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Un giro in giostra (e tutti giù per terra)

Quber non ti capisco

 Un giro in giostra (e tutti giù per terra)

- A meno di 24 ore dalla retrocessione, la matematica qui è solo un’opinione. Ma dopo aver speso mille telefonate, aver avuto confronti, letto pagine e pagine del muro lospezia.it dei tifosi, aver anche risposto ad alcuni. E dopo aver ricevuto almeno 20 lettere di lettori che vogliono chiarezza, spingono, sperano, vogliono, parlano, straparlano. Triste, solitario y final, scrisse una volta Soriano, più di così non credo. Francamente le cose da dire in questo editoriale sono così tante che credo non ci stiano tutte. Ci sono alcune certezze: lo Spezia lascia la B, c’è un ipotetico compratore che però non può dilapidare tutto per investire nel nulla, Quber sta sbagliando qualcosa, Ruggieri ha sbagliato, la curva anche perchè è tardivo un ravvedimento su un presidente che ha commesso errori fortissimi. Proviamo ad andare a bosco nel problema, ridendo di quelli che continuano a dire che i giornalisti e l’informazione non hanno detto tutto. Quali e dove.
1- Il 22 giugno, dopo la salvezza e dopo quella incredibile conferenza stampa scrissi testualmente :”I tifosi dello Spezia devono mettersi in Quaresima” ed esprimemmo dei dubbi sulla reale tenuta economica del presidente “dice che ha denari, meglio soffriremo meno, ma i segnali sono altri”. Arrivarono offese di tutti i generi, anche da colleghi. Come ha confermato l’avvocato Corini in una recente intervista “ fin dalla primavera del 2007 c’erano segnali di allarmi economici anche per lo stesso Ruggieri”. Che gestì male il passaggio, perchè se hai i soldi solo per comprarti il gelato alla crema davvero non ci puoi pretendere anche la cioccolata. La gestione successiva alla salvezza fu opinabile: i risultati si sono visti dopo. Ma quello che più colpisce è un dato: gennaio avrebbe salvato le casse della società al mercato. Da sempre avemmo qualche dubbio, ora qualche certezza. Il bilancio presenta minusvalenze, ovvero, sono stati ceduto forzatamente giocatori che costavano di ingaggio, ma che erano anche costati di acquisto. Come già avvenne incredibilmente per Pettinà, si crea un buco in bilancio; io compro un giocatore valutato 100 e lo vendo ad 1. Il buco va chiuso. Oggi siamo al paradosso che lo Spezia presenta quasi un utile nella trimestrale (così è e sembra incredibile) ma va verso il fallimento.
2- Quber vuole rivalersi su Ruggieri, così ha detto lui. Ci sono la congruità di alcune operazioni nel mirino, ne parlerà lui diffusamente immagino. E’ un ginepraio però, ed onestamente prima di muoversi bisogna informarsi. Cds è molto attenta, in riferimento allo studio dallo stesso Quber e da alcuni consulenti. Ma lo studio approntato dall’avvocato presidente si rivolge a tutti coloro che hanno fornito lavori. Tempi medi? Tre anni, siamo già morti. Poi la responsabilità solidale: recupero 1 milione e poi chiede, l’erario, allo Spezia calcio, altrettanto. A cosa serve? Ripresa della quota eventualmente non congrua, doppio dell’imposta ed ammenda. Ride solo l’Erario ed il dissesto aumenta.
3 Quber in un momento di tensione si lasci scappare una frase “Ci sono amici di Ruggieri dentro lo Spezia che fanno da ostacolo”. E’ una banalizzazione ed una forzatura, che però si auto alimenta e genera paradossi. Nella mattinata di domenica infatti, il presidente dello Spezia Siamo Noi Alberto Pandullo, viene convocato in uno studio legale per firmare un’azione di rivalsa per responsabilità civile verso Ruggieri. Pandullo si rifiuta ma non perché voglia fare ostacolo, ma semplicemente perchè deve chiedere ad un’assemblea che l’ha nominato, non si arroga la decisione. E non può far altro, legge alla mano. Da qui la polemica, molto labile.
