzana è capitato un po’a tutti di subirle, che sia in pubblico o in privato: l’unica reazione possibile è il sorriso benevolo di chi è abituato a viaggiare serenamente, senza bisogno di frecciatine che, in realtà, fanno il solletico.
Sorprende invece (e fa anche abbastanza ridere) che qualche zingarettiano sarzanese si bulli di un’asserita mancanza di consenso della compagine Totiana.
Devo ricordare loro che appartengono al Gruppo Toti i sindaci della maggior parte dei comuni spezzini, La Spezia compresa?
Ma soprattutto, forse non hanno ancora assorbito un avvenimento, quello del 24 giugno 2018, nonostante sia stato democraticamente bellissimo: dopo decenni di incontrastato dominio, hanno perso le elezioni amministrative a favore di Cristina Ponzanelli che, guarda un po’, fa parte del Gruppo Toti.
Cari rappresentanti della “mozione Zingaretti” (che poi devo ancora comprendere che cosa rappresentino), capirete bene che, al momento, dovreste approcciarvi al tema “consenso” con un po’ più di umiltà e spirito critico.
Io non so quali siano le intenzioni dell’avv. Palladino. So che, qualsiasi cosa decida, resta la stima per la persona e per le sue legittime scelte: anche questa è, per me, la politica.
Il progetto del Presidente Toti sta vivendo un ulteriore step, coraggioso e ancora tutto da riempire: sono tante le persone che si stanno interessando, anche tra coloro che in passato sono stati vicini ai dem e che, evidentemente, vedono in Cambiamo l’unica attuale possibilità di un progetto moderato e credibile, lontano da realtà che sono ormai giunte al de profundis.
In ogni caso, devo dare atto che è molto simpatico il gioco del guardare in casa d’altri. E allora la domanda sorge spontanea, anche al lettore più distratto: ma com’è che si firma un comunicato “zingarettiano” e non dell’intero Pd? E’ così forte la divisione con i “renziani”? (in effetti da più parti si vocifera di come questi ultimi siano ormai pronti a fondare un nuovo partito).
Tutti sanno che le turbolenze interne sono ancora molto presenti, a seguito di scelte e metodi locali che ancora si manifestano, come anche di uno scellerato patto di governo nazionale con il movimento cinque stelle: inutile tentare di nasconderlo goffamente.
E di queste turbolenze ha evidentemente sofferto anche Orsola Palladino: così come hanno fatto altri seri esponenti del centrosinistra, a più livelli, ha legittimamente scelto di abbandonare una barca che non riconosce più sua.

Ed è davvero incredibile che venga imputata ad Orsola una mancanza di coerenza, dopo che lo stesso Pd, a livello locale e nazionale, è stato protagonista di movimenti e alleanze pressochè con tutti i partiti dell’arco costituzionale: nella precedente legislatura, gli stessi zingarettiani sarzanesi hanno accolto in maggioranza la candidata sindaco di Forza Italia; oggi, al Governo nazionale, i dem stanno insieme ai grillini, che fino a pochi giorni fa li accusavano delle nefandezze peggiori che il genere umano possa conoscere.
Non voglio dare giudizi in questa sede: il giudizio più importante è sempre quello degli elettori.
Ma il principio che l’attuale Partito democratico vorrebbe far passare, in realtà ha molto poco di democratico: vale tutto, purchè sia fatto da loro.
Io credo che invece non valga proprio tutto, ma sia legittimo fare delle scelte, anche dolorose e sconvenienti, quando si scopre di appartenere a una realtà che non è più quella a cui si era aderito.
Per questo ciò che vale è la libertà di pensiero di Orsola che, come il sottoscritto, crede nei valori liberali e moderati, nella partecipazione e nella condivisione: probabilmente, da quella parte, questi principi sono svaniti da un po’.
Credo che sia assurdo chiederne le dimissioni da consigliere: ma evidentemente, il nuovo governo giallo-rosso sta facendo dimenticare ai dem anche i più basilari principi costituzionali.
Da parte mia, voglio invece incitare Orsola a proseguire nel suo lavoro amministrativo, che è già stato molto apprezzato nella precedente tornata elettorale, con la serietà e la grinta che la contraddistinguono.
E poi, spero proprio che abbia voglia di lavorare insieme: da parte del gruppo sarzanese, avrà il massimo sostegno.

Luca Ponzanelli
capogruppo Lista Toti nel consiglio comunale di Sarzana

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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