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Il dibattito può iniziare (più blasone che sostanza)

Il dibattito può iniziare (più blasone che sostanza)

- Scatta il campionato, il dibattito è aperto. Cercando di guardare poco al passato. Dieci anni orsono, lo Spezia affrontò la stessa categoria partendo da un blocco prelevato dalla Triestina, in un girone anonimo. Finì imbattuta, con 21 vittorie e 13 pareggi. La terza, Casteluovo Garfagnana, fu lasciata a 19 punti. Ma sia nel 1997-98 che nell’anno a seguire, la squadra, pur diversa nella struttura e più debole, finì comunque al play off, semifinale e finale, persi. Nell’85-86 con Sergio Carpanesi in panchina, C2, fummo promossi dai secondi, con i play che non esistevano ancora. Per trovare quindi un campionato di tale categoria anonimo e senza velleità bisogna scivolare fino al 1984. Questo la dice lunga sul fatto che in C2 lo Spezia sia sempre rimasto poco, tentando una immediata risalita, perché lo imponeva la piazza. Oggi vai a d’affrontare il campionato con qualche balbettio di troppo, partendo da favorita più per il blasone che impone che per la reale sostanza. Ma in un girone davvero non trascendentale, pieno però di insidie. Che partono da Rodendo Saiano ( play off centrati anche nel 2007-08), Sambonifacese e Olbia, le tre squadre, rodate, che lo scorso anno si giocarono con Varese, Alessandria e Como la promozione. Crociati e Feralpi sono squadre importanti, ma è giusto dire che la composizione del raggruppamento resta molto equilibrata. Lo scorso anno tra la prima e la sesta in classifica intercorsero solo 8 punti, appena 9 l’anno prima, sintomi che tornei decisi sul filo. Si gioca in stadi piccoli: che nei casi di Olbia, Pavia e Pro Vercelli restano sulla soglia delle 5000 unità. 1274 per quello della Sanbonifacese. C’è poi il nodo dei deferimenti che potrebbe portare punti di penalizzazione entro la fine di settembre: tra le sei società, dopo le otto di Lega Pro, deferite dal procuratore federale Stefano Palazzi alla Commissione Disciplinare Nazionale dopo aver esaminato gli atti e valutate le risultanze dell’istruttoria espletata dalla Co.Vi.So.C. ai fini dell’ammissione ai campionati professionistici 2009/2010 ci sono Rodengo Saiano, Legnano, Pro Sesto ed Alghero. Poi il mercato, che solo per lo Spezia sembra essere condizionato all’ultima settimana buona per ritocchi importanti. Ieri per esempio, Roberto Mirri , ex Fiorentina e Mons in Belgio, è passato definitivamente al Südtirol e potrà quindi disputare l´incontro valevole per la prima giornata di campionato ad Alghero. Molte delle altre anno già fatto. Un girone pieno di rebus che uno Spezia quadrato avrebbe fagocitato; così restano i dubbi, per una rosa ancora incompleta e per un cammino incerto. Senza la rete di Triglia nel finale a Viareggio, ora i bianchi avrebbero quattro sconfitte su quattro tra Coppa e Tim Cup. Con un difensore centrale ed un attaccante in più la sostanza sarebbe stata diversa. Varini avrà una settimana molto movimentata in materia di mercato, ma l’ammissione che mette in valigia prima di partire per Milano, sede delle contrattazioni, vale già il biglietto di speranza:”Non possiamo non tentare di vincere questo campionato, e cercheremo di fare tutto il possibile per allestire una squadra all’altezza”. Giocato poi l’ultimo jolly ripescaggi ( per tre anni lo Spezia non ne godrà, anche se si parla di una revisione della norma a livello di Consiglio federale che potrebbe favorirci) n on resta che la promozione diretta o il play off. Buon campionato, tra un tornello e l’altro.


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