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Ora resta solo la trattativa con la Figc

Da dove ripartire?

Ora resta solo la trattativa con la Figc

- E' il momento. Di chi può avere facoltà di dialogo con la Federcalcio, di chi può presentarsi ad un tavolo delle trattative come ad un resa quasi incondizionata. Abete attende da giorni un segnale che non e' mai arrivato dalla Spezia che ora pero' e' veramente urgente. Senza un minimo di pagamento verso i tesserati, una cifra che si potrebbe aggirare tra i 500 ed i 700 mila euro, il Consiglio federale non potrebbe aprire nessuna finestra sulla Lega di serie D a coloro che dopo un'asta rileveranno il titolo. Il blasone della società, tra le centenarie del calcio italiano, il titolo onorifico del 1944 ed il bacino di utenza possono fare da seria leva. Occorre capacita' di dialogo che in città, a questo livello possono avere per materia solo due legali. Angelini e Corini, e anche Russo da Reggio Emilia. Oltre a Mauro Gusberti, segretario generale dello Spezia, uomo di grande esperienza. Solo loro possono aprire un tavolo con i maggiori del calcio. Poi al momento, poco da aggiungere perchè sembra il più' oggettivo funerale al Milite Ignoto. Lo Spezia va al fallimento con Moratti socio, una sorta di eresia, e soprattutto dopo uno sforzo della sua gente, anche contro una città inerme e perfino annoiata dal problema. Lo Spezia, pensate, fallisce poche settimane dopo che viene creata in città un'associazione tra le più' potenti in Italia di costruttori edili dell'Ance, a capitale misto svizzero, con 50 dei più' potenti industriali della provincia consociati e pronti ad opere sul territorio. Verrebbe voglia di boicottarla questa città, cosi' stupida da mandare al macero un patrimonio culturale qual'è lo sport ed il calcio, ma i musei, i servizi, la viabilità, maggioranza e minoranza, si boicottano già da sole. Cds sarà da oggi molto vigile nel raccontare le storie cittadine, ancor più' vigile perchè chi pensa di essersi liberato del calcio come di un armadio ingombrante sbaglia di grosso. Perchè da oggi il calcio e lo Spezia avranno ancora più' mediaticità indotta da tutti i media e chi conosce certi meccanismi sa' di cosa stiamo parlando. Un brutta pagina, ma non e' una sconfitta. Qui ha perso solo chi e' scappato, gli altri almeno ci hanno messo cuore, faccia. E denari. Al cuore non si comanda da sempre, la faccia resta pulita per tutti i tifosi e per i dirigenti che con passione hanno fatto l'impossibile. I denari? Beh, il prezzo sul mercato dello Spezia non era tra i più esagerati e non era una questione solo di soldi.

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