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Trieste, autogol ed una brutta storia.

Un libro per dipingere una città. Male.

Trieste, autogol ed una brutta storia.

- TRIESTE E LA SPEZIA, STORIE DI PICCOLI TORMENTI E GRANDI ESTASI
( ma quanto ci vuoi bene, signor Cataruzza…)

Dallo zoo è scappata una pantera. Che succederà? Si aggira famelica, tutti scappano. Ma non ditelo a nessuno, perché lo zoo siamo noi. Noi, incipriati di salsedine, noi che viviamo e passionalmente guardiamo il calcio alla Spezia, noi che ci crediamo fenomeni nel lavoro, nello scrivere, nell’insegnare, nel dialogare, nell’erudire, altolocati e capaci, ma in fondo i nostri sono solo prodigi amatoriali, valiamo poco e c’è gente che ce lo ha detto.
Lui, quello che ci ha avvisato, si chiama Maurizio Cattaruzza, ed è un valente ( nonostante quello che leggerete) collega del Piccolo di Trieste. Per quelli che non lo sanno, per chi lo ignora o per chi fa finta di non sapere, è quel collega che alla fine di Triestina –Spezia rischio seriamente di finire male, perché qualche tifoso o pseudo tale ci mise del suo a metterlo in imbarazzo.
Che poi quello che Cattaruzza aveva scritto in settimana sulle colonne del Piccolo spesso fosse opinabile, è tutto un altro discorso, di poco conto. O di grosso fate voi.
Cattaruzza però quel pomeriggio di un’estate da cani per noi, d’oro per la Triestina, non l’ha dimenticato, e tanto ha fatto che ha regalato alle stampe circa sei mesi fa, un libro, anche bello se vogliamo, che si intitola la Triestina, storie di piccoli tormenti e grandi estasi, edito dalla Biblioteca dell’Immagine. E se di immagine si parla, la nostra, di città e del nostro calcio, esce da far schifo.
E assai. Sapevo che la penna volante di Cattaruzza aveva dedicato a quel giorno molto del suo libro, e mi ero indaffarato a cercarlo; ma da Trieste qualche amico mi aveva detto, in maniera un po’ scientifica, che non si trovava.
Ma domenica scorsa ce l’ho fatta. Biblioteca Feltrinelli di Parma, l’ho trovato, l’ho comprato e, devo dirla tutta mi sono incazzato come una bestia nel leggerlo. Vi dico un’altra verità: sarebbe bello poterle riportare tutte le pagine , dalla 92 alla 101 che parlano di quella gara Spezia-Triestina, play off di ritorno. Vi regalo alcuni assaggi:” da cacciatore di notizia ci siamo trovati prede…….. improvvisamente in mezzo ad una ventina di scalmanati che ti vogliono menare nel cuore dello stadio…una cosa seria, tanto seria da essere protetto da una ventina di celerini per poter uscire dall’impianto.. Lo scenario è lo stadio Picco pieno come un uovo e quasi tutto colorato di bianconero, è una calda giornata di fine maggio che non promette niente di buono. Dopo una settimana di polemiche, accuse, minacce finalmente si gioca…i messaggi inviati dai tifosi via internet dai tifosi bianconeri a Trieste nei giorni precedenti la partita sono inquietanti, una intimidazione dietro l’altra, compare anche la parola MORTE….. è per questo motivo la società alabardata si è tutelata chiedendo alla Lega in via del tutto eccezionale di aggregare alla squadra un suo funzionario….arrivo alla Spezia in macchina con colleghi…. all’ora di pranzo per trovare un comodo albergo per la sera. Mentre siamo fermi ad un semaforo a lungomare ci accorgiamo che siamo già stati individuati dalla tifoseria locale per colpa di una piccola targa TS che c’è sulla mia Daewo..siamo intercettati e circondati da un nugolo di motorini, ci scortano per un pezzo di strada poi acceleriamo e rischiamo seminarli…andiamo a Portovenere,… il proprietario dell’Albergo è un tifoso moderato..al campo tira una brutta aria per i Triestini, cosa mai vista in uno stadio italiano, la società ha fatto accomodare una trentina di ultras anche in tribuna con tamburi, megafoni ed altre attrezzature che la polizia avrebbe dovuto sequestrare dato che in un clima di guerriglia possono trasformarsi facilmente in oggetti contundenti. Dietro la panciona della Triestina, che è attaccata alla rete di recinzione del parterre, è stata piazzata una decina di poliziotti. L’ultima volta in campionato pochi mesi prima, Berti e Rossi hanno potuto fare la doccia con gli sputi a lunga gittata del pubblico spezzino…. Quando i giocatori aladardati entrano in campo per il riscaldamento vengono investiti da fischi ed insulti, perfino da distinte signore….. la stessa accoglienza per i tifosi giunti in pulmann… è un INFERNO… se ne rendono conto anche quei 4-5 calciatori che Rossi ha lasciato fuori e che devono andare in tribuna ( è meglio se prendete posto nella curva di vs tifosi, qui non possiamo garantire l’incolumità, li avverte un addetto). Per forza, ci sono anche gli ultras, Princivalli è allibito, gli altri pure. Eppure non siamo in COLOMBIA, dove riescono a sparare a un giocatore solo perchè ha fatto un’autogol, Riposa in pace il povero Escobar, terzino sudamericano freddato a colpi di pistola fuori da un bar….Anche in tribuna stampa l’aria è poco respirabile. Fatta eccezione per due tre colleghi molto gentili ( persone per bene), gli altri ci guardano come avessimo la lebbra o il vaiolo, naturalmente c’è subito qualche problema con gli accrediti e di posti assegnati. Le postazioni non sono un granch’è, si sta strettini e si lavora male, ma questo