Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 04 Dicembre - ore 22.23

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

il tutti contro tutti riporta in C

aggrappati ad un sogno di salvezza difficile

il tutti contro tutti riporta in C

- Esiste una legge non scritta nel calcio che dice che quando non va e perdi partite in serie tocca all’allenatore saltare. Mai capito il perchè. Tra il tifoso ed il giornalista esiste comunque una piccola differenza, ma sostanziale, quando si parla di un argomento così: spesso il secondo ha la possibilità di toccare con mano il problema, conoscendo direttamente le persone, guardandole negli occhi, avvertendo l’aria che si respira nel dintorni di una squadra. Antonio Soda, per quanto lo conosciamo, non è diventato ne argentato maestro ne si è imborghesito ne tantomeno rimminchionito. Ogni allenatore vero crea la squadra sul suo limite individuale e credo lui lo abbia fatto. Ci sono tecnici impareggiabili seviziatori della tattica, chessò Mandorlini; altri che hanno in mano squadroni che vanno da se, Carpanesi; altri che gridano per un’ora nello spogliatoio senza ottenere nulla, prendi un Cuoghi; non mi passa per la testa però di dire che nessuno dei tre capisca poco di calcio. Anzi ho idea esattamente contraria. Però una squadra di solito ha braccio e mente, ed anche quando non è ardente e brillantissima e sembra non aver testa, in fondo la usa. La realtà, per come la vediamo noi, dell’oggi in casa aquilotta è che indubbiamente il gruppo si sia venduto l’anima. Nel senso buono. Ha perso Grieco, inconciliabile con il nuovo assetto tattico e dirigenziale, va detto. Per portare qui Quadri a fare panchina, però. Ha tolto una voce dal coro, ha aggiunto un muto. Non ci sia una guida interna che non sia Soda, non ci sia uno che in campo detti, anche solo gridando, il verbo. Non ci sia uno che anche in un momento smorto, cerchi di trovare il filo logico.
Si, Soda può avere i limiti di un esordiente, ma come fai a giustificare uno Scarlato, ieri vero capitano in campo al di là della fascia, che rischia il rosso e va a saltare Modena quando sa che Modena può valere un campionato? Decreta lui la fine di una stagione? O il santoni che perde le staffe? O il Confalone che nel primo tempo battibecca con la panchina davanti ad 8000 spettatori? E quello che è successo ben prima con altri? Dire che sono ottimista è un logica forzatura. Credo che un cronista oggi , per esser credibile, debba raccontare ciò che vede: una squadra senza un corpo. Gli sbagli partono da lontano, ma il bello è che in questa stagione rischiano di salvarsi in B squadre che mai hanno avuto ne testa ne corpo, ed allora sarebbe sacrilego gettare tutto via. Varricchio, quando ci sta con le gambe, ed il cielo è clemente, è calciatore paradisiaco, un guerriero che non teme il confronto. La sua immagine è quella della squadra oggi e Soda in conferenza stampa lo ha messo spalle al muro: creata la distanza tra la piazza e la squadra, tra il mister e la squadra, tra i tifosi e la voglia, non regge più tutta l’impalcatura. Poco dopo il match ho chiesto ai dirigenti che ragionano di più, in sala stampa, di gestire con grande attenzione il momento, senza zufolare sui cellulari. Ruggieri e Campagni, ma anche Corini e Russo; hanno verbo per far intendere. Alcuni anni fa, proprio in casa Genoa, erano gli anni settanta, un presidente chiese alla squadra di tirare fuori le palle, sottoscrivendo che non avrebbe fatto nulla per estrarle dalle mutande più facilmente. Ergo non avrebbe scucito una lira per premi salvezza. Si dovevano salvare da soli. Così avvenne. Ruggieri non dia un euro di più a chi ne ha già, chieda solo di restituire a questa piazza la voglia di una squadra di lottare. Basta ed avanza.
Serve presenza attiva; al Braglia ci vuole, quella scossa che noi, chiedendo l’impiego di Mondini e Ponzo, pensavamo di consigliare, da umili cronisti. Al Braglia pèrò giochino quelli che ci credono davvero, vadano dentro coloro che hanno sulla pelle questa gente, ieri immalinconita, addirittura ammutolita. Camomillata da una squadra che per la prima volta in due anni, ha avuto paura della sua ombra. E si dia una mano a Soda, uno che, alla fine, comunque vada, avrà la croce addosso. Anche se la Pasqua sarà passata da un pezzo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News