Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 04 Dicembre - ore 22.23

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Il mago linguaggio e le parole a Capocchia

Gino Strada e lo Spezia

Il mago linguaggio e le parole a Capocchia

- Ci vorrebbe Gino Strada per la salvezza dello Spezia. Non serve arte pedatoria, non serve avere occhi glaciali da centromediano, e neppure un centrocampista solido, costruttivo, magari dalla parte finale un po’ confusa come se ne trovano tanti in C. No, serve Gino Strada. Perchè possa, dove si sente l’odore della canfora, raccontare la sua novella del Mago Linguaggio e delle parole a Capocchia. Che nel calcio volano sovrane, belle e brutte che siano, perché le parole sono ali e non centravanti. Nel mezzo del racconto c’è una squadra, la sua via Crucis verso la salvezza, qualche insidia interna, tra le mura di casa, nel vero senso della parola e non di quelle metaforiche del Picco. Qualcuno dovrà pur raccontarlo un giorno questo. C’è un squadra che in un anno compie 10 miracoli, che sale nell’anno del Centenario, che ha giocatori che accettano cifra fuori dalla loro dimensione ( vale a dire bassa) per un progetto, che dovrebbe tenersi stretto il verbo professato. Ed invece. Invece cambia rotta, ci si sposta su un’altra storia, un’altra tela, si approfitta del miracolo ma non se ne gode, cambiano perfino i puntelli delle porte, e serragli, e pavimenti. Qualcuno prova a dire che così non va, ma nulla da fare. E si sprecano parole vane; la lingua, bisogna imparare a ad amarla, a coltivarla, per gustare bene il cibo direbbe uno, come il pensiero del prossimo tuo come te stesso. La parole hanno condito l’estate, si sono propagate per l’autunno ed ora coprono l’inverno, le parole sono il calcio quando queste hanno ali, appunto. E quando le parole decidono di incontrare il pallone lo fanno in maniera pesante, e comunque sia in maniera decisiva. Entrano chirurgicamente nella storia. Si, vi chiederete voi, ma il succo? Cosa sta parafrasando? Cosa vuol, dire con tanto ardire? Ve lo racconto con Gino Strada e la sua novella, quella che dice che c’era una volta il pianeta Terra, e gli uomini usavano chiamarla così anche se di terra c’è n’era meno che di acqua. Anche se chiamavano volante una cosa fermissima, anche se usavano il termine diritto in maniera anomala ed incredibile. Il vero è che sulla terra non c’era accordo tra gli uomini sui significati: per alcuni ricchezza significava avere diecimila miliardi, per altri una patata da mangiare. Una confusione somma che stufò il mago Linguaggio che non potendone più intervenne. Era lui ad aver regalato le parole agli uomini, ed all’inizio non era stato facile. Il mago però appiccicò ad ogni parola un significato preciso, cosicchè le parole volessero dire sempre la stessa cosa, e per tutti. Questo lavoro era costato sacrificio, ma vedendo che gli uomini se ne infischiavano, decise di spostare una sillaba qui ed un là. Ed era stato il caos. Alla fine gli uomini, visto che le macchine erano diventate macchie e gli alberghi alberi, andarono da lui perché rimettesse le cose a posto.”Va bene lo farà- disse Mago linguaggio- purchè si comincino ad usare le parole giuste al posto giusto per il lor significato”. Ne è passato di tempo, ma arrivati a noi, ci si chiede se i dirigente dello Spezia, la città tutta, i tifosi, abbiano equivocato. Salvezza sta per rimanere in B, anche se le parole volano in questi giorni. Ci si è un po’ tutti dimenticati di quello che è successo, che lo Spezia era povero prima e lo è ora, che si può provare a prendere campioni ma che poi nella babele del linguaggio diventano Bidoni, che Nello Russo non segnava allora e non segna ancora, che Santoni era un a schiappa ( i tifosi sul muro, ve li ricordate?) ed oggi para anche con una chiappa, che Guidetti non era da b ed ora è da A, che tutti insieme correvamo appassionatamente verso un sogno. Che Grieco era Grieco e non un greco dal nome Lampros, che lo fa sembrare veloce quando non lo è. Che tratti Guzzo in estate e prendi Guzman, se ce la fai, a gennaio. Che Ruggieri disse “ Vi porterei tutti sulla luna” e poi compra uno che si chiama Terra. Che pensavamo che Soda non sarebbe arrivato al panettone ed invece festeggiamo con Zamboni, che insomma basta cambiare una lettera e cambia il mondo. Perfino lo stadio è lo stesso. Ma su questo, mago Linguaggio fa a meno di parlare:”E’ perfettamente inutile”, fa sapere scuotendo il capo.
ARMANDO NAPOLETANO

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News