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Sarzana nel segno di Ciotti e Segre. Polemica Pd: "Lega e Rampi assenti"

Onorificenze XXI Luglio alla senatrice sopravvissuta all'Olocausto e al prete fondatore di Libera e Gruppo Abele. Michelucci attacca Carroccio e presidente del consiglio comunale.

Cerimonia in Comune
Sarzana nel segno di Ciotti e Segre. Polemica Pd: "Lega e Rampi assenti"

Sarzana - Val di Magra - La senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, e Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, avamposto per la lotta alle dipendenze, e di Libera, faro dell'Italia che combatte la mafia a ogni livello. Queste le due personalità che stamani nella sala consiliare di Sarzana sono state insignite dell'Onorificenza civica Civica 21 luglio 1921, ispirata alla data dei 'Fatti di Sarzana', cioè quei tragici eventi che videro la cittadina della Val di Magra respingere un'offensiva delle squadracce fasciste. La commissione che ha assegnato le onorificenze, istituita il 21 luglio dello scorso anno, è costituita dal sindaco Cristina Ponzanelli, dal consigliere Andrea Pizzuto per la maggioranza, dal consigliere Damiano Lorenzini per l'opposizione, dal segretario provinciale della Cgil Lara Ghiglione in rappresentanza delle organizzazioni sindacali e da Denise Muriga, designata dall'Anpi.

“La giornata di oggi ha un valore profondo – ha esordito la prima cittadina -. La memoria di un passato di orrore e violenza deve essere monito per il futuro. Dobbiamo adoperarci in ogni modo perché l'orrore del totalitarismo e dell'assenza di libertà non si verifichi mai più. Oggi conferiamo le onorificenze a persone che con le loro azioni e il loro esempio hanno incarnato e incarnano lo spirito stesso del valore della libertà”. Omaggiato “l'eroe Pietro Arnaldo Terzi” (il sindaco socialista dei Fatti del '21) e ringraziate le forze armate per il loro quotidiano impegno, Ponzanelli ha rimarcato l'importanza di “serbare memoria dei principi fondanti la nostra Repubblica per rispetto di tutti coloro che hanno dato la vita per un'idea, per un'intera generazione di italiani e sarzanesi che non esitarono e scelsero di battersi per la libertà. Queste onorificenze devono quindi essere anche occasione di riconoscimento per tutte le componenti di quel grande moto di riscatto patriottico e civile che culminò nella riconquista della libertà. Senza libertà non ci sono pace, giustizia e benessere”. La sindaca, affiancata dai componenti della commissione (con Mirca Moruzzo a fare le veci di Denise Murgia per l'Anpi), ha poi dato lettura del messaggio inviato dalla senatrice Segre, impossibilitata a presenziare per ragioni di salute. “Questa onorificenza – così la reduce della Shoah – rimanda giustamente ai Fatti del 21 luglio, quando Sarzana fu aggredita da centinaia di squadristi fascisti. La città dette una coraggiosa risposta civica e democratica, con tutte le sue componenti: partiti, forze dell'ordine, esercito, cittadini, uniti contro la violenza fascista fino a respingere gli aggressori. Se in tutta Italia ci fossero state risposte di questo tipo forse la storia del Novecento sarebbe stata diversa”.

La pergamena per Don Ciotti è stata ritirata da Marco Antonelli, timoniere di Libera La Spezia. “Don Ciotti ci tiene a sottolineare – ha spiegato il giovane attivista – che questa onorificenza non va a lui, ma al lavoro svolto con le tante persone incontrate in questi anni, con le quali ha costruito progetti e attività. Un grande lavoro collettivo che ha dato vita al Gruppo Abele e a Libera”. Antonelli ha colto l'occasione per ricordare come le organizzazioni mafiose siano una piaga che infesta anche Sarzana (“Le locali di 'Ndrangheta qua sono una realtà almeno dagli anni Sessanta”) e ha invitato la città a essere sempre in grado di “accogliere le persone fragili, ad aiutare chi è in difficoltà, a saper prendere posizioni nette”.

La cerimonia è stata seguita da un pubblico di una ventina di persone. Tra queste rappresentanti delle forze armate e volti della politica. Di fatto al completo la delegazione di Sarzana popolare, con tutti i consiglieri comunali, l'assessore Italiani, il coordinatore cittadino Grasso. E c'era anche il consigliere regionale Andrea Costa, presidente di Liguria popolare e faro dei gialloblu sarzanesi. Presente inoltre il consigliere regionale del Partito democratico Juri Michelucci, che, a margine dell'iniziativa, via Facebook, ha punto: “Alla commemorazione dei Fatti del 21 luglio in sala consiliare a Sarzana mancava una forza politica... la Lega. E mancava il massimo rappresentante del consiglio comunale ovvero il presidente (Carlo Rampi, ndr)! Forse non si riconoscono in questa gloriosa pagina della nostra storia?”.

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