Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 27 Novembre - ore 21.40

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Addio Scoglio, l'alchimia di uno Spezia che vince

Al Picco la sua vera prima panchina. E la sua prima vera sconfitta.

Addio Scoglio, l'alchimia di uno Spezia che vince

- Potrebbe essere una domenica da capolista, dovrei giammai raccontare l’adrenalina che si versa sul campo da gioco del Picco, dovrei fare propaganda e demagogia, associandomi agli articoli moralistici di lor signori, quelli che a Busto neanche volevano fare il pulmann ed oggi gridano l’avevo detto. Di certo questi giocatori di oggi dello Spezia sono cambiati in meglio rispetto ai colleghi precedenti, non mi sembrano seduti sul denaro e questo mi appaga. Però l’articolo di oggi lo voglio dedicare al professor Scoglio, anche perchè gli stessi tifosi e lo stadio tutto si sono commossi in quegli spiccioli di secondi che lo hanno ricordato. “Oggi faccio un’analisi a 300 gradi, 60 li tengo per me”. Francesco Scoglio quei 60 gradi se li porta nei cieli eterni, dopo una morte in diretta che lascia sgomenti. Ma non dimentichi, visto che quello che fino a ieri era il professore, deve la prima vera panchina allo Spezia ed a un viaggio di Sonetti in Inghilterra. Scoglio arrivò alla Spezia da Acireale, dopo aver iniziato nel settore giovanile della Reggina ( a Reggio aveva conosciuto Sonetti) ed aver allenato la Gioiese ed il Messina. Ma nella nostra città aveva ancora radici: fino a qualche mese fa frequentava lo stesso dentista (un caro amico, Cozzani), gli stessi volti, lo stesso ristorante, perfino lo stesso barbiere di 30 anni prima. Aveva perfino insegnato educazione fisica. Era l’estate del 1977, e lui appena esonerato dall’ Acireale, arrivava a fare il secondo di Sonetti, una sorta di preparatore atletico aggiunto e braccio destro, insieme a Beppe Bumbaca. Quell’anno lo Spezia è un cantiere di esperimenti e disgrazie: Caocci alla Puteolana non ci voleva andare e poco dopo esservi arrivato muore sul campo di Venafro. Nel ritiro di Roncobilaccio Colombi, appena arrivato dalla Pistoiese, comincia ad avvertire guai al basso ventre. Morirà il 22 febbraio per un tumore al polmone. Durante la stagione muore il padre di Batistoni, lo stopper, e si ammalano gravemente ed a lungo anche Sonetti, che riesce a prendere la Varicella, e Ricciarelli.
Il 3 aprile, dopo che Scoglio lo ha sostituito più volte, Sonetti, guarito, parte anche per l’Inghilterra a scopo di studio per il master allenatori. Il 9 aprile ad Empoli c’è il vero esordio del professore.Sonetti viaggia per Liverpool e Manchester, Scoglio impartisce lezioni che lasciano il segno. Racconterà Osvaldo Motto: ”Anni dopo, quando intrapresi anch’io la carriera da allenatore, mi recai a Coverciano, C’era ancora chi mi chiedeva del nostro gioco quell’anno; adottammo il fuorigioco, lavorammo a lungo su schemi innovativi. Io ero il più veloce della difesa e quindi la difficoltà c’erano tutte. Però si giocava un calcio unico”. “ Lui allenava da squadra da martedì a venerdì, in assenza di Nedo; ti divertivi, variava sempre, provavamo pressing e la zona, che facemmo nella parte finale del campionato. Ho un ricordo commosso e stupendo. Lunedì sera ero a Genova ad una riunione dell’associazione allenatori; ci hanno mandato un messaggio per avvisarci, raggelandoci”.
L’anno successivo, 1978, Scoglio va alla Reggina in c1, Bumbaca rimane al fianco di Sonetti. Qualche anno fa, in occasione dell’uscita di un libro a Genova, che raccontava la sua storia, lo intervistammo. Ci raccontò della sua stima per Andrea Mandorlini, che pure ad Udine aveva messo un giorno fuori squadra “ perché era meglio così per lui e per i compagni”, della sua esperienza alla Spezia “unica e determinante per la carriera, ed immaginavo che sarebbe stata lunga”, del suo futuro. Amava Spezia, la frequentava, non l’aveva mai dimenticata: ”Gli avversari hanno il sapore dei datteri, voi li conoscete bene”, ci disse. Scoglio però era soprattutto un uomo della “Merica” degli emigranti, e quando il sistema sembrava volerlo liquidare lui lo cambiò portandolo dalla sua parte. Spesso mi mise malinconia non vederlo allenare, mentre il calcio passava in mani infeconde per non dire nefaste. Forse fu la politica, che tutto quello che tocca imbratta e corrode, a togliergli le grandi occasioni?. Qui ne ebbe una, colossale, la sprecò con le lacrime agli occhi. La varicella di Sonetti lo aiutò ad andare in panchina anche per Spezia-Pisa del 26 febbraio del 1978. Era appena morto Paolo Colombi. Una partita complicatissima, ingarbugliata, che Scoglio cercava di decifrare, ma che era pari e patta. Finchè ad un certo punto della ripresa Sonetti dagli spalti chiamò qualcuno e fece fare un cambio: dentro Gino Fornile per Sellitri che stava giocando bene. Scoglio non accettò subito, disse a chi portava l’ambasciata, disse che non capiva, ma gli venne ribadito che così era. Tra i fischi venne effettuata la sostituzione ed al tempo potevi cambiare un uomo solo. Finì che Schiaretta, un terzino, segnò e lo Spezia perse un derby che ti lascia il segno. Scoglio lo capì e si presentò in sala stampa stringendo i pugni, nella consapevolezza che qualcosa non fosse andato per il suo verso. Spiegò con le lacrime agli occhi che “quel cambio non lo aveva voluto lui” e se ne andò. I dirigenti, la parte peggiore del calcio, poi non gli diedero grandi opportunità e lui invece di salire retrocedeva. Bistrattato dagli eventi, fino alla fine. Questo Spezia che verticalizza come piace a lui, capace di fare quattro gol senza battere un calcio d’angolo in novanta minuti, che sembra un’alchimia alla Scoglio, gli sarebbe piaciuto. A me resta il vago sapore di un addio al calcio, che lascia impietriti, perché gli uomini di calcio non sono uomini normali ed il calcio ha un suo Dio tutto particolare, che gesticola poco, ma parla tanto. Addio uomo di Lipari, a la prochaine.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News