bisognava metterlo in conto….. Di questa gente non mi fido e penso che malgrado i venti e passa gradi non è stata una cattiva idea infilarmi gli anfibi invernali. Possono servire come strumento di difesa.”Ah, voi siete quelli che avete fatto scoppiare tutta questa polemica”, sbotta in tribuna stampa qualche pseudo collega. In questo settore purtroppo trovano cittadinanza anche individui che poco hanno a che spartire con la nostra professione. Sono tifosi travestiti da cronisti o lecchini della società. Alcuni si celano dietro il comodo paravento di radio e tv locali. Benvenuti mi fa notare che prendono già informazioni per quando daranno il via (i giornalisti:ndr) alla caccia all’uomo….Ci hanno già avvertiti…. Se nel secondo tempo la qualificazione dello Spezia dovesse essere oramai compromessa, gli ultra di casa perso per perso, vorrebbero entrare i campo per non far finire la partita e per regolare i conti con gli ospiti… per questo motivo le forze dell’ordine hanno circondato lo stadio con un piccolo esercito e numerosi mezzi blindati. Che schifo che mi fa questa faccia pustolosa del calcio….la polveriera sembra sempre sul punto di esplodere.. facce deformate……Zanoli sembra meno angelico del solito…… stavolta va in panchina con Mandorlini, che deve avere la pressione a 250. Berti va sotto la curva per attirare su di se tutta l’energia negativa….. Mi hanno dato anche del Finocchio. Partita nervosissima… Triestina più lucida…gli spezzini sono marionette caricate dieci volte di seguito con la vecchia chiavetta.. si butta su ogni pallone, pallone o gamba……ogni volta che c’è un contatto nell’aria alabardata chiedono il rigore e lo stadio fa da amplificatore….In campo l’incontro potrebbe degenerare in rissa…,. Ma per fortuna Brighi a polso…..Oltre la 140 a caduta in area dopo un intervento di Scotti sulla palla regala questo benedetto rigore ai liguri……Un assedio continuo…..e dove non arrivano gli alabardati c’è la buona sorte.. la triplice fischio la banda Rossi è in finale……si festeggia in uno stadio che vomita.,….Molto poco sportivamente come tante iene, gli spezzini seguono gli alabardati per aggredirli….. il capitano Bordin è tra i più ringhiosi.. nella curva bianconera se le danno di santa ragione tra falci e colombe, tra di loro, bravi, bene , bis. Guardo e mi sdegno, UNO SPETTACOLO DEPRIMENTE. Tutto ciò è vergognoso, mi lascio scappare… taci tu fomentatore, vengo apostrofato da un ragazzo con gli occhiali che fino a pochi minuti prima avevo visto fare la telecronaca per un emittente provata.. Stai zitto bastardo.., è un coro sempre più numeroso… arrivano fino a pochi centimetri dal mio scragno, non riesco più a distinguere gli pseudo giornalisti dai colleghi veri.. c’è gente che mi arriva minacciosa anche dai lati……Vai a cagare, replico ad un altro collega televisivo…e che cazzo, non sono mica un santo o Gesù che deve morire in croce….Vai a cagare… ed un altro patetico fa la finta di farsi avanti, della serie tenetemi,……..ma il problema non è certo questo..sono finito come in un imbuto che gente che mi spintona da tutte le parti, sono in apnea….ma ci sono gli anfibi……………..L’unico che viene a soccorrermi è il presidente della provincia di Trieste Fabio Scoccimarro… era in tribuna….. che si piazza davanti ala postazione e fa da scudo…. Ha un passato da boxer…..le urla richiamano l’attenzione degli ultras…. Ecco chi può fare il lavoro sporco, il plotone, sono ancora su un parterre ma possono raggiungere la tribuna…….dibattito fisico…poi…polizia. Arriva un personaggio da telefilm americano…..(Maiellaro della mobile, che Cataruzza chiama Kojak)…….gli uomini in tenuta antisommossa arrivano… Kojak mi mostra il cartellino giallo, non li provochi…… fuori c’è un gran casino, lacrimogeni, sirene, ultra contro i triestini… mi guardano anche i mie giocatori…. Incontro Zanoli ed io gli vomito in faccia “complimenti avete organizzato un ignobile gazzarra”… è ancora sotto choc per l’eliminazione che gli costerà soldini……fuori ci sono focolai.. auto danneggiate, triestini in difficoltà……. Devo scrivere ma mi manca la lucidità…un avvocato che segue l’Unione da anni è stato inseguito da scalmanati ed ha trovato rifugio in una stazione carabinieri…….quando siamo passati per il centro dalle case ci hanno buttato giù di tutto, perfino le vecchiette ci gridavano parolacce, mai visto tanto odio……..tifosi rincasati all’alba dopo un viaggio allucinante……”
Potrei proseguire, non lo faccio. Provo solo disagio a spiegare alla gente che il mestiere di cronista è un lungo viaggio tra piacere e dovere, ma non posso accettare di sentire che la Spezia è come la Colombia, che siamo dei cani, quando una partita, specie come quella, è per antonomasia ad alta tensione. Io non porterei mio figlio allo stadio, ne ora ne mai, ma questo non c’entra .Per il resto non dico nulla. Solo che ho informato il mio amico avvocato Franco Ferri. E’ juventino, ma sa fare bene il suo lavoro. Ho deciso di sporgere querela; non perché abbia picchiato nessuno ( sono tra i pochi che ha salvato il culo a Cattaruzza ed a altri), ma perché, secondo lui in tribuna stampa ci sono o lecchini o pseudo giornalisti. Francamente sto largo in entrambi i vestiti.
ARMANDO NAPOLETANO

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