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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04 Dicembre - ore 22.23

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Nessun disastro, stagione lunga.

A Cittadella per vincere.

Nessun disastro, stagione lunga.

- Troppo presto per sputar sentenze. Stagione lunga.

Ci aggrappiamo soprattutto al calendario, ora decisamente favorevole, tale da poter costruire una rivincita immediata alla debacle di ieri.
Delle prossime 5 gare, 3 sono in casa; a breve giro affrontiamo ultima (Cittadella) e penultima ( Pavia), difese bucate e attacchi debolucci. Il 16 novembre a Padova ci dovremmo presentare dentro la grigia play off, altrimenti tutta la situazione si complica. Da Padova a Padova, quindi; vincere contro il Cittadella rimette tutto a posto, e l’impresa non sembra proibitiva, specie se la squadra ritrova quei giocatori che fino ad oggi hanno convinto meno, a ben guardare: Geraldi e Scalzo su tutti. Il primo entra in una difesa che dovrebbe essere granitica, ha il suo pezzo forte nel colpo di testa ma ieri lo Spezia di gol di testa ne incassa 3 ed a Cesena Cavalli ci ha graziato. Scalzo non trova equilibrio nella squadra, eppure è il pezzo più tecnico e pregiato.
Se non scatta la chimica giusta è un problema.
Questa l’analisi d’avvio della giornata, che ci vede presi male dal rotondo 3-0 di Arezzo, una squadra che per ora ha avuto molta fortuna, troppa, per poter avere una valutazione oggettiva.
L’Arezzo va (con tanta buona sorte), unica squadra di tutti i professionisti a punteggio pieno. La Lucchese fatica moltissimo a battere la Spal, che solo due mesi fa l’aveva spedita al play out, ma fatica tantissimo prima che Masini insacchi.
Il Lumezzane costruisce sulla difesa che ci ha bloccato al Picco (1 solo gol al passivo) un terzo posto alquanto improbabile. D’Astoli dovrà attaccare per aggrapparsi alla zona che manda agli spareggi, e non lo può fare con una sola punta ( Senigaglia) in organico, e quando tornerà Russo ( menisco) punterà tutto su un giocatore che lo scorso anno ha segnato 9 reti, ma sono le uniche della sua carriera.
Poi la bagarre di quelle a 5 e ci siamo anche noi. Il Pisa di Simonelli sembra lo Spezia di un anno fa, con ancora negli occhi i play off malamente andati: 4 gare, 2 sconfitte. Per altro il Pisa nella stessa maniera cominciò anche nella stagione scorsa.
Stasera siamo la peggior difesa del campionato, tutte reti prese fuori casa, ben 5, che ci fanno raccogliere un punto. Pisa, Padova e Pistoiese (che gioca stasera a Cesena) non hanno portato a casa neanche quello lontano dal loro pubblico. Se esce il pari tra romagnoli e pistoiesi lo stallo è completo.
Nella giornata nella quale finalmente si alza la media gol (1,8 a gara ma ancora lontana dai 2 gol a partita degli anni precedenti, soprattutto grazie alle squadre che viaggiano), chi se la gode invece è Vittorio Torino. L’aquilotto in prestito al Legnano ieri realizza una doppietta, l’ultima 4 anni fa nel Messina. Non era un fenomeno, non era un bidone. Forse semplicemente questa non era la sua città.

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