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Un derby di parole

non solo calcio

Un derby di parole

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I TIFOSI ED IL MURO
The day after - Il giorno dopo di una partita così è sempre gradevole. Leggere i giornali locali e nazionali non ha prezzo, così come non ha prezzo la locandina scritta a mano da un giornalaio di Sarzana. Non ha prezzo ripassare mentalmente il film della partita e del suo contorno. Le facce dei pidocchiosi ed il loro immobilismo dopo il gol di Guidetti (ma prima si muovevano?). Il motore del pullman dei tifosi fagiani di casa nostra che esplode, non ha prezzo abbracciare a fine partita il tuo vicino, che manco conosci, ma che ha condiviso con te la sofferenza degli ultimi minuti. Ripensare a come loro non ci caghino ma alla fine ci dedichino sempre striscioni a cui non credono più nemmeno loro e in cui tirano in ballo sempre Sarzana (vi rode anche quella?). La famosa coreografia dei figgi de b..... con i pezzettini di carta portati diligentemente da casa. Rai international, Primocanile, il tipo cicciottello con la felpa blu che ci insultava dalle vetrate e che ci faceva le foto col cellulare, i rossoblu della riviera spezzina (hai detto bene, riviera Spezzina!), tutto questo non ha prezzo! GRAZIE RAGAZZI! A.s. 67

ne riesso a dormie. A gho' ancoa l'adrenalina a desemila. Le immagini di quest'autra storica giorna' le facce impietrite dei cenoani lo stadio vuoto e Noi ancoa lì dentro a cantae.E' tutto veo! Che giorna' fanti! Ne se pe' dimenticae. Grazie a tutti a chi c'ea e a chi ha sofferto alla radio e alla tv. Grazie a Soda e a questi ragazzi. Hanno cuore e coglioni. Tifare Spezia e' una cosa troppo bella ed unica....... ( CURVA FERROVIA)
io non ci credo ancora!!! Grandissimi, che dire lutto a RAI3 Liguria, lutto a Primocanile, e poi il commento del telecronista su Mediaset Premium, quasi quasi piangeva... Un'altra giornata storica dopo la B della scorsa stagione, la vittoria contro di loro qui al Picco, la supercoppa a Napoli, insomma IL VOLO DELLE AQUILE CONTINUA... CRi68
DAL SITO GRIFONI.NET, Onanisti da strapazzo, depositari delle verità tutte, saccenti tifosi di una Gradinata grande, grandissima un tempo ma ora, e mi piange il cuore doverlo ammettere, surclassata pure da poveri mentecatti tristemente vestiti di bianconero professionisti di “una vita in C”,
eagle74 (160 post)
Città La Spezia
Data/ora 19/11/2006 11.42.09
Messaggio Ragazzi ieri è stata una giornata indimenticabile! Una vittoria che entrerà per sempre nella storia dello Spezia e di La Spezia! La piccola provincia che batte il capoluogo, il povero che batte il ricco, Davide che vince contro Golia! Grazie a tutti ... ai ragazzi che si sono fatti code interminabili per andare a sostenere le magiche aquile, grazie a mister Soda che ha saputo mantenere la calma anche dopo aver perso per l'ennesima volta bomber Varricchio, grazie ai ragazzi che sono scesi in campo che hanno datto tutto quello che avevano in corpo per regalarici una delle vittorie più importanti della nostra storia centenaria! GRAZIE !


Genoa, ancora incubo Spezia ( GAZZETTA ON LINE)
I bianconeri passano 2-1 a Marassi con i gol di Saverino (su rigore) e Guidetti. Adailton accorcia le distanze. Rossoblu propositivi ma poco concreti in avanti

