Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 04 Dicembre - ore 22.23

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

ROMANTICAMENTE FOLLI

una pazza serata

 ROMANTICAMENTE FOLLI

- Si sono comprati una casa avendo in tasca solo un sedicesimo del dovuto, e senza neanche prendere un mutuo. Lo hanno fatto per alzata di cuore, le mani sono sempre rimaste al loro posto. Da ieri sera il calcio Italiano ha combinato il più bel pasticcio della sua storia: ha messo tifosi a controllare le spese, i viaggi, le mensilizzazioni, quanto costa un ristorante ed un giocatore o, come ha detto Marco Frione “ a trattare con tutto quello che serve per limare le spese, se serve anche traslocando una sede”. E’ una romantica follia che ha pochissimo di logico, che poteva capitare solo in una città così, dove il calcio ha una sua specificità. Detto per inciso, i politici, in molti almeno, lasciano l’aula, il Sindaco non sembra ne tranquillo ne convinto. E non è il solo, usa la logica e la testa. Onesto dirlo, la C, qualunque essa fosse, oggi è la destinazione più chiara per una società che ha almeno l’80 per cento di possibilità ancora ora di fallire. Su quel 20 si cerca di costruire un’impresa. Qualcuno diceva tempo fa che l’amore sia una parola bambina e vecchia insieme, e ieri sera si avverte proprio questo. Alzano la mano pensionati e giovani tifosi, gente attempata e stimati professionisti, Nessuno dimentica di aver amato questa squadra e trasmette passione. Il calcio diventa un fatto emozionale invece che legge di numeri e finanza. Mentre scrivo guardo sul muro dello studio la maglia di Roby Baggio autografata, ma soprattutto, pensando a quanto visto stasera, ripenso ad alcune sue parole sul calcio, dette in questi giorni, che sembrano un proclama:”Il vero calcio è la gente, la cerimonia di smontaggio dei bandieroni, come l’ho vista un giorno in uno stadio. Tutto avviene al suono ritmato dei tamburi, escono dallo stadio portando a spalla in una fila lunghissima 150 metri di striscione arrotolato. Da brividi. Loro sono il calcio” Di certo questa gente spezzina sarebbe piaciuta a molti scrittori che si occupano e che si sono occupati di football. Ma forse, sarebbero passati prima quelli di Psichiatria a prelevarli ad uno ad uno, giusto per una serie di test. 470 mila euro in cassa, 600 mila euro di promesse di aziende, debiti per 8,2 milioni di euro da qui a fine stagione, cause sparse che vanno dallo sponsor tecnico alla pizzeria fino al distributore di benzina. Eppure. Eppure ci hanno creduto. Succede quello che Galeano aveva previsto tempo fa, quando il calcio finisce per essere oppio dei popoli, capace di ipotizzare i suo adempi con un fascino perverso, con gli operai che atrofizzano i loro cervelli e le loro coscienze e si lasciano trascinare, come in un onda dopo un gol. Una strana storia che vede uscire di scena, malamente, colui che paradossalmente l’ha creata, Giuseppe Ruggieri. Un’uscita che non è rose e fiori, anzi. Lascia per strada quello che lui stesso ha contribuito a formare, ma che non ha gestito al meglio. Ieri sera ho visto protagonisti due persone, due amici che stimo moltissimo e che si chiamano Alberto e Pino. Li ho visti con le lacrime agli occhi ed è come se avessero al loro fianco Mario e Tamara, che ne sono stati i rispettivi alter ego al Picco per centinaia e centinaia di partite. E che non ci sono più. Hanno votato per quattro, lo vedevi nei loro occhi. Il calcio qui, solo per questo, non merita il disprezzo di troppi intellettuali conservatori. In molti qui sono convinti che sia la superstizione che questa gente si merita. Credo, oggettivamente che il 29 aprile, in un’altra assemblea, lo Spezia sarà ancora sul filo della fine, ma devo dire che passare una serata così, è stato oggettivamente bello, romanticamente folle. Sperando che non venga a bussare a casa di ognuno, un giorno, chi riporti tutti alla realtà. Un signore distinto che di mestiere fa il curatore fallimentare. E che soprattutto di calcio non si intende.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News