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SCUSATE TUTTI, MA COSì E’ TROPPO

silenzio

SCUSATE TUTTI, MA COSì E’ TROPPO

- Da qualche giorno la poesia che il calcio esprime, in questa città, è diventata parola terminale, come stazione o manicomio. In Italia ed alla Spezia, ricetto di pensatori, abbiamo tutti un verso, spesso inestricabile. Eccezioni ce ne sono. Essendo giornalisti non siamo tra questi. Ma il sapore romantico di un’impresa che ha fatto liberare la cosa più sacra che l’uomo tifoso ha, la lacrima, non è giusto sia svilita così.
Giusto diffidare di uno che si qualifichi poeta , ma val sempre la pena sentirlo. La conferenza stampa di sabato, le accuse, qualche gesto di troppo, la morte tirata in ballo anche da qualcuno (che è cosa estremamente seria), le ripicche, lo sfascio, i guai, i maghi e gli imbonitori, le persone serie e quelle che vivono di calcio, il tifoso da strada ed il barista, l’amico dell’amico fino a chi scrive sui muri, ha detto la sua in maniera troppo violenta. E manca ancora qualcosa visto che in una trasmissione televisiva che andrà in onda poche ore dopo questo scritto, c’è anche chi sosterrà che la lettera scritta dai giocatori quella sera a Torino, in un albergo cittadino, sia opera in fin dei conti, strumentale, ed anzi scritta da altri. “A semo fea” direbbero dalle parti della Pia o avrebbero detto davanti all’Osteria di Stelvio, quella che una volta era il posto più frequentato della città, dopo lo stadio, of course. Ma sporcare l’aria, quella salubre, costruita su un’impresa dei giocatori, continuare in un incessante tam tam di frasi forti da tutte le parti, non ha più un senso. L’amnistia del Bentegodi, come l’ha definita Marco Valerio Corini, salva i giocatori dalle ulteriori critiche ( a sentire Soda in televisione solo lunedì su Tls non sembra) ma nel rapporto tra moglie (Mister) e marito (giocatori) diventa difficile mettere il naso, perchè nessuno meglio di loro sa come stiano i fatti. La presenza di Ruggieri a qualche prossima trasmissione televisiva magari lascia aperti altri rubinetti, ma è proprio ora che si deve capire la valenza del calcio, la comunicazione che questo offre, i germogli che crea, e quanto tempo ci voglia, successivo, per reciderli. La polemica che sta montando attorno alla società ha francamente tediato. Cds, dopo l’editoriale di venerdì mattina, puntualmente commentato da Ruggieri (stampa libera di opinioni, il valore delle piccole cose, quello che Cds ha sempre fatto), ha spento i fari, e si sarà notato. Ha cercato di parlare di calcio. Poi è arrivata la conferenza stampa più inopportuna degli ultimi 30 anni. Abbiamo riaperto (Brutta pagina) e richiuso. Ma il tornado continua. Se veramente tutte le componenti vogliono il bene della società, beh, allora lo dimostrino con i fatti. Chiudiamo un capitolo e ne riapriamo un altro, ricordandosi, visto che le menzioni sono un nostro vizio, di quello che disse Edson Do Nascimiento, in arte Pèlè, dopo la segnatura del suo millesimo gol in carriera, che fu su rigore:”Vuol dire che sbaglierò il prossimo, il calcio continuerà anche senza di me”. Che voglia di campionato e di ferie!

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