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Se A è uguale a C e B è uguale a C che te frega se retrocedi?

La proprietà transitiva dell’uguaglianza calcistica.

Se A è uguale a C e B è uguale a C che te frega se retrocedi?

- C’è chi fa del calcio un fatto di numeri, e bisogna avere una faccia di bronzo. C’è chi fa del calcio un fatto di uomini e qualche volta non è deluso di se stesso. Il notista di calcio tutto può essere ma non davvero uno scienziato, perché è vittima dei suoi stessi deliri. Nel calcio non c’è una logica, questo è il suo spirito. Non c’è una logica perché tutto comunque dipende da dove va la palla, che il buon Dio un giorno, pare il settimo, quello che doveva esser di riposo, riuscì ad inventare nell’ozio. Lo dico sempre, ma è riuscito a far riposare solo i tifosi, pronti a glossare dal lunedì al mercoledì le azioni della partita appena conclusa ed a preparare quella che viene dal giovedì al sabato. La domenica il tifoso gode e si riposa.
Dio è molto occupato ultimamente, ne ho la ferma convinzione. Lo divertono le interviste di Sergio Camicioli, che arrivano via satellite. “Mister Trainini, Borghetto migliore in campo”, ha detto il direttore al mister della Pro che aveva l’incazzatura a mille per il rigore di Varricchio. Dio ha dovuto spegnere il satellite dal glossario che emanava l’etere.
Dovrà piuttosto tenere a bada uno come George Best, perché al Torino, al grande Torino che è nei cieli, gli dai un pallone e quelli lo ramazzano tutto il pomeriggio, ma ad uno come Best che cosa gli dici? Io per le verità la scena me la sono già immaginata. Lui che con un bicchiere davanti se ne sta seduto comodo a guardare la prateria celeste, con la voglia di giocare come un matto.”Dio, colei che non perdona, la morte, mi ha falciato nell’ultimo dribbling, concedimi almeno tu un’ultima sfida romantica palla al piede”. Accertatosi che trattasi di sfida e non di figa, il signore annuì.
Sono certo che il signore troverà il modo di allenare Best e farlo ancora correre come una farfalla. Più terrenamente però, bisogna parlare della vigna calcio, magari facendo un pensiero al vangelo quando racconta nel salmo 30 che “ Molti primi saranno gli ultimi e molti ultimi saranno i primi”. Vien da pensare che il vangelo sia stato elaborato per i tifosi dello Spezia, ancora dubbiosi che la B esista davvero o sia un fenomeno mediatico. Chessò come le tasse in meno di Berlusconi, l’euro leggero o i mutui facili. Applicabile al calcio, ci sarebbe da far impazzire Carraro, che proprio in questi giorni ha ripenalizzato il Genoa di altri tre punti; gliene ha sfilati 6, almeno tre può toglierli lunedì, gli ha tolto la A per mandarla in C. Rimanendo in tema divino, diremmo che il peccato originale c’è, ma che tutto sommato Adamo ed Eva per una mela hanno solo pagato mezza cena a tutti a confronto. Che logica sia non si sa, intanto il Genoa protesta ed arrivano rigori, lo Spezia protesta ed ora gliene danno, il Pavia a suo tempo protestò e comincia a vedere come sia fatto un dischetto, ma non credo sia il campionato del girotondi e neanche dei girotondini.
Non sarà di certo il campionato di Florindo, che proprio non ne ha. Massimo Varini, in estate mi disse una frase mezza sibillina.”Poco da spendere in fascia sinistra”.
Dovendo parafrasare si ritrova con quello che ha speso; sulla rete della Pro Sesto puoi discutere quanto vuoi ma non puoi andare a colpire di testa una palla a raso terra, specie se hai un bel metro e quasi novanta di stazza. Io mi sono sempre chiesto in estate come mai il Padova avesse mollato così facilmente il ragazzo. Ora ho capito.
Questo in una sgroppata sulla fascia, neanche completata fino in fondo,sembra consumare tutti i suoi ardori, ma che ardori. La fiammella di un cerino ha più fuoco. Non me ne voglia il ragazzo, scrivo per diletto, ma non merita un posto da titolare, questo è quanto.
Comunque, nella sua logica, il calcio regala in questo girone il giusto spirito. Il Pavia vince e non pareggia, lo Spezia un po’ si è perso ma in fin dei conti ne ha persa una, il Genoa ha una bella tenuta nervosa, le altre arriveranno ai play solo se ce le porteranno gli altri. Ci giochiamo con il Padova molto, perchè energeticamente a Ravenna non potremmo fare una gara d’assalto di certo. Prevedo già un bel pari per il 21. Padova vuol dire staccare il gruppo dei play off, e soprattutto metter al sicuro un altro risultato importante contro dirette concorrenti per i play off, leggi posizioni. Pareggiato fuori con Monza e Pizzighettone, battuto Pavia e Giulianova, pareggiato con il Teramo. Per anni siamo stati messi peggio. A Babbo Natale si può chiedere qualcosa, anche il vezzo di una rubrica come questa, libero arbitrio. Ho provato a spiegarlo anche a Soda, con il motto di Crozza; lui stenta a capire ma credo di aver ragione io:”Se A è uguale a C e B è uguale ad A, A è uguale a B”. Che te frega del resto?

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