Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 04 Dicembre - ore 22.23

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Il suo nome è Bond, James Bond

Più che 007 è 000

 Il suo nome è Bond, James Bond

- Prima osservazione doverosa, Cds cercherà nei limiti del possibile di raccontare in questi giorni tutto, almeno quello che riesce ad evincere ed a sapere. La diga è quella che sappiamo: via Bianca Maria numero 24, stabile molto nobile in Milano, ore 11 circa, la mezz’ora accademica se la concederanno di sicuro. Lodovici e Luca Barassi sono i due notai proprietari dello studio, e di fronte a loro ci saranno il 29 febbraio bisesto i protagonisti dell’assemblea dei soci dello Spezia calcio.
Vale a dire, per quanto ne sono io, Andrea Mosca, collegio sindacale, il dottor Fornoni, Rinaldo Ghelfi in rappresentanza dell’Inter e poi, parecchie sedie vuote. Non so se Ruggieri e Ermelli andranno a Milano, io non credo proprio. Cosa avverrà in quella data? Non ricapitalizzare significa non esistere, ma. Ecco, qui l’equivoco non viene chiarito giornalmente. Non è facoltà dei sindaci mettere un freno, stoppare situazioni, portare direttamente i libri in tribunale. Loro devono soprattutto fare due cose: redigere una relazione sulla situazione economica della società, verificare l’applicazione x articolo 2482 ter del codice civile, invitare a ricomporre il capitale sociale, 500 mila euro, neanche interamente versato precedentemente ( 425 mila).
Al di là di un termine che prevede la legge e che è molto amato dai collegi sindacali “senza indugio” loro devono anche preoccuparsi della loro posizione, dell’osservanza di leggi e regole. Insomma, direte voi, già tediati, ma che caspita succederà? Che verrà redatto un verbale nel quale si spiegherà cos’è lo Spezia in questo momento e poi si inviteranno le parti a procedere agli adempimenti di legge “senza indugio”. Al resto penserebbe la Covisoc entro il 30 marzo, con l’obbligatorietà dei pagamenti delle mensilità di novembre e dicembre e di alcuni adempimenti contributivi.
Non è un prendere tempo, è venire a conoscenza che ci siano situazioni in itinere, che possano permettere ad altri soci, eventualmente , di variare la situazione. Fino a qualche anno fa il giochetto a questo punto era certo: si cambiava la ragione sociale della società, ci si metteva 3 milioni di capitale per una snc e si andava avanti. Ora no, lo Spezia resta Srl o Spa, e non può permettersi di fallire strada facendo, perderebbe il titolo sportivo, proprio quando di parla di correggere il Lodo Petrucci. Perchè quando uno è sfigato è sfigato, e non ce n’è. La situazione attorno a questo nodo è complicata anche da dispettucci, dalla diplomazia di che regge le trattative e da tanti altri fattori. Cds tempo fa aveva proposto un comitato di salvezza, che portasse avanti in maniera ragionata; così non è stato perchè tutto è concentrato su una persona, che poi riferisce alla Fondazione. Senese lavora di fino, ma ha le sue difficoltà e perplessità. Di Mascio da una parte con proclami ed outing ( “Bond? Ma chi l’agente 007?”), dall’altra una creazione di un collage che, è nostra opinione non regge, ed anche se reggesse come arriverebbe mai al caldo estivo? Per prendere una società di calcio, oramai è chiaro, ci vogliono soldi e non editti. E da tante parti in causa il nodo resta questo. Fosse bello, biondo, dicesse sempre si ed avesse denari sarebbe magnifico. Ma non sarebbe del mondo del calcio un compratore così. Un pronostico? No, perché comunque sia non ci vediamo chiaro e qualche errore anche tattico si è fatto. Alla fine bisognerà infatti capire perchè si è percorso certe strade ed altre no, perchè non si è dato credito a dirigenti che potevano dare molto, Russo in testa.
Non tutto è stato condivisibile, questo è chiaro. ma prima di valutare bisogna capire come finirà e quali saranno i futuri attori. Se ci sarà cioè un cambiamento del quale questo club ha troppo bisogno.
Di certo l’Internazionale resta ai margini a guardare tutto con mutata stima. L’importante è che non ci vengano a dire che è stata volontà di Moratti uscire. Perchè furono Ruggieri ed Ermelli a dare l’autorizzazione a questa uscita o riduzione che sia. Basta leggere attentamente il bilancio redatto al 30 giugno 2007, il bilancio pubblico dell'esercizio che chiude con una perdita di euro 6.245.485 e con un saldo negativo del patrimonio netto (tenuto conto del capitale e delle riserve al 30 giugno 2007) di euro 2.893.924. Dal giorno 1 luglio, e con una certa fretta, i soci hanno allora effettuato versamenti in conto aumento capitale per complessivi euro 1.733.714,28 che riducono il saldo negativo di patrimonio netto ad euro 1.160.210. Arrivarono altri versamenti . Restava una piccola differenza euro 740.210 : a nome del socio FC Internazionale Milano s.p.a. il dottor Rinaldo Ghelfi precisò che la sua società era disposta a coprire per intero le perdite residue alla condizione che tutti i soci sottoscrivessero immediatamente la ricostituzione del capitale ad euro 500.000, di cui FC Internazionale Milano s.p.a. per il solo 10 %. Un modo per guardare l’uscita. I soci GSI S.r.l. ( Ruggieri) e Andrea Ermelli dichiarano di aderire a quanto richiesto. Avrebbero potuto dire no?:”Certo -ci diceva ieri un legale che si occupa da anni di calcio- così facendo hanno dato il via libera”. E da via Durini altro non aspettavano davvero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News