Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Settembre - ore 08.00

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia
56,13%
38,90%
2,42%
0,89%
0,52%
0,46%
0,24%
0,18%
0,17%
0,08%
Ultimo aggiornamento: 22/09/2020 10:02:52 Sezioni 1795 di 1795

La sanità di un secolo fa: se il medico condotto non arrivava...

di Alberto Scaramuccia

Una storia spezzina
La sanità di un secolo fa: se il medico condotto non arrivava...

- Il Covid-19 ha sollevato molti problemi. Oltre a quelli affrontati sul momento, ha posto sul tavolo la questione, forse più difficile da risolversi, del dopo, di come le società moderne dovranno attrezzarsi per fronteggiare al meglio le eventualità che nessuno si aspetta ma che poi, quando vengono, sconvolgono l’assetto esistente.
Uno di questi è l’organizzazione della sanità, se spetti alle istituzioni pubbliche o debba invece essere gestita dal privato.
È un problema di origini antiche, lo si dibatté anche un secolo fa, pure da queste parti.
Il Tirreno del 12 marzo 1920 lo affronta in una corrispondenza da San Terenzio (questa è la grafia) i cui abitanti si lamentano perché privi di assistenza medica.
La legge prevedeva che ogni comune provvedesse alla salute degli indigenti con il medico condotto che li visitava gratuitamente. Per dotarsi delle risorse necessarie per sostenere il servizio che era tenuto a fornire, il comune ricorreva alla tassazione. Una successiva riforma dispose che fosse estesa a tutti i cittadini l’assistenza del medico che in questo modo si ritrova sovraccaricato di pazienti. Una successiva norma stabilisce che il numero massimo degli abitanti a cui ciascun dottore deve accudire sia di 4mila clienti. Ciò comporta l’aumento delle condotte, ma questo vale solo per i comuni che si dotano delle opportune risorse, cioè che aumentano la tassazione: il Sindaco che non “infierisce” sui suoi concittadini, si trova poi senza mezzi per istituire nuovi presidi sanitari.
Nel nostro caso, a Lerici c’è un solo medico condotto. Per questo protestano i cittadini di San Terenzo (nell’articolo a distanza di una riga s’è aggiornata la grafia): si lamentano perché nel Comune c’è un solo medico condotto che, forte della norma dei 4mila abitanti, esercita solo a Lerici privando della sua assistenza gli abitanti delle frazioni. Eppure, dicono i santerenzini, i “comunisti” sarebbero contenti di pagare le tasse pur di usufruire del servizio.
Era quello un tempo in cui tutti guardavano, certo con visioni diverse, all’Unione Sovietica, ma la parola comunisti nel linguaggio dell’epoca indicava solo i cittadini che pagavano le tasse in un comune.
Per rimediare alla cosa, i santerenzini si organizzano un proprio servizio sanitario che pagano attraverso le Sms, acronimo che non ha rapporti con il mondo della telefonia ma indicava solo le Società di Mutuo Soccorso e pare anche che le frazioni di Pugliola e della Serra vogliano comportarsi nell’identico modo.
Quando la sanità pubblica è carente per mancanza di fondi, ci si cautela in altro modo.
Ma nelle emergenze?

ALBERTO SCARAMUCCIA

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




FOTOGALLERY






















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News