Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 27 Novembre - ore 21.40

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Io, l’Hull City ed il piccolo Bertagna

not politically correct

Io, l’Hull City ed il piccolo Bertagna

- Chi delira di calcio va capito, perché non c’è nulla da fare. Non potete considerarlo solo una fatto di pedate, non è solo Maradona che di sinistro aveva già colpito prima che un portiere abbia capito cosa avvenisse. E’ talmente bello, il calcio, che un po’ fuori ti porta. Sabato, in uno dei miei deliri, decido di vedermi in poltrona West Bronwich Albion-Hull City, e quasi non ci credo. Nella ripresa, questa squadra inglese neopromossa che mai nulla ha vinto, che al massimo può dire di essere finita in una semifinale di FA Cup, giusto appena venne scoperto Plutone, o si iniziava a parlare di disobbedienza civile guidata da Gandhi, che onestamente sapevo solo che esistesse ma non di più, vince ed è in testa al campionato. Ma dai, mi dico davanti allo schermo, ma può essere? Poi Zayatte segna, e Geovanni, uno alto un metro e qualche tappo, di testa batte il portiere locale. Poi King, e mai nome fu più idoneo e sontuoso fa 3-0 e 20 punti venti, in testa in bella compagnia. Premiere League, mica pizza e fichi in palio. Un po’ come se la Reggina lottasse con Milan ed Inter per il primato. Io dell’Inghilterra conoscevo molto, Sir Alf Ramsey, l’era di Shankly, Hurst, Underhill, le maglie del West ham del Subbuteo che mi facevano impazzire, l’Arsenal ed una scatola che non ho mai avuto il coraggio di aprire, o Willy Young, perfino Adam che ora fa anche l’allenatore, ma l’Hull City no. E neanch e dell’East Riding e di Kingston upon Hull. I tigers per me erano qualcosa di sconosciuto, lo ammetto. Ma vedere tutta quella gente sugli spalti è stato bellissimo, il Dio del calcio era loro, ed il mister il loro profeta. Tutto il resto, il lavoro di ogni giorno, la moglie, e quanto la vita regala o toglie, un dettaglio, noioso per novantatre filati. Dice il cronista che sugli spalti ci sono moglie e figli e padri dei giocatori, una sorta di scampagnata fuori porta, il calcio bruciava nei loro sguardi increduli. Era il football. Non davvero quello che ti trovi davanti il giorno dopo, tra onesti pedalatori di serie D. Chi ingrossa ed ingrassa, chi invecchia, chi cresce, chi fa il portiere ed esce picchiando la palla come giocasse a pallavolo, chi è terzino ma potrebbe fare il geometra o il rappresentante, pochi se ne accorgerebbero. Chi difetta di tattica e di tecnica, chi ha lasciato ogni speranza ancora prima di entrare a casa sua, chi neanche si è pulito le scarpette, chi pensa che magari se la cava. Chi vorrebbe fare l’arbitro ma sa che non ci riuscirà e dovrà trovarsi un lavoro. Chi non sa chi è, chi fa il difensore bello e statuario e chi cerca il gol da cineteca personale. Perchè quel gol su Sky non lo vedrai mai. Penso a quelli dell’Hull city ancora di più quando ad un certo punto dalla curva parte un coro che è l’esatta copia dell’inno degli Hummers “I’am forever Blowing bubbles” (Guarda il video). Per vincere si vince, ma esco dallo stadio come sono entrato in farmacia, chiedo istruzioni per l’uso e guardo gli effetti indesiderati del pomeriggio. Trovo un mio vecchio amico e portiere, si chiama Fabio, di lui parate ne ho viste mille anche a soli centimetri di distanza dal mio naso. Giocavamo insieme , il calcio che giocavamo allora, anni 70’, quando macinavi polvere sui campetti della gloria. Oggi fa il papà di un altro portiere, il giovane Bertagna Edoardo, quello che difende i legni degli aquilotti e che patisce, maledettamente, il Picco, a volte indotto a sbagliare cose troppo banali: ”Va aiutato, ci soffre troppo”, mi fa da papà vero. Sono con lui, cosa gli puoi dire a questo ragazzone classe 1990, con una maglia addosso più grande di lui, con ancora gli ormoni da fare e le ossa di chi ha scatto giovanile e non potenza? Io, lui, papà, quelli dell’Hull city, e quante parole macinate. Chi delira di calcio va capito, anche e soprattutto se fa il portiere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News