GENOA, 18 novembre 2006 - Sabato pomeriggio preoccupante per il Genoa, che paga con tre punti la lezione di concretezza dello Spezia. Una squadra che, a Marassi, gioca al gatto col topo contro un avversario distratto e impreciso in avanti. A esultare, quindi, è Soda, bravo a impostare una partita secondo tre semplici comandamenti. Primo: aspettare gli avversari. Secondo: togliere Milanetto dalla partita con la marcatura a uomo di Frara. Terzo: colpire in contropiede. Al resto pensa Guidetti che, come dodici mesi fa, stordisce il Genoa con l’unico gol su azione della partita, al quarto d’ora della ripresa A Greco e compagni, ora, non resta che riflettere dopo i soli 3 punti conquistati nelle ultime 4 partite. E il bel gioco, più che una nota di merito, rischia di diventare un lusso..
Gasparini, infatti, imposta la partita come da tradizione. Le solite tre punte, il solito gioco sulla fasce e il solito possesso palla affidato a Milanetto. I primi minuti, non a caso, sono tutti dei padroni di casa: Frara, a uomo sul playmaker rossoblu, convince ma non impedisce al centrocampo genoano di prendere in mano la partita. Il terminale offensivo in questa fase è Greco, che tra il 10’ e il 15’ ha tre occasioni sul destro: due volte controlla male e si fa rimontare, l’altra cerca Adailton ma non lo trova per una spanna. Lo Spezia, graziato, tira un sospiro di sollievo e prende le misure. Dopo un’altra occasione non sfruttata da Greco, infatti, arriva la doccia fredda per il Genoa. Barasso prima non trattiene un destro dalla distanza, poi fa il miracolo su Guidetti. Non basta: sulla respinta Saverino calcia e Sculli colpisce con il braccio: rigore. Tra le proteste di Marassi (Guidetti aveva controllato con un braccio), lo stesso Saverino spiazza Barasso e regala allo Spezia un intervallo di euforia.
Il secondo tempo, paradossalmente, per i bianconeri comincia ancora meglio: il Genoa fa possesso palla ma al 16’ Biasi regala a Guidetti una palla-gol colossale, che la punta spezzina trasforma nel 2-0. Gasparini, a questo punto, pensa alla rivoluzione, poi inserisce solo Longo per lo stesso Biasi. I risultati arrivano presto: al 30’ Celi concede il secondo rigore discusso della partita, questa volta per i padroni di casa. Adailton trasforma il penalty e l’ultimo quarto d’ora, che diventa un continuo forcing genoano. Trentaduesimo: Giuliano entra duro su Greco e lascia lo Spezia in dieci. Trentasettesimo: il Genoa protesta per un fallo di mano in area su tiro di Sculli. Quarantatreesimo: Santoni salva con i pugni su Longo. Quarantottesimo: Stellini, in licenza offensiva, prova con il sinistro ma trova ancora i guanti del portiere spezzino. Che sigilla la porta e la vittoria, meritata – se non per gioco – almeno per applicazione.
Luca Bianchin