4-Rosati a Cds “Se costruisco una barca nei miei cantieri, poi devo venderla, non è che mi posso innamorare della cosa e me la tengo lì per guardarla”. Ergo. Bisogna fare i conti con la matematica finanziaria. Lui è pronto a versare circa 2 milioni di euro, ma Quber vuole un bilancio a posto entro il 30 giugno ad ogni che. 5 milioni circa. Per dirla tutta, lo Spezia ha una situazione economica migliore dell’anno prima, ma per la precedente gestione si è atteso di chiudere il bilancio il 7 novembre, ora si vuole fare tutto al 30 giugno. Un po’ come dire alla gente che non deve pagare le tasse a rate, ma subito al 30 giugno e non oltre, quando lo Stato stesso ti permette di dilazionarle fino a novembre. C’è l’ aspetto non trascurabile della responsabilità penale di Quber, ma bastava capire prima le intenzioni. Prima, quando i politici e Federici chiesero il suo inserimento. A proposito, possono battere un colpo?
5-Il piano Quber non regge più. La scorsa settimana invitammo l’avvocato a stoppare quel O b o morte. Ci disse che era anche un aspetto psicologico per i giocatori. Che ora viene meno. Lui vuole i libri in tribunale il 2 giugno, l’assemblea dei soci lo porta al 15 ma poco dista. Quber ha un piano che deve sanare definitivamente la situazione, che però significa lega nazionale dilettanti o peggio. Senza Quber lo Spezia arriva almeno fino al 30 giugno, con lui no. Perchè un conto è iscriversi (2.7 milioni di euro) almeno in C1 ed un altro mettere a posto il bilancio.
6 i tempi. Le critiche che arrivano a chi ha gestito lo Spezia siamo noi sono immotivate. La sera dell’acclamazione per ben tre volte i protagonisti spiegarono i rischi forti. Si poteva anche buttare il denaro. Cds stessa scrisse che comunque si andava verso il fallimento, più chiari di così. La piazza ha permesso alla squadra di andare avanti per provare a finire la partita a poker. Il 25 febbraio Cds scrisse “Lodo Petrucci che cambia”. Nessuno dei quotidiani riprese la cosa, tranne il Secolo XIX. E le notizie arrivavano a Cds da Roma. E questo ha cambiato le carte i tavola, perché sarebbe stata almeno C2.
7-Cosa può avvenire? Essenzialmente tre cose. A) lo Spezia fallisce in pochi giorni, i libri vanno in Tribunale, un curatore fallimentare indice un’asta per il titolo, Arriva uno, speriamo, e se lo compra. Poi va in Lega di A-B e deve versare tutti gli stipendi o fideiussione a garanzia per tutti i tesserati, al 30 giugno. Una volta fatta questa operazione, deve andare alla lega di C ed accordarsi per l’iscrizione. Ma attenzione, la lega di c vuole documenti già entro il 25 di maggio ed una serie di altre operazioni. Si parla di una Covisoc capace di colpire in questa stagione 22 squadre su 90 e di essere molto rigida. A Lanciano sono in questa situazione. B) lo Spezia sostituisce il presidente dimissionario e coopta un consigliere che può fare il presidente. Cerca di ottemperare a tutto, versa i soldi relativi alle mensilità di gennaio febbraio e marzo 2008, regolarizza la sua posizione e si iscrive alla c1. Gode del paracadute di 500 mila euro della retrocessione, tiene il parco calciatori, può recuperare dalle compartecipazioni. Ma resta il buco in bilancio, avendo però tempo per cercare di sanarlo almeno fino a novembre. C) lo Spezia fallisce e non si iscrive al 30 giugno a nessun campionato. Il Lodo Petrucci oggi non è applicabile e si può parlare solo di iscrizione fuori numero nella lega Nazionale Dilettanti. L’asta per il titolo sportivo c’è, ma basta poco. Ma vorrebbe dire cancellare tutto. Perdere tutti i giocatori, anche quelli in compartecipazione, e tutti i giovani tesserati dal 1989 al 1994. Reset. E Picco virtualmente chiuso.

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