Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 04 Dicembre - ore 22.23

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Il rispetto dei soldi degli altri

Gino Patroni e vecchi merletti.

Il rispetto dei soldi degli altri

- L’esercizio della freddezza, dell’aforisma, della battuta non è praticabile senza la prontezza di riflessi. Spesso anzi non è neppure una dote, ma un danno. Gino Patroni ne era maestro, come quel giorno che disse, parlando dell’onestà nel calcio:”Per me è quando un centrattacco prende un palo, ma poi lo rimette a posto”. Ho conosciuto poco Patroni, una sola volta gli ho parlato, ma ricordo quella frase che poi Petacco ha fatto sua: ”C’è stato un momento in cui alla Spezia c’erano più giornali che a New York”.
Oggi ce ne sono due, più quello on line Cittadellaspezia.com, più forse qualche altro, che mi perdoneranno se non cito. In questi giorni, tra tutti, si è fatto un po’ di salti per spiegare quello che stava avvenendo sulla rotta del naviglio bianco ed aquilotto. Finchè non si è arrivati alla scoperta che c’è un gruppo che sarebbe interessato alla grande avventura.
“Vogliamo entrare nello Spezia. Giovedì formuleremo un’offerta ufficiale”. La notizia era nell’aria ma alla fine trova concretezza dopo l’ennesimo consulto dei commercialisti (di parte) che hanno in mano i bilanci dello Spezia Calcio. E’ la prima volta che il gruppo lombardo, che da fine dicembre trattava l’acquisizione parziale o totale del pacchetto di maggioranza delle azioni aquilotte viene allo scoperto in maniera diretta.
Gruppo che lo stesso Angelo Zanoli, in questi giorni, ha descritto “persone serie, che possono rinforzare lo Spezia”. Quanto sarà congrua l’offerta che i dirigenti milanesi porteranno davanti a Zanoli e soci, lo decideranno solo questi ultimi.
Di certo c’è la volontà di entrare nel calcio in un’impresa che non sarà comunque facile. Oltre a Lazzaretti, titolare della Serindustria a Milano e di una seconda importante azienda, sono coinvolti un noto immobiliarista milanese ed un imprenditore toscano, con interessi finanziari in Svizzera.
Con loro un altro dirigente lombardo. Cosa possa avvenire giovedì e nei giorni immediatamente successivi resta difficile da dire. E’ arduo fare ipotesi precise.
Teoricamente, ma solo teoricamente, si potrebbe verificare una situazione abbastanza semplice. Il gruppo lombardo, che in questi giorni dovrebbe costituire una Holding sotto forma di Srl, interverrà nella ricapitalizzazione prevista per il 30 marzo prossimo; la quota destinata a questa operazione, che va a coprire le spese gestionali della presente stagione, potrebbe entrare in bilancio come anticipo finanziamento.
Una sorta di opzione sulle quote della Fin Sport, la finanziaria che regola il 70 per cento del pacchetto azionario dello Spezia. Al momento quindi non avverrebbero sconvolgimenti, visto che lo stesso Zanoli rimarrebbe presidente e l’assetto del consiglio di amministrazione non varierebbe. Tutto assumerebbe però una fisionomia diversa il 30 giugno 2004, quando andrà a certificarsi il nuovo bilancio, alleggerito dalle rescissioni che lo Spezia ha operato prima dell’inizio della stagione, pesantissime nell’economia del club. Un merito di Zanoli che, i fatti lo stanno dimostrando, ha perso un po’ di aplomb, ma aveva indovinato la campagna acquisti e sbagliato il tecnico.
Se le perdite supereranno un terzo del capitale sociale, sarà necessaria un’altra ricapitalizzazione o un rinvio a nuovo di questo, uno spostamento, anche se il consiglio federale è stato chiaro: certificazioni per il 30 giugno e stipendi pagati fino al 30 aprile.
In quel momento però l’opzione della nuova Holding si andrà a monetizzare e l’anticipo previsto verrà trasformato in partecipazione vera e propria. A quel punto l’Inter rimarrà al 30 per cento, e del restante 70 una buona parte potrebbe passare di mano. Se così fosse per un 50-60 per cento, la Holding diventerebbe azionista di maggioranza dello Spezia e la Fin sport (forse tramite lo stesso Zanoli) rimarrebbe nel consiglio con una partecipazione più bassa. Esiste la variabile serie B, cioè l’eventuale promozione del club, che garantirebbe gettiti importanti, visto che la mutualità (soldi provenienti dalla Lega di A) andrà a decadere solo nel giugno 2005.
A quel punto si avrebbe un nuovo Cda, con 2 dirigenti interisti, uno delegato dalla Fin Sport e, per sparigliare, due tra i nuovi acquirenti. Può succedere tutto e niente, anche perché si potrebbe arrivare all’acquisizione diretta subito come ad un nulla di fatto. La squadra assume un ruolo importante, perchè trascinando la società nei play off, darebbero una grande opportunità a vecchia e nuova dirigenza. Ma anche perché, come altre squadre di A, B e C, è nella condizione di non poter ricevere gli stipendi con cadenza certa e mensile. Capita da Ancona a Crotone, noi siamo solo nel mezzo. Il problema, però, direbbe Patroni, è essere precisi, perché “ un quadrifoglio non è un foglio ripiegato in quattro”. Patroni non si riferiva al calcio, ma l’accostamento oggi ci sta. Inutile infatti trovare spiegazioni a quello che sta avvenendo.
Di vero c’è che forse un gruppo, che ha investito miliardi di lire e poi milioni di euro, se uscirà, lo farà rimettendoci del gran denaro. Se ci sarà a sua volta qualcuno che entrerà, spenderà molto al buio, facendo un investimento che nel calcio significa perdere denaro alla ricerca del risultato. Perché nessuna tra dieci anni si ricorderà di aver vinto un campionato di c2 imbattuti o di aver perso un torneo all’ultima giornata della regular season e poi in maniera scellerata ai play off, se qualcuno altro riporterà in B questa squadra.
E’ meglio, su Tv, giornali, tra opinionisti, tra avventori e professionisti, tra meteore e affezionati alle antiche scalee del Picco, non andare troppo sul sottile. Bisogna solo pensare che comunque la si giri è rispettabile quello che si è fatto o si farà ancora. In fondo siamo tutti ministri senza portafoglio ed è onesto il rispetto per chi perde e lascia sul tavolo tanto.
E poi, parlando un po’ di cabala e lasciandoci col calcio giocato, Mandorlini i play off la ha sempre persi, Alessandrini sempre vinti. Se invece che Lazzaretti si fosse chiamato Lazzerini, sai che rima baciata!.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News