le lettere al direttore
Caro sig. Direttore,
sono un tifoso genoano da Genova che vuole commentare il suo articolo comparso ieri sul sito circa "l''affannosa ripetizione che la partita di sabato con lo Spezia non è un derby".
Il concetto di derby per la maggior parte di noi genoani ha senso solo contro la Sampdoria ... per la maggior parte ... perchè per me il derby esisterebbe solo con il Boca Junior, gli unici insieme al Genoa che possono veramente portare il nome di "genovesi" (Los Xeneises per l''appunto).
A parte le mie personali considerazioni aggiungo e ripeto che questo concetto di derby solo con la Samp non è per sminuire lo Spezia o per sottovalutare l''avversario, non considerato al nostro pari come blasone e bacino d''utenza, è proprio perchè nella nostra storia comune (entrambe 100 e più anni!!!) abbiamo avuto così poche occasioni di confrontarci che non si sente la tensione ed il calore che i derby creano mesi prima e dopo la partita!
Se si legge la carta stampata e si sentono le intervistre dei nostri e dei vostri calciatori risulta evidente una ricerca dei giornalisti nell''utlizzo chirurgico della parola derby, un non utilizzo di tale parola da parte dei nostri ed uno sventolare tale concetto da parte dei vostri calciatori (non più tardi di ieri sera su Primocanale - intervista al vostro Guidetti).
Comunque mi associo al suo "chi se ne frega!".
Indro Montanelli ha detto :"Noi giornalisti scriviamo sull''acqua e abbiamo una vita effimera come le farfalle" ... e sull''acqua si sono scritte tante cose per caricare le folle ed aumentare inutilmente le tensioni da ambo il lati.
Le coreografie del Popolo Genoano, mi conceda di usare alcuni "Scoglismi", ci sono a prescindere dall''avversario, sia esso il Liverpool (ce l''ha presente quelli inglesi con la maglia rossa?) o il Cosenza (quelli del tre a zero in casa con i ragazzini in campo a giocare e noi sugli spalti a "festeggiare" la serie C!), il Pizzighettone o l''Inter ( ... a proposito senza l''Inter, dal giugno 2007, che società sarebbe l'' AC Spezia Calcio 1906, legata solo ai grandi sacrifici di Ruggieri?).
Ed in tutti i casi ... ma a lei "che gliene frega" delle nostre coreografie? (sarebbe il mio secondo)
Io penso che in realtà sia bello creare un clima teso dove tutte le farfalle possano sbattere per bene le ali e le "linotype", lecito e giusto!
Le dò anche ragione sul fatto che fra le due compagini siamo noi quella che ha tutto da perdere e su questo non ci piove ... ma lei ha già avuto il suo sogno premonitore da tifoso!
Il suo "I HAD A DREAM", scusalo Grande Martin Luther King Jr, ... vuol dire "IO FECI UN SOGNO" ed il Nobel per la Pace di Atlanta mai disse questa frase!
Al limite una frase del genere è da Clint Eastwood nel film "I ponti di Madison County" ... la cui prosecuzione fu "NON IMPORTA SE NON SI SONO AVVERATI, L''IMPORTANTE E'' AVERLI AVUTI!"
Nella marcia su Washington del 28 agosto 1963 lui, Martin Luther King Jr, disse "I HAVE A DREAM" e cioè "IO HO UN SOGNO!": un bel vostro autogol al 90°, voi tutti a casa e noi con i tre punti!
lettera firmata



La risposta
Gent.mo signor Roberto,
intanto complimenti per la lettera che ho effettivamente apprezzato. Le sue precisazioni sfuggono però ad un particolare non irrilevante. Io non ho scritto quel pezzo; la rubrica La Tigre ed il Panda, che lei evidentemente ha letto con molta fretta e forse con troppa passionalità per quella che rimane una delle società più stimate ( nel gergo calcistico si chiama logica emozionale) , comunque la si giri, del calcio italiano, parla chiaro. "Chiacchierata al bar tra due amici". Se lei avesse evinto bene, si sarebbe accorto che la cifra di scrittura, modesta o importante faccia lei, non è la mia, o meglio io faccio le domande ed il dottor Pandullo risponde, un pò da tifoso. Pandullo, per altro, è dirigente ed alto funzionario di Publitalia, e com'è capita anche alla Gazzetta dello Sport ( e parto dall'alto) spesso scoviamo tifosi nostrani oltre regione, spezzini o genovesi aggrappati ad una maglia ad ogni latitudine. Le considerazioni da fare sarebbero molte, bellina quella sul presidente anche perchè esiste anche nel calcio una proprietà transitiva dell'uguaglianza ( cos'era il Genoa con Scerni o altra gente, cos'è con Preziosi e cosa sarebbe senza? la risposta la lascio a lei, chapeau). Lo scorso anno proprio Preziosi, il suo presidente, in una telefonata molto cordiale, mi disse:"Qui a Genova non hanno ancora capito che la storia, quella degli scudetti, è passata, c'è solo il presente".
Credo siano parole molto sagge, il problema è capirle. Mi creda che la cultura non si compra sul banco del pesce e neppure nei vicoli di Genova. I had a dream è un past present, un modo per dire che lo Spezia ha cullato a lungo il sogno di portare via punti da Genova, ma non c'è mai riuscita ( solo un pari), e che dal 1935 non segna un gol. Spero di aver misurato la risposta e tarata alla sua volontà, che è da derby (ops) ma mi creda, giornalisti che scrivono sull'acqua ne conosco parecchio, il problema è che io vivo sulla terra ferma. La zattera la lascio a Lei. Viva il calcio, sempre.
cordialmente
Armando Napoletano
P:S: pare che lo Spezia alla fine abbia vinto 1-2. Riviva il calcio.

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