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Ultimo aggiornamento: Venerdì 27 Novembre - ore 21.40

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Stringara e Viscidi, sfida nella sfida.

Dopo un anno di tribuna, ora in campo faccia a faccia.

Stringara e Viscidi, sfida nella sfida.

- Si erano presi un anno sabbatico, l’ultimo, entrambi. Senza lavoro, senza opportunità, una scelta di vita.
Venivano da storie calcistiche complicate che ne avevano cancellato tutto quello che di buono avevano fatto in passato. Viscidi esonerato a sei domeniche dalla fine dal Treviso di Setten, con la squadra terza in classifica, nel campionato vinto poi dal Livorno e condizionato anche da quella scelta, innegabile; Stringara mandato a casa a Pistoia quando ancora si poteva salvare tutto, poi in altalena sulla panchina arancione con Nicoletti.
Paolino Stringara e Maurizio Viscidi si erano ritrovati a fare da spettatori; in estate, avessimo dovuto scommettere, li avremmo visti su qualche panchina di B. Terni per Stringara, Pescara o Ascoli per Viscidi.
I crismi , ad un certo punto della stagione estiva, quella che concede una promozione o uno scudetto a tutti, c’erano. Ora si ritrovano di fronte in una sfida che conta già per la classifica ma che vede, previsioni alla mano, le posizioni capovolte.
La Lucchese non è in realtà una delle favorite del campionato e Viscidi lo sa, se parla di salvezza da raggiungere. La difesa non è un reparto solidissimo, la squadra ha problemi a ribaltare l'azione e Masini in avanti è bravo ma troppo giovane. Panchina poi ridotta all’osso. Lo Spezia è in realtà una delle favorite, ma non ha un attaccante che sfondi le reti, deve cercare un’amalgama, soffre una fisiologica difficoltà di ambientamento di nove undicesimi di formazione nuovi di zecca.
Può essere, il derby della domenica, una gara sorniona; la Lucchese farà giocare, cederà iniziativa e palla allo Spezia, poi colpirà duro quando potrà. Carruezzo in due gare ha avuto pochissime palle gol , ma ne ha messa dentro una e mezza, visto l’intervento di Mariniello, difensore del Padova, che per salvare capra e cavoli ha trasformato tutto in autogol, vincente per i toscani. Chi esce da questa sfida con i tre punti acquista solo una maggiore credibilità nei riguardi della avversarie. Lo Spezia avrà due trasferta complicate, ad Arezzo e Cittadella, dove deve fare assolutamente punti. La squadra mi è piaciuta sia contro il Lumezzane che con il Cesena, non mi faccio abbagliare dalle pause o dai pareggi. Lume e Cesena daranno noia a tanti.
Ha però ragione Viscidi quando dice che tra la settima giornata e la decima si decide una parte di torneo. Più o meno da quelle parti andiamo ad incontrare Padova e Pisa, entrambe fuori. E lì chi sta meglio se la spassa. Un nome che ne possa risultare decisivo? Facciamo una scommessa su Veronese, e tenetevi nel cassetto quattro soldi per Scalzo. Ma sul centravanti ci mettiamo una bella somma sopra. Non segniamo da 392’ in casa, lui in campionato non va in rete dall’Epifania del 2002 ( Salernitana-Modena 1-1). Fosse solo per la legge dei grandi numeri………….

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