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Qui Armando Napoletano, il vostro inviato da Pisa.

passato Natale, gabbato lo Santo.

Qui Armando Napoletano, il vostro inviato da Pisa.

- QUI ARMANDO NAPOLETANO, IL NUOVO INVIATO DA PISA
(Passato Natale, gabbato lo Santo)
Il signor Angelo Zanoli oggi è meno condottiero, voglio dire meno truce, meno scattante di una volta, sull’unghia altrui. Accenna ancora a muoversi con passo senatoriale ma sa seguire il gioco, come ribadisce spesso. Deve però aver perso la calma che lo ha sempre contraddistinto. Così, nell’occhio del suo ciclone, ci siamo finiti noi, o meglio chi scrive. E per la verità è bastato poco, o meglio quel poco che taluni hanno provveduto a creare: un caso.
E crearlo dal nulla è arte pura.
Al centro della diatriba che vi sto per raccontare c’è un articolo comparso oggidì sulle pagine di Tuttosport ( a questo punto un po’ di pubblicità non guasta) a pagina 15. Il titolo dice tutto:”Spezia-Stringara, è finita'. 45 righe tecniche, mandate nel tardo pomeriggio di Santo Stefano da quel povero Cristo in croce del cronista. Il quale è stato condannato per motivi che l’aula ha deciso ed elenca: 1) ha anticipato tutti, visto che neppure Stringara sapeva che sarebbe stato esonerato, tant’è vero che letto l’articolo ha chiamato Zanoli che gli ha detto: ”Stavo per farlo io…”
2) Ha fatto il cronista e non lo stenografo, aspettando quindi un comunicato stampa.
3) Si è parlato di un nuovo allenatore, Alessandrini, senza aver avuto il battesimo della società.
4) Non bisogna permettersi di dire che lo Spezia ha delle difficoltà con la Lega, con i giocatori.
5) Mai dire che lo Spezia si confronta con l’Inter per le scelte tecniche
6) Varie ed eventuali.
Zanoli con il povero Cristo di cronista c’è andato giù di brutto, davanti ad otto testimoni:”lei scrive solo cag….e”, ”Roba da spazzatura…”, ”Deve fare il cronista o l’inviato del Pisa….”, “un danno di immagine alla città, che bel servizio….”.
Ora qui si dovrebbe aprire il dibattito, modello, “signori, la difesa chiede la parola”. Sintetizziamo il nostro punto di vista. Prima esisteva l’allenatore vero, ma nessuno gli prestava attenzione particolare, questo è vero. L’allenatore morì con la bocca chiusa quando il gioco smise di essere un gioco ed il calcio professionistico ebbe bisogno di una tecnocrazia dell’ordine. Allora nacque il direttore tecnico, o il presidente manager, con la missione di evitare l’improvvisazione, controllare la libertà, elevare al massimo il rendimento dei giocatori. Il presidente manager alla fine però fa quello che faceva il vecchio allenatore una volta: non racconta mai il segreto delle sue vittorie, anche se enuncia ammirevoli spiegazioni delle sconfitte.”Le istruzioni erano chiare ma non sono state applicate”.
Il problema è che l’allenatore sbagliava, il manager no. E Zanoli raramente ci ha ammesso errori. Certo dire che uno scrive tutte cag… sembra un po’ forte anche perchè è come credere che il calcio sia una scienza esatta ed il campo un laboratorio, mentre i dirigenti e la tifoseria, calcisticamente parlando, non esprimono la genialità di Einstein e la sottigliezza di Freud, ma neanche la capacità miracolosa di Madonna di Lourdes e la pazienza di Ghandi.
Detto questo, almeno proviamo a rispondere, visto che stiamo regalando a Zanoli questo punto della settimana: 1) Abbiamo anticipato tutti? Ma il mestiere del giornalista qual è? Siamo stenografi, compilatori di un modulo prestampato o cosa? Ma possibile che nessuno voglia esser credibile scrivendo il vero, cioè quello che vede? Abbiamo sbagliato noi o Zanoli a non avvisare Stringara?
2) L’addetto stampa di una società deve mediare con i giornalisti. Colleghi si diventa, non si nasce. Creare dei casus belli non fa bene a nessuno.
3) I giornali sportivi anticipano le notizie, dando sale al calcio e stuzzicando la fantasia della gente. Se arriva Alessandrini avevamo ragione noi, altrimenti loro.
4) Non bisogna permettersi di parlare di debiti; lo devono fare solo loro dal sindaco, o nelle sedi più appropriate, oppure i dirigenti di Inter Consult su Primo canale. La stampa no, mai. Ma se è tutto a posto, perché tutto queste problematiche. Prendiamo un buon allenatore e tre- quattro pezzi pregiati dalla A e via.
5) L’Inter è o non è socia dello Spezia? Vogliamo pubblicare una bella intervista ad Oriali dicendo quant’è contento del rapporto con lo Spezia?
6) Tutto il mondo è paese. Anche per le varie ed eventuali. Certo, Zanoli non ci ha mai telefonato per dirci grazie di quello che è stato fatto per lo scudetto del 1944, figuriamoci se trova il numero ora, magari per incazzarsi in privato. Ha fatto bene il diggì Pallone, ad un certo punto, a cercare di spostare la diatriba lontano dal pubblico del Ferdeghini, ma non l’hanno calcolato.
PS:” Per esser credibile il giornalista deve scrivere il vero, che è quello che vede, sapendo già che ci saranno alcune persone non d’accordo e non contente ed altre in grande ammirazione”, Vladimiro Caminiti, giugno 1988. Mediti Zanoli, mediti.
Buone feste comunque e poi guardi che fare l’inviato del Pisa non è male. Loro hanno fatto anche la A e la B e sono falliti meno volte di noi.
Con ossequi.

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