Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Giugno - ore 12.43

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Soviettisti" e reazionari in una Pasqua di cent'anni fa

di Alberto Scaramuccia

"Soviettisti" e reazionari in una Pasqua di cent'anni fa

- Nelle grandi ricorrenze come Natale, Capodanno e Pasqua mi piace andare all’indietro di 100 anni esatti (la mania dei numeri tondi) per vedere quale clima c’era in città un secolo prima; m’interessa verificare quanto la gioia collettiva di queste occasioni risente del clima della lontana epoca.
Dopo la lunga premessa, augurando a tutti di aver trovato belle sorprese nelle uova, vado al 1919 quando la Pasqua cadde il 20, quasi come quest'anno.
Gli antenati vissero la festa nell’atmosfera di incertezza che in tutto il Paese caratterizzò i primi mesi del dopoguerra.
Una parte della stampa locale propone il modello soviettista (scrivevano così), sinonimo di libertà e giustizia sociale, mentre si manifesta profonda incertezza sullo stato dell’economia locale.
La fabbrica, fulcro dello sviluppo nel mondo che non conosce il terziario, fatica a convertirsi in produzione di pace: non è facile e, soprattutto, costa un prezzo che nessuno vuole pagare. Siccome anche in campagna comincia la rivolta, manca la stabilità e unica certezza è il costante rincaro del costo della vita. Quasi tutte le categorie del lavoro sono in agitazione: postini, operai, statali e comunali chiedono salari adeguati. Fa specie leggere sulla stampa spezzina di quegli anni là che pure le sartine sono sul piede di guerra: per loro alla fine arriveranno a 8 lire e mezzo di paga giornaliera (un operaio guadagna il doppio).
C’è la questione dell’orario che si vuole ridurre a otto ore. I giornali locali citano Turati. Il vecchio leader riformista del PSI osserva che passasse la riforma nella sola Italia, esporrebbe la nostra produzione alla spietata concorrenza dei Paesi dove il cambiamento non è applicato. Un po’ come le polemiche odierne sull’Europa che manca di una disciplina unica a regolare nei Paesi membri lavoro e fiscalità.
Basta poi che un settimanale di quelli che erano qua attivi, appoggi le rivendicazioni salariali perché la concorrenza lo attacchi pesantemente. Dimenticando una esse, il Corriere accusa Il Giornale (entrambi finiscono l’intitolazione con “della Spezia”) di bolcevismo che era un po’ come mettere in dubbio a uno la moralità della mamma. Di contro l’accusato dà al rivale del reazionario.
Vanno a paroloni come succede pure oggi quando si fatica a capire che aria tira e dove va il mondo.
Messe così le cose, è difficile dire quanto bene gli antenati passarono quella Pasqua, ma certo i bambini disegnarono colori sui gusci delle uova sode.
Però, a pensarci bene e facendo le dovute proporzioni, anche questa Pasqua di cento anni dopo presenta molte somiglianze alla sua antenata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia































La Piazza Sospesa sorgerà tra Via Diaz e il lungomare: vi piace il progetto?











